Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









lunedì 10 febbraio 2014

OLTRE IL TEMPO

Yehoshua ben Sira (tradotto "Gesù figlio di Sirach", da qui il nome del libro "Siracide"), era un giudeo di Gerusalemme; avrebbe scritto il libro circa nel 196 a.C.-175 a.C

Il libro contiene soprattutto massime etiche, avvicinandosi così al libro dei Proverbi. Si ignora se Yeshua ben Sira fu un autore originale o semplicemente un compilatore, sebbene lo stile uniforme della redazione faccia pensare alla prima soluzione. Tratta di temi diversi: dalle regole di cortesia e di umiltà ai precetti rispetto al culto, il superamento delle prove ed il timore di Dio, passando per i doveri verso lo stato, la società ed il prossimo.
 
Può essere di aiuto a chi, soffrendo di insonnia , alla sera a letto vuol rivedere i propri ingranaggi spirituali e rinfrescarsi le principali norme che devono regolare la vita di un uomo giusto. Lungo i cinquantuno capitoli troverà di volta in volta consigli ed aiuto come se leggesse una specie di oracolo orientale come l’I-Ching
Le massime contenute in questo libro per la maggior parte sono valide tutt’oggi e sono anche regolarmente ignorate dalla maggior parte degli uomini.
 
Sono passati oltre duemila anni, venti secoli di insegnamento della Chiesa di Roma, decine e decine di encicliche: a che cosa sono dunque servite le massime di Siracide? Forse solo a pagare gli stipendi dei ricercatori che sono riusciti a rimettere insieme il libro con certosina pazienza. Due le conseguenze: una è che l’uomo non cambia, anzi peggiora. L’altra che questi insegnamenti non sono serviti a niente.
In particolare questi insegnamenti sarebbero “dettati da Dio”, per cui bisogna pensare che l’uomo di Dio se ne fotta, salvo pregarlo quando ha bisogno e gli trema il buco del culo...


Abbi un cuore retto e sii costante, non ti smarrire nel tempo della prova
Accetta quanto ti capita e sii paziente nelle vicende dolorose

 
A proposito di contenuti, anche Lui ha qualcosa da consigliarci, a Voi (compreso me) di ascoltarlo o di ignorarlo, Lui in ogni caso non se ne ha male, conosce i suoi polli:-)
 

FERMEZZA E DOMINIO DI SE'

Non Ventilare il grano a qualsiasi Vento
e non camminare su qualsiasi sentiero.
Sii costante nel tuo sentimento,
e unica la tua parola.
Sii pronto ad ascoltare,
lento nel proferire una risposta.
Se conosci una cosa, rispondi al tuo prossimo;
altrimenti mettiti una mano sulla bocca.
Nel parlare ci può essere onore o disonore;
la lingua dell'uomo è la sua rovina.
Non meritare il titolo di calunniatore
e non tendere insidie con la lingua,
poichè la vergogna è per il ladro
e una condanna severa per l'uomo falso.
Non fare male nè molto nè poco,
e da amico non divenire nemico,
perchè un cattivo nome si attira vergogna e disprezzo;
Non Ti abbandonare alla tua passione,
perchè non ti strazi come un toro furioso;
divorerà le tue foglie e tu perderai i tuoi frutti,
si da renderti come legno secco.
Una passione malvagia rovina chi la possiede
e lo fa oggetto di scherno per i nemici.

(Siracide 5, 11)


Nessun commento:

Posta un commento