Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









venerdì 13 dicembre 2013

BINARIO TRISTE E SOLITARIO

Il macchinista treno è un mestiere dove la diligenza del buon padre di famiglia è requisito essenziale,  non solo una bella definizione di persona altamente consapevole della sua responsabilità nei confronti dei terzi.
In una società individualsta ... il sacrificio e lo spirito di servizio per gli altri sembra un non senso, perchè tutto sembra avere un prezzo, e vige la regola "dammi che ti darò" ma per nostra fortuna, il modo di concepire la società, le regole dettate dall'interesse commerciale, l'esasperato consumismo ... l'economia religione della nuova civiltà, trovano ancora dei baluardi di virtù d'altri tempi. 
Vi siete mai chiesti quanti sono a guidare un treno, anche se parlo di una tratta regionale? Naturalmente uno. Trentotto ore settimanali!  in realtà spesso le ore superano abbondantemente le quaranta. I ritardi per i motivi più svariati finiscono per incidere sull'orario di chi lavora, che certo non può scendere e tornare a casa a fine orario, ma comunque deve completare il percorso iniziato. La tecnologia dovrebbe aiutare a rendere il lavoro meno snervante, ma se consideriamo la tratta Roma Viterbo, per fare un esempio, le segnalazioni attraverso apparati elettronici da rete a macchina, ci sono solo sul tratto Roma - Cesano, ma da Cesano a Viterbo si guida a vista, e le condizioni metereologiche spesso mettono a dura prova l'abilità del conducente. La manutenzione della strada ferrata non è più del casellante e di dipendenti delle ferrovie, ma data in appalto a ditte esterne. L'abbandono delle campagne ha determinato un aggravamento del sistema idrogeologico del territorio, e gli allagamenti sono all'ordine del giorno dopo un temporale o più giorni di pioggia. La nebbia a Bracciano è una caratteristica del luogo, nelle ore del mattino o in quelle serali ... e viaggire in quelle condizioni, come potete immaginare, non è per nulla semplice ... in più se aggiungiamo forte vento e lo slittamento dovuto alle foglie sui binari, la velocità del mezzo ne risulta condizionata.
Vi siete chiesti se il macchinista ha il pilota automatico, come l'aereo? No! perchè se deve andare al bagno ha due possibilità: o si arrangia con mezzi di fortuna, esempio una bottiglia:-) e quelli di Italo, in genere si organizzano in questo modo; oppure fermano la macchina, dove possono e vanno al bagno! 
Lavorano sette o più giorni prima di averne uno di riposo. Escono la mattina presto e spesso rientrano il giorno dopo, quando va bene nelle ore più disparate, e i rapporti famigliari necesariamente risentono di questa forzata assenza, per quanto oggi le comunicazioni consentano vicinanze un tempo impensabili. 
La pausa pranzo è di  40 minuti scarsi, il tempo per andare dalla macchina al primo punto di ristoro, bar ristorante per mangiare qualcosa al volo senza alcuna priorità sulle file ... ovviamente! e tornare alla macchina, per ripartire in orario, altrimenti si finsce per penalizzare il collega che subentra al turno successivo. Il taglio dei costi, spesso viene operato, come in qualunque altra realtà produttiva di beni o servizi, in maniera ottusa, senza considerare le opportunità che quei costi generano e spesso si taglia sulla sicurezza, sulla manutenzione, sul personale. Quanto vale una vita? si domandava un macchinista con cui ho avuto modo di scambiare quattro chiacchiere, per rendermi conto che esistono ancora persone con un senso del dovere e una spiccata moralità, sostanzialmente brava gente, spesso ignorata dai mass media.

1 commento:

  1. Sempre pensato che fosse un lavoraccio, come l'autista di pullman. Quest'estate ne ho presi molti, e pensavo a quanto fosse sfiancante guidare per ore e ore col caldo e quell'odore di gomma e non so che cosa che a me fa stare male. Sui treni c'è più aria, anche per il conducente, ma la fatica e gli orari sono sempre assassini.

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