Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
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D.O.C.









martedì 22 luglio 2014

IL SALUTO ISLAMICO

“Assalamu aleikum”, che significa “Pace su di voi” riferendosi agli angeli che ognuno di noi ha sulla destra e sulla sinistra, per scrivere le nostre buone e le cattive azioni. 
La risposta è “Aleikum salam” che significa “Su di voi la pace”.  
Questo mi ha spiegato Luigi, un tunisino che insieme alla nipote, Stella, ha un banco di dolci e di cibi tipici, davanti alla Moschea di Roma, e che i mussulmani possono degustare solo dopo le nove della sera, a causa del Ramadan. 
Vedi, mi dice Luigi, ma il suo vero nome è molto più difficile da ripetere e ricordare:
“Ciò che è inteso dal saluto di ‘Assalamu aleikum’ è il saluto tra la gente , che getta i semi dell’amore e dell’amicizia nei loro cuori , come il dare cibo. Può esserci debolezza nel cuore di uno di loro, che è espulsa quando egli viene salutato , o ci può essere dell’ostilità , che è trasformata in amicizia attraverso il saluto.” 
Porto loro buste di plastica, pellicole, vassoi di cartoni ed altro ancora ... e spesso ho modo di parlare con loro e d'imparare cose sorprendenti davvero, se mettiamo da parte gli stereotipi, i pregiudizi e i timori dettati dall'incomprensione e dall'ignoranza. 
Così Luigi mi parla con simpatia ed amicizia, e mi spiega:
 
Capita a volte di provar rancore – sentimento da evitare- verso un fratello, per aver subìto torto da lui. Cosa fare? “se lo incontro per strada non lo saluto nemmeno!”, oppure “faccio finta di non vederlo”, o “cambio completamente strada!”. A quanti di noi è successo? Ecco, tutte e tre le soluzioni sono completamente sbagliate. Dobbiamo salutare lo stesso la persona con “Assalamu aleikum”, inshaAllah con quel saluto Allah  ci aiuterà a non portar rancore verso il fratello.
Un musulmano non può rompere completamente i rapporti con un altro musulmano, al massimo può essere arrabbiato solo per tre giorni, il tempo sufficiente per far capire al fratello che ha sbagliato, NON DEVE superare i tre giorni. 
Paolo! la vita è meravigliosa, se la viviamo in tranquillità, affrontando tutto ciò che Iddio ci manda nel bene e nel male,  e che è previsto fin dalla nostra nascita, come percorso di crescita e di miglioramento. 
Non si vive solo per il denaro, il successo e la competizione ... c'è molto di più da riscoprire e considerare come prioritari ... la fede in Dio che tutto è stato scritto a fin di bene per noi stessi ... l'amore per il prossimo, il rispetto per i propri Genitori, per la propria consorte e l'amore per i figli.
Vivere in Pace è il desiderio di ogni uomo, come quello di guardare al prossimo non con invidia o cattiveria, ma semmai preoccupandosi del prossimo che non abbia bisogno di aiuto e di conforto. 
Poi vedo un scintillio negli occhi di Luigi, e quasi ridendo mi dice: ma come è possibile amare un animale, cane o gatto che sia, come fosse una persona, un figlio, un amico? come è possibile tenerlo in casa, lasciargli condividere il letto, la tavola ...  focolaio di germi patogeni che potrebbero intaccare la salute del padrone stesso? Per noi è inconcepibile ... gli animali restano fuori della casa! 
Probabilmente, gli rispondo, il senso della comunità, i rapporti parentali più stretti e la solidarietà espressa anche solo da un semplice saluto a cui si deve dare risposta, per obbligo morale e religioso ... escludono di fatto la ragione principale per cui si tengono da noi gli animali:
una profonda solitudine nonostante il benessere materiale , inteso in senso edonistico ... di esclusivo vantaggio personale, al più della strettissima cerchia dei propri familiari! 

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