Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









giovedì 27 marzo 2014

DEDICATO A TUTTE LE "SOR EUSEBIE" DEL MONDO


Modi di dire. Espressioni che dicono più di quello che effettivamente dice il senso letterale,  soprattutto se si legano ad un avvenimento vissuto e per magia ne rievocano sensazioni o stati d’ animo sedimentati dal tempo, memoria condivisa da un gruppo di persone legate d’affetto, quale è appunto la famiglia.
Fin da piccolo son cresciuto con un’espressione nelle orecchie che spesso sentivo ripetere da mia Madre in determinate situazioni per esprimere disappunto, rabbia, delusione, sorpresa per qualcosa che si rivela negativa rispetto alle premesse e alle aspettative, oppure a reazione di fronte ad un atteggiamento arrogante e supponente, distaccato ed insensibile … tutto questo era rappresentato e forse voleva significare anche di più, l’espressione “ E la fregna di Sor Eusebia!”.
Ai tempi che la famiglia abitava ad Imperia, negli anni cinquanta, per motivi di lavoro di nostro Padre, mia Madre non seppe dire di no ad una richiesta di favore: ospitare per qualche tempo delle suore di passaggio ed una si chiamava precisamente Sor Eusebia. In quell'anno non ero nemmeno nato, quindi ricordo solo quello che mi venne raccontato, quello che da sempre ha fatto parte delle storie mitiche della nostra famiglia … Mia Sorella e mio Fratello erano piccoli e nostra Madre aveva il suo da fare per mandare avanti la famiglia. Di certo avrebbe fatto a meno di ulteriori complicazioni, tanto più che il favore richiesto non prevedeva alcun compenso … o meglio sarebbe stato opportuno da parte delle due ospiti riconoscere un minimo compenso per il disturbo arrecato alla famiglia ospitante, considerato che oltre ad essere alloggiate usufruivano anche del vitto,  nonostante l'evidenza che la famiglia non navigasse nell’oro.
Dovere di ospitalità! Un favore da ricambiare, questo era il senso che mortificava l’aspettativa pur legittima.
Il problema è che delle due ospiti Suor Eusebia era quella che dava ordini e pretendeva da Mia Madre di essere servita e riverita, fregandosene di ogni altra considerazione di opportunità, senso del limite, gratitudine per l’ospitalità … lasciando interdetta e molto sorpresa nostra Madre che comunque decise di stringere i denti e di sopportare per tutto il tempo necessario.
La permanenza delle due suore si prolungò, ed inoltre l’atteggiamento della suora maggiore non si modificò … tutt’altro!
Una mattina però, oltrepassò il limite del consentito … lasciando nella vasca da bagno i pannolini ( o meglio delle bende di lino, i pannolini non esistevano ancora) da lavare sporchi del suo mestruo, cosa che fece andare su tutte le furie nostra Madre, che appena se ne accorse … entrando nel bagno, ruggìi “e la fregna di Sor Eusebia!” .
Credo che la mattina stessa le due suore lasciarono la casa.
Da allora non si seppe più nulla di Sor Eusebia, ma rimase quella frase … che anche noi e nostro Padre cominciammo a  prendere in considerazione, quando nostra Madre nell’esprimerla, anche se accadeva di rado con noi per il grande amore che ci dimostrava , mandava un chiaro segnale d’insofferenza e disappunto!
Così ritrovandomi a dover lavorare subendone solo gli oneri, dovendo attendere per incassare che il cliente paghi chi di dovere, e dovendo sottostare a rigidi limiti di comportamento, tenuto conto del buon nome e prestigio della persona per cui sto lavorando; penso a denti stretti, e trattenendomi a stento, a quell' esclamazione:
"E la fregna di Sor Eusebia"! 

2 commenti:

  1. Mi hai fatto morir dal ridere, mi sa che l'adotterò anch'io! :-D

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  2. Spero che Ti porti Fortuna ^_^

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