Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









domenica 16 ottobre 2016

IL MINISTERO CHE COMPLICA GLI AFFARI SEMPLICI


Chi complica le cose con l’intenzionalità di farlo, non ci ama … questa è una semplice verità da scolpire sul marmo.
Persegue un suo scopo, magari è animato da motivazioni nobili e trova giustificazioni inattaccabili, da tacitare la propria coscienza … ma in sostanza non tiene minimamente conto di come ci sentiamo, di quali sono le nostre aspirazioni o di ciò che desideriamo davvero … tutto questo non è minimamente contemplato e considerato,  e nemmeno si sforza di trovare insieme una soluzione possibile e valida per entrambi .
L’occasione di un tal pensiero scaturisce dall’esperienza vissuta di recente su un problema apparentemente semplice, ma complicato a detta di alcune persone a cui mi sono rivolto per una soluzione rapida ed indolore... come è mio uso affrontare i problemi.
Un giorno mi sono accorto che le frecce della mia auto non funzionavano più, e questo per il mio lavoro era un serio problema, perché mi esponeva oltre che a possibili sanzioni , a maggiori rischi di possibili incidenti … per questo ho messo la massima attenzione nel continuare ad usare l’auto, nonostante la seccante condizione del mancato uso delle frecce.
Mi sono rivolto ad una prima persona, un meccanico che mi ha detto che ci voleva tempo ed una serie di controlli prima di arrivare a dare una diagnosi … ma il mio lavoro richiede meno parole e più fatti, la mia auto mi serve senza  aspettare il responso del guru dei meccanici … la seconda persona  si è messo a discettare  su cosa era opportuno fare prima, che non sapeva nemmeno se si trattasse di un fusibile o del relè o forse dell’interruttore delle 4 frecce … che in quel momento aveva cose più importanti da fare … come se la riparazione della mia auto mela facesse gratis … a stento mi sono trattenuto e per questo ho girato i tacchi e me ne sono andato senza salutare nemmeno.
La terza persona era impegnata con un tester  applicato in un punto indefinito della plancia di una smart … mancavano cinque minuti alle tredici e con aria seccata ed annoiata, mi rivolge parola, neanche fosse un ministeriale … nel dirmi che occorre tempo per capire di che cosa si tratti e che l’auto è meglio che la consegni in pomeriggio, perché deve almeno lavorarci qualche ora … e questo nonostante avessi in mano due relè, uno a tre attacchi e uno a due attacchi e che sicuramente doveva essere quella la causa del mal funzionamento delle frecce … alché acido e un po’ seccato mi risponde che nemmeno sapeva dove era alloggiato il relè della saxò … che forse doveva smontare un pezzo della plancia … lo saluto come se lo mandassi a quel paese  e mi dirigo fuori dall’autofficina per non dire di peggio.
La quarta persona mi chiede semplicemente  che cosa mi fa credere che quello sia la soluzione al problema, gli rispondo che è quella che costa di meno, cambiare un relè … e che se non si risolveva il problema allora potevamo considerare la sostituzione dell’interruttore come seconda alternativa. Mi rispose che non sapeva di preciso che cosa fare, ma che avrebbe sentito il suo amico elettrauto e sotto le sue indicazioni avrebbe risolto il problema … così è stato … senza tante cretinate, senza tanti giri di parole, senza dover ricorrere ad una "tomografia"della mia auto e rendere tanto complicata la faccenda.

Relè costo € 7, intervento del buon meccanico € 5 tot 12 € spesi … fatte due chiacchiere con persone semplici e gradevoli … tempo trascorso come un lampo ed ora la mia macchina occhieggia frecciate  a destra e sinistra, come una ragazzetta un po’ civetta  … ma lascio correre comprendo la sua contentezza.

Ps per rendere meglio l'idea di che cosa stiamo parlando ho inserito il seguente filmato in spagnolo ... in effetti parliamo di un intervento apparentemente molto semplice, che però ho preferito non fare direttamente perché il relè nella mia auto è collegato ad una scheda in zona più remota e non era affatto agevole estrarlo se non a  rischio di danneggiare qualche altro componente.

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