Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









domenica 15 giugno 2014

LASSU' QUALCUNO MI AMA


Presunzione direte voi, o solo vana speranza di un piccolo uomo, sta di fatto che posso ancora raccontarvela e questo è un dato certo di per se.
Giorni funesti  di quelli che non si annunciano ma che si rivelano come un lampo a ciel sereno e qualche volta è un crescendo di lampi e tuoni fino alla tempesta che va affrontata al meglio che si può a cuore impavido, anche se non sei Rambo … ma fai quel che si può, perché di certo, quel che non si può non potrai farlo mai.
Settebagni ore 19.30 di tre quattro giorni fa,  area di servizio automatica della esso (se non ricordo male) … scendo per fare rifornimento. La stanchezza annebbia un poco l’attenzione quanto basta per scegliere la pompa del gasolio anziché quella della benzina  di cui ha bisogno la mia auto. Ovviamente le pistole della pompa hanno colori differenti, mi accorgo dell’errore e  cerco di ovviare reimpostando  per immettere benzina all’importo che ho programmato … niente di fatto e dopo qualche tempo  il distributore rilascia una ricevuta per il carburante che non è stato prelevato dalla pompa. Di questa ricevuta a dire il vero non ne sapevo niente, anche se viene chiaramente specificato sul distributore … e quindi sconsolato per aver dovuto re immettere altri soldi per fare rifornimento, altrimenti rischiavo di rimanere senza benzina, mi allontano in direzione Monterotondo, ma un sesto senso mi avverte che ben altro si sta per scatenare e che forse è il caso di ritornare a casa in direzione Roma. La marmitta, il centrale da qualche tempo tamburella allegramente al ritmo di samba e salsa … il messaggio è chiaro ha bisogno di manutenzione. Come al solito son quelle cose che si rinviano pensando che il peggio non debba necessariamente avverarsi in questo momento.
Superato l’aeroporto dell’Urbe sento il rumore aumentare, il ritmo si fa sempre più accelerato e questo mi induce a ridurre la velocità, inoltre ho l’auto carica di materiale  e penso che devo assolutamente rientrare a casa … ad un certo punto il rumore diventa simile a quello di una moto Harley Davidson, oltre a sentire l’attrito della lamiera del pezzo centrale della marmitta al contatto del suolo. La scarsa velocità, il manto stradale liscio hanno evitato il peggio, considerato che la marmitta si è staccata solo dalla parte dell’avantreno con il rischio di impuntarsi al suolo e di fare l’effetto  leva,    sbandare e ribaltare l’auto oppure sfondare semplicemente, si fa per dire, il fondo dell’auto …
Superato il primo momento misto fra  sorpresa e disappunto, provo un brivido  per il rischio potenziale a cui sarei potuto andare incontro, se dietro a me avessi avuto un camion o una autovettura  che procedeva  a forte velocità, e se la mia auto invece di camminare diritta avesse sbandato all’improvviso … tutto sommato mi è andata di lusso anche perché vedo una piazzola di sosta a cui dirigo come posso la mia auto.
Le scelte sono chiamare il soccorso stradale con i relativi costi oppure, escogitare qualcosa per rientrare a casa. La marmitta è penzolante ed adagiata al suolo, ma ancora saldamente legata al terminale … proseguire è impossibile. Non ho corde a bordo e questo si rivela una grave mancanza, ma ho un rotolo trasparente che usano  i negozianti di frutta e verdura … così dopo aver fatto scendere l’adrenalina, superato lo sconcerto e dominata la rabbia che annebbia solamente la mente ed evita di trovare le soluzioni, intravvedo la possibilità di farcela semplicemente storcendo la marmitta al fianco dello sportello di guida e imbracandola con il rotolo trasparente in modo da tenerla sollevata dal suolo con un braccio sporto dal finestrino.
Tornato  a  casa, scarico l’auto e poi aspetto  il giorno dopo per procedere alla sostituzione del pezzo centrale.
Riparata la marmitta, sono poi ripassato al distributore di benzina di Settebagni  e il benzinaio, una brava persona, dopo che gli ho raccontato tutti i particolari, ha tirato fuori dalla tasca la ricevuta che era rimasta a penzoloni dal distributore fornendomi il carburante che non ero riuscito ad immettere il giorno prima.
Tutto è bene quel che finisce bene: dice il saggio:-)

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