Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









lunedì 25 novembre 2013

SAUDADE

Un termine che deriva dalla cultura lusitana, prima galiziano e portoghese e poi brasiliana, che indica una forma di malinconia, un sentimento affine alla nostalgia. Etimologicamente, deriva dal latino solitùdosolitudinis, solitudine, isolamento e salutare, salutatione, saluto.
In alcune accezioni la saudade è una specie di ricordo nostalgico, affettivo di un bene speciale che è assente, accompagnato da un desiderio di riviverlo o di possederlo. In molti casi una dimensione quasi mistica, come accettazione del passato e fede nel futuro.

Mai guardare al passato, si usa dire. E anche se sarebbe meglio prestare attenzione al presente, si usa anche dire che bisogna pensare al futuro. Ma, per molti, pensare al futuro genera apprensione, ansia. Quale dunque la soluzione? Avere nostalgia del passato. Sì, perché questo sentimento pare possa mitigare l’ansia e rendere più ottimisti. La nostalgia aumenta l’autostima, che a sua volta aumenta l’ottimismo. Tutto ciò agisce come un balsamo per chi nutre preoccupazioni verso il futuro, che così appare più luminoso e amico.
 
In sostanza: “domani è un altro giorno”.

Canzone rievocativa: 1978 Spoleto, gita scolastica, prima volta in discoteca! e prove generali da macho ... anche se ero poco più che un micio:-)
 



Nessun commento:

Posta un commento