Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









lunedì 19 maggio 2014

TORPIGNATTARA


Torre delle pignatte, Sub Augusta, Ad duos lauros: il territorio ebbe diversi nomi nel tempo. La fantasia popolare la battezzò nel nome a noi noto a causa del mausoleo eretto da Costantino I a sua madre Elena, tra il 326 e il 330 d.C. Tale mausoleo sorge all'interno di un'area anticamente denominata Ad duas lauros, perché c’era una villa imperiale. La struttura del tamburo superiore, in parte crollata, del mausoleo dedicato ad Elena, è costituita da calcestruzzo nel quale sono incorporate delle anfore (dette pignatte) che avevano lo scopo di alleggerire la costruzione.
Precedentemente alla costruzione del mausoleo, l'area era utilizzata come cimitero dagli Equites Singulares, un vero e proprio corpo di élite a cavallo, che fungevano da guardie del corpo degli imperatori, istituito dalla dinastia flavia intorno al 70 DC. Si sono infatti ritrovate numerose iscrizioni riguardanti gli Equites nella zona di ad Duas Lauros, ma non è stato possibile individuare l'esatta ubicazione del sepolcreto. Di certo fu cancellato da Costantino I dopo la battaglia di Ponte Milvio, perché gli Equites si erano schierati a favore di Massenzio, suo avversario .
Per poter diventare Equites Singulares occorreva aver maturato un'esperienza di almeno cinque anni negli altri reparti dell'esercito, il servizio durava complessivamente venticinque anni. Gli Equites Singulares erano  di etnia prevalente germanica e successivamente con Settimio Severo in maggioranza era composta da Pannoni, Daci e Traci.. Con il reclutamento i soldati ottenevano automaticamente la cittadinanza romana con tutti i relativi benefici che questa comportava e questo sta ad indicare la volontà dell'imperatore di avvalersi di una forza d'élite efficace e fidata. Gli Equites Singulares veneravano in particolare le divinità protettrici dei soldati che erano per lo più di origine  Campestres (per le esercitazioni con le armi) e la dea  Epona protettrice dei cavalli. Gli Equites singulares, per l’appunto,avevano una loro necropoli situata nella proprietà imperiale detta  ad “Duos Lauros”al III miglio dellaVia Labicana. La necropoli fu utilizzata dal II al IV secolo, quando il corpo fu sciolto. Dopo lo scioglimento la necropoli fu distrutta e su di essa venne edificato il Mausoleo di Elena.
Domenica pomeriggio, mi trovo a via di Torpignattara e mi guardo intorno e vedo che siamo diventati multietnici perché ci sono tante persone di nazionalità diverse e non sono turisti ma residenti. Sono laboriosi e per la via è un fervere di attività … gente che nemmeno la domenica smette di lavorare: mini market, casalinghi, sartorie, lavanderie, pizzerie, frutterie, money transfert  … gente attiva come i nostri Padri e Nonni … gli italiani che hanno fatto il boom economico lavorando sodo tutta  la settimana e il sabato e la domenica si sono costruiti casa poco per volta: altri tempi.
Chi parla degli stranieri come un problema non si rende conto dell’opportunità di ricchezza sociale scaturente dall’incontro di etnie differenti … gente per lo più laboriosa pacifica ed onesta … abituata ai sacrifici … penso che sia  importante che le nuove generazioni imparino a convivere ad amalgamarsi ed apprezzarsi l’una con l’altra. Roma da sempre è abituata a questo da più di duemila anni che accoglie ed assimila gente di ogni dove … e forse è per questo che il vero romano ha cuore, cinico in apparenza e filosofo nella sostanza, quando canta che basta la salute e un paio di scarpe nuove … per essere liberi di andare e fare qualunque cosa!
Nella vita nulla ti è regalato, tutto costa sudore e fatica … le nuove generazioni degli italiani vivono della rendita prodotta dalle generazioni passate, ed hanno dimenticato i sacrifici e la fatica … è tempo  di rimboccarsi le maniche e di lasciar perdere i gratta vinci e gli occasionali palcoscenici che regalano qualche tempo di notorietà … la vita facile esiste nei sogni … ma prima o poi bisogna necessariamente risvegliarsi e la realtà è tutt’altra cosa: il Benessere si conquista mattoncino dopo mattoncino in un sol modo lavorando, lavorando e ancora lavorando.

2 commenti:

  1. Io infatti non riesco a capire l odio razzista, di fronte a persone tanto più svantaggiate di noi, palesemente meno fornite di noi di tutto, e che si vedono impegnate tanto in lavori duri e faticosi. La disparità e tanta, evidente ed a nostro favore...

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  2. L'appartenenza ad una comunità, l'aiuto nell'ambito della propria cerchia e parentela permette loro di superare molte difficoltà. Il senso della Comunità, da noi, si è affievolito nel tempo, salvo poche eccezioni, probabile effetto del benessere che spinge all'egoismo e al materialismo e a perdere il contatto con la dimensione spirituale della Vita.
    Avere Tutto e perdere se stessi!

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