Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
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D.O.C.









venerdì 6 novembre 2015

NON C’E’ PATRIA SENZA GIUSTIZIA


Queste parole sigillano una lettera aperta scritta niente di meno ad Hitler nel 1933. Scrivere da tedesco residente in Germania, apertamente il proprio dissenso alla persecuzione ebraica attuata dal nazionalsocialismo, mentre le camicie brune pestavano, incendiavano e spesso uccidevano  gli oppositori dimostra purezza di spirito, forza d’animo e un senso della Giustizia con la maiuscola.
Il suo nome è Armin Theophil Wegner,  combattente solitario contro tutti i Genocidi  … Appartenente ad un’antica famiglia prussiana … tedesco “puro” si arruola nell’esercito e durante la prima guerra mondiale è ufficiale medico presso un distaccamento in Turchia. E’ testimone diretto delle atroci persecuzioni ai danni del Popolo Armeno ad opera degli ottomani. Le uniche foto che testimoniano il genocidio sono di Wegner,  e dopo la guerra si adoperò per renderle pubbliche e per incriminare il Governo Ottomano nel 1919 durante i lavori della Conferenza di Pace di Parigi, chiedendo l’appoggio del presidente degli Stati Uniti Thomas Woodrow Wilson . La lettera creò un caso per la creazione  di uno stato Armeno indipendente.
Nel 1933 assistette alle persecuzioni contro gli ebrei in Germania e a rischio della propria Vita  e a quella dei suoi familiari scrisse ad Hitler, per esprimere tutto il suo dissenso. Fu arrestato, internato, torturato … ma non cambiò mai idea. Dopo la guerra fuggì dalla Germania e si rifugiò a Roma sotto falso nome, continuò fino alla sua morte,  il 17 maggio 1978 a Roma all'età di 91 anni, a protestare contro ogni Genocidio.
Il libro dedicato a Lui, inizia con la ricerca di una segretaria che conosca il tedesco … Quando la trova gli racconta della lettera ad Hitler, delle foto del Popolo Armeno … la segretaria crede di aver a che fare con un millantatore … ma poi inizia le sue ricerche e trova molte conferme  che il combattente solitario non è un pazzo:
Wegner è stato insignito del più alto Ordine al Merito dal Governo Federale Tedesco nel 1956. Nel 1962 la sua città natale, Wuppertal, gli ha conferito il prestigioso premio Eduard-Von-der-Heydt. Nel 1967 gli fu attribuito il titolo di "Giusto fra le Nazioni" di Yad Vashem. Un anno dopo, è stato invitato in Armenia dal Catholicos di tutti gli Armeni e insignito dell’"Ordine di San Gregorio l'Illuminatore".

Mi vengono in mente le parole di Van Gogh in una lettera a suo fratello
" A Credere nelle cose vere non si è mai soli".

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