Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
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D.O.C.









giovedì 14 novembre 2013

LA CRISI SECONDO ALBERT EINSTEIN


 

Non pretendiamo che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi può essere una grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi    porta progressi.
 
La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie.

 
Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e disagi, inibisce il proprio talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni.
 
La vera crisi è l'incompetenza.
 
Il più grande inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita ai propri problemi. 

Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. 

Senza crisi non c'è merito. E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze.
 
Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. 
 
                           Invece, lavoriamo duro. 

L'unico pericolo della crisi è la tragedia che può conseguire al non voler lottare  per superarla


5 commenti:

  1. Una serie di concetti più che giusti. Un modo positivo di guardare alla crisi, senza atteggiamenti lamentosi, carichi solo di invettive che, come tali, restano fine a se stesse.

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  2. Per caso mi è capitato di leggere questo scritto, che non conoscevo .... e devo dire che mi ha colpito.

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  3. Orson Welles formulò la frase "in Italia con i Borgia per trent'anni hanno avuto guerra, terrore, assassinii e massacri; ma c'erano anche Michelangelo, Leonardo da Vinci e il Rinascimento. In Svizzera hanno avuto amore fraterno, cinquecento anni di pace e democrazia e che cosa hanno prodotto? Gli orologi a cucù!"

    Serve sempre uno stimolo a evolvere, per questo non si possono prescindere le malattie, i conflitti, altrimenti ristagneremmo nella mediocrità. È un pò come il concetto che la morte solamente, permette di apprezzare davvero la vita.

    p.s. : uno svizzero tempo fa mi spiegò che loro non li fanno gli orologi a cucù, sono prodotti in Germania... quindi non hanno neanche quelli, gli svizzeri! :P

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  4. "La vera crisi è l'incompetenza" dovrebbero inciderla nella pietra.

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  5. E' come la fioritura delle piante, tanto più rigogliosa quando patiscono di più .

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