Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









giovedì 3 ottobre 2013

LO SPIRITO DEL 1945

Il Brano seguente è tratto da Europa

 ... Film documentario dal titolo The Spirit of ‘45, che Loach ha realizzato con spezzoni di archivio e interviste, tutto centrato sugli anni che hanno visto nascere, con il primo governo laburista, lo stato sociale. in Gran Bretagna.
Rare e preziose immagini di repertorio si alternano a testimonianze di uomini e donne che raccontano in cosa consisteva questo “spirito” speciale, grazie al quale una nazione impoverita, uscita devastata dalla guerra, su cui già incombeva un decennio di disoccupazione e depressione economica, sia riuscita a costruire il welfare.
Il doc di Loach è ovviamente a tesi, la domanda di come nel secondo dopoguerra si sia potuto realizzare in Gran Bretagna “il socialismo dentro la democrazia”, riceve una risposta semplice e suggestiva: fu il sentimento collettivo e la voglia di farcela “tutti insieme”, a risultare vincente. Da questo sentiment uscì un governo che si richiamava al “senso di comunità”,al valore della collaborazione tra le persone.
Il programma del Labour, vincitore delle elezioni del ’45 con la parola d’ordine never again – mai più la società dei pochi privilegiati e della disoccupazione di massa – promise a chi stava dall’altra parte della barricata un salto di qualità, una vita migliore. Salute, energia, acqua, trasporti: le nazionalizzazioni del governo laburista ridisegnarono l’intera società britannica. E fu il governo che dette per la prima volta case decenti ai lavoratori, le famose casette a schiera con giardino e doppi servizi. Tra tutte le riforme fu il NHS, il National Health Service, creatura di un ministro particolarmente appassionato come Aneurin Bevan, ad arrivare oltre la soglia del nuovo millennio, pur perdendo per strada frammenti sempre più numerosi.
Dallo spirito del ’45, Loach passa bruscamente alle “controriforme” della Thatcher, un salto di oltre 30 anni. Il regista si affida alle parole dei suoi testimoni, dall’ex minatore all’infermiera, dal ferroviere al portuale, ognuno offrendo uno spaccato di quei settori che ritornarono in mano al mercato, scombussolando interi ceti sociali. Parlano anche medici, economisti, ex politici laburisti, per terminare con le parole della figlia di un lavoratore che fu con il Labour nel ’45, convinta sia giunto il momento per tutti coloro che hanno vissuto quello spirito, di raccontarlo alle nuove generazioni imbrigliate nella precarietà, nel disincanto e isolamento contemporaneo.
«È tempo di rimettere sul tavolo l’importanza della proprietà pubblica e del bene comune, il valore del lavoro insieme, della solidarietà, finiamola con l’individualismo e l’avidità, basta fregare il vicino di casa».

Frutto di quello Spirito è stato  anche la nascita della  Costituzione Italiana.
 Ogni tentativo che mira a ridurne la portata, il peso, a stravolgerne i contenuti punta  a svilire le garanzie ed i diritti riconosciuti ai cittadini, intesi non più come sudditi. 
La difesa della Costituzione è innanzitutto la promozione di un’idea di società, divergente da quella di coloro che hanno operato finora tacitamente per svuotarla e, ora, operano per manometterla formalmente. Non è la difesa d’un passato che non può ritornare, ma un programma per un futuro da costruire in Italia e in Europa.
L'attenzione costante, attraverso dibattiti, incontri, come quello di ieri, avvenuto a Palazzo dei Priori a Viterbo, nella Sala Regia, organizzata dall'ANPI e presieduta da Domenico Gallo, magistrato della Corte di Cassazione, sono: essenziali per non perdere la Speranza, per non rassegnarsi inerti al costante tentativo di demolire l'impianto della Costituzione ad opera di forze economiche e politiche volte a ridurre sostanzialmente i diritti e la libertà di tutti noi, creando una società sorretta dalla logica del profitto, diseguale, con pochissimi privilegiati e una massa indifferenziata di fuori casta, relegati ai margini della società, vittime di abusi, trattati con sprezzo e disinteresse, dimenticati e senza futuro .





 
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2 commenti:


  1. Ciao Paolo
    Quello che non mando giù nei programmi che vengono da coloro che han governato e governano attualmente il nostro Paese è il voler fare la riforma costituzionale. Io sarò ignorante ma dico che una Costituzione come la nostra è e deve rimanere quella fatta dai nostri padri costituenti nel 1948 (io avevo 18 anni).
    Un salutone,
    aldo.

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    Risposte
    1. Ciao Aldo
      Ti chiedo cortesemente di diffondere sul tuo seguitissimo blog il seguente
      indirizzo
      http://www.costituzioneviamaestra.it/blog.html

      dove troverai anche il banner Costituzione: La via maestra
      e tutte le indicazioni se vorrai partecipare alla manifestazione del prossimo 12 ottobre a Roma ...

      Un salutone e un Abbraccio Affettuoso
      a Te

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