Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









domenica 22 gennaio 2017

QUELLO CHE NON TI ASPETTI


Un giorno come un altro, di corsa,  alla bersagliera: consegne, ordini, approvvigionamenti in questo o quel magazzino;  poi la carta dell’imprevisto che nel gioco dell’oca ti blocca e forse ti da anche l’occasione di riflettere.
Quando accade qualcosa di straordinario puoi dare una lettura negativa, vedere solo gli aspetti che focalizzino il lato oscuro della vicenda, pensare alla tesi   del complotto, forse qualcuno ce l’ha con te, oppure è solo sfortuna, e non puoi farci nulla. Ti rendi conto di essere solo e vulnerabile, e anche se non lo ammetti a te stesso, cominci ad avere paura e se non ti fai paralizzare dalle circostanze, assumi un atteggiamento maggiormente prudente e responsabile, dimesso, quasi arrendevole.
L’altra via è quella di vedere solo gli aspetti positivi, o di quello che avrebbe potuto essere ancora peggio e allora scopri di essere fortunato che di certo poteva finire in tragedia e grazie a Dio, alle forze dell’Universo, al Caso così non è stato.
Dipende da te la scelta, o forse dalle sensazioni che in quel momento hanno il sopravvento, che fa prevalere l’anima nera o viceversa quella luminosa.
Un banale incidente, fortunatamente in condizioni tali da non palesarsi come un evento disastroso ed irreversibile, con conseguenze evidenti a tutti i presenti, che non so come si sono materializzati da chi sa dove, per poi sparire appena prima dell’arrivo dei vigili urbani e dell’ambulanza.
La vigilia di Natale , un giorno lavorativo come gli altri … intenso, frenetico, affannoso … che ti lascia il tempo appena di pensare a te stesso solo per le necessità impellenti: mingere, bere, mangiare … per il resto sei concentrato a fare il tuo lavoro … scegliere la strada più breve e meno trafficata,  arrivare alla meta, individuare la priorità delle tappe, tenuto conto delle necessità di approvvigionamento dei clienti … fare attenzione al traffico, all’irritazione degli altri automobilisti, al palpabile egoismo che regna in strada, per cui chi ha la precedenza non è disposto a perdere neanche un decimo di secondo e far passare chi magari si trovi in palese difficoltà a svoltare ed immettersi nel flusso di traffico.
In uno di questi frangenti , hai appena il tempo di girare la testa che ti si para davanti una sagoma umana, che per fortuna stai ripartendo da fermo a velocità minima e freni all’istante … ma quella cade e ti si ghiaccia il sangue, pur mantenendo calma e scernimento. Scendi dall’auto e rincuori la povera anziana, distesa sull’asfalto  … chiami l’ambulanza ed aspetti i vigili urbani … dei ragazzi dicono di essere paramedici e soccorrono la vecchietta che irrompe con tutta la sua vitalità e sorprende tutti i presenti, fortunatamente non ha riportato lesioni evidenti … una vigilessa in borghese e fuori servizio mi consiglia, parlo alla vecchietta che mi risponde e me manda pure a quel paese, ma in fondo sa che ci ha traditi la fretta, lei di attraversare per andare per fatti suoi, io per il lavoro … Lei senza guardare che ero rivolto verso il flusso di auto, come lei del resto … in ogni caso mi sono accorto subito della sua presenza ed ho stoppato l’auto immediatamente, senza ricordare alcun urto e senza trascinamenti che allora le conseguenze sarebbero state ben altre e veramente serie ed evidenti .
Svolte tutte le formalità con i vigili urbani, ed ancor prima vista salire a bordo dell’ambulanza la vecchietta trasportata al pronto soccorso dell’Umberto I … decido di seguire i vigili con il loro consenso, fino all’ospedale ed accertarmi delle effettive condizioni dell’arzilla vecchietta.
Al pronto soccorso dell’Umberto I, sento calare in me una sensazione di pesantezza plumbea, erano più di sei anni che non ero più stato li … e quel giorno di sei anni fa è indelebile e scolpito nella mia memoria, certo non potrei mai dimenticarlo … l’ultimo giorno di vita di mia Madre, che per non so quale transfert, nel rivedere la vecchietta sola sulla lettiga, in attesa di essere visitata … mi ha gettato in una profonda tristezza, un senso di smarrimento e vertigine … che non sono riuscito nemmeno a dire una sola parola … anche se i vigili mi hanno confermato e confortato nel dirmi che era un codice verde, da quanto riferito dai medici del pronto soccorso, ma non hanno fatto a meno di notare l’occhio innummidito e il mio stato d’animo … senza capire ovviamente il perché ... ci salutammo ognuno  riprendendo la propria strada.

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