Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
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D.O.C.









giovedì 19 dicembre 2013

LA MOLTIPLICAZIONE DEI PANI

Il miracolo, raccontato dai Vangeli, di Gesù che riuscì a sfamare una moltitudine di persone  con soli 5 pani e due pesci.
L'uomo cercò di emulare l'impresa soprattutto in agricoltura, migliorando la resa per ettaro del frumento, selezionando da una stessa varietà la miglior semenza.
Dovettero passare 1900 anni prima che un altro uomo, sconosciuto ai più e tutt'ora ignorato e scarsamente ricordato, riuscisse a ripetere un miracolo altrettanto strabiliante.
Nazzareno Strampelli (1866-1942) Agronomo Genetista del Regno d'Italia.
Intuì che per migliorare la resa per ettaro della coltivazione di frumento era indispensabile incrociare varietà differenti di frumento, per ottenere sementi elette, le più formidabili che mai l'uomo avesse ottenuto prima scegliendole da una sola varietà.
La Battaglia del grano inaugurata da Mussolini il 20 giugno 1925 quando l'Italia produceva 50 milioni di quintali di grano e ne consumava 75 milioni, con un deficit commerciale di 5 miliardi di lire! fu vinta grazie a Nazzareno Strampelli e alle sementi elette. Solo dopo 6 anni la produzione italiana salì a 81 milioni di quintali di grano.
Tanto per dare un'idea del grande balzo in avanti sulla resa per ettaro: 
 la produzione statunitense, fino ad allora considerata la prima, raggiungeva infatti 8,9 quintali di frumento per ettaro, mentre quella italiana era quasi doppia, contando 16,1 quintali per ettaro.
Come si sa dietro un grande uomo c'è sempre una grande donna, la moglie di Nazzareno, Carlotta Parisani, era anche la principale sua assistente, discendente della famiglia Bonaparte, da parte di Luciano, fratello di Napoleone.
In seguito ai grandi successi ottenuti dalla "Battaglia del grano", i sindacati fascisti lo proposero a Mussolini e al Gran Consiglio per la nomina a Senatore del Regno, carica alla quale fu chiamato (nonostante la sua ritrosia) nel 1929.
Nel 1933 il Regime fece tributare in suo onore una grande manifestazione pubblica, alla quale presero parte le più importanti personalità della nazione. Tuttavia Strampelli partecipò poco o nulla alla vita politica del paese, preferendo dedicarsi ai suoi studi. Nonostante fosse un'autorità nel campo della genetica, Strampelli non figurò fra i firmatari del Manifesto della Razza.
 
 

2 commenti:

  1. Imparo sempre,e questa è una bella storia davvero.Grazie Paolo ed accetta anche gli auguri per le prossime imminenti festività.

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  2. Mi colpiscono le storie di galantuomini, di gente quasi sconosciuta, dimenticata, nonostante siano state di gran valore intellettuale, morale; persone che hanno prodotto risultati tangibili, non solo per se stessi, e che alla prova dei fatti si siano dimostrate sopra l'ordinario, in maniera talmente evidente, anche agli occhi del più sprovveduto fra gli individui.

    Mi viene naturale raccontarle:-)

    Buon Natale anche a Te, Francesca

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