Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









lunedì 30 settembre 2013

UN ARTISTA PER LA PACE

Trovarsi a Viterbo e non visitare La chiesa di S.Lorenzo e il il Palazzo Papale è un delitto imperdonabile! Il palazzo Papale sta a Viterbo come il Colosseo sta a Roma, per intenderci. 
Oggi a pranzo, il cielo è plumbeo e qualche goccia di pioggia non è certo incoraggiante. Tanto per cominciare si fa quattro passi fino al vecchio borgo medievale di S.Pellegrino, e poi si sa l'appetito vien maggiando. 
Il bello di Viterbo è che puoi girartela tranquillamente a piedi e senza particolari problemi. 
 
Il Palazzo divenne residenza dei Papi nel XIII secolo, poichè la Roma di quel periodo non fu considerata sicura ... e diversi Papi vennero eletti a Viterbo, prima che la Santa Sede ritornasse a Roma.Un conclave, il primo in assoluto, durò 33 mesi, tre anni quasi!! e pare che i Cardinali non si decidevano proprio ad eleggere il nuovo Papa. Qualche maligno del tempo cominciò a sospettare che i partecipanti al conclave ospitati a spese della popolazione, complice il buon cibo e la salubre aria delle vicine terme, incentivasse al tentennamento e al continuo rinvio ... per tale ragione si decise di chiudere le porte del palazzo, scoperchiarlo, lasciandoli alle intemperie,  vitto  pane ed acqua ... in modo da ... diciamo cosi, stimolare i più indecisi a darsi una mossa ed eleggere il nuovo Papa.
(Potrete ascoltare la storia più dettagliata digitando questo link: Palazzo Papale e poi cliccate sul quadratino verde).

Trovarmi dopo 750 anni nella sala del conclave, l'occhio va immediatamente alle possenti e centenarie travi in legno del soffitto ... per poi subito posarsi su una gentile donzella di nome Gentra, una bella ragazza italo americana di ventuno anni che ha il compito di illustrare la mostra dedicata alle opere del Maestro Roberto Joppolo, allestita nella famosa sala. 
Gentra studia belle arti e lavora a Viterbo. E' un'assistente del Maestro Roberto Joppolo ... pittore, scultore ... molto rinomato in tutto il Mondo. 
Gentra ha un bellissimo sorriso, una vivacità che comunica simpatia alle persone ... è un fiume in piena, è tutta per me, essendo la sala deserta ... mi è andata di lusso perchè non potevo avere un Cicerone migliore ... l'ascolto con piacere mentre mi conduce lungo tutta la sala e mi presenta le principali opere del Maestro. 
 
La parola “Pace” ricorre spesso nella storia di Roberto Joppolo, tanto che il Maestro, già in occasione di due mostre personali ad Assisi (1988) veniva presentato dal “Centro Internazionale per la Pace tra i Popoli”, come “Un Artista per la Pace”. 
Nato a Siena nel 1939, si trasferisce nella Tuscia e poco più che ventenne da autodidatta comincia ad interessarsi di arte: dai dipinti in olio su tela, alle sculture in marmo, legno, bronzo, creta ... ed in un lento processo di crescita il suo talento si fa riconoscere ed apprezzare.

L’Albero dell’Umanità , commissionata all’artista  a ricordo del” Giubileo dei Governanti e Parlamentari” (2000), è un’opera che vuole rappresentare la necessaria integrazione e solidarietà tra popoli di razze e culture diverse. Realizzato in bronzo fuso, rifinito in due colori, verde ed oro, nella dimensione di metri 4 di base per metri 5 di altezza. Consiste di un unico ceppo da cui si diramano le due parti donna-uomo dell’unico albero, come a raffigurare le due realtà diverse del mondo, ciascuna evidenziata da un colore proprio, e nello stesso tempo sottolineare i grandi contrasti che dividono l’umanità, quali la dualità ricchezza-povertà, donna-uomo, Nord e Sud del mondo, sviluppo e sottosviluppo. L’intreccio richiama anche il tema del “colloquio” suscitato dal legame, dalla reciprocità dei sentimenti e nel quale l’alternanza della conversazione gioca un ruolo di primo piano, l’auspicio quindi di assistere al dialogo tra i “Signori” del mondo. Si legge una costante fiducia nella possibilità della Pace nel mondo proprio nella radicata forza del ceppo generatore, come pure, nonostante l’incontestabile diversità delle due realtà che da esso si diramano,nel loro accordo cromatico. Sebbene infatti i due colori siano chiaramente differenziati nei due tronchi, tendono poi a tuffarsi l’un l’altro nelle chiome.
L’opera viene riprodotta in due esemplari, l’uno collocato a Roma, all’interno di un’area dedicata dei Giardini Vaticani  e l’altro a Betlemme, su volontà di Yasser Arafat, a significare un ideale ponte di pace tra due differenti culture e religioni.  

Nel 2001, il Ministero degli Esteri sceglie una sua opera, "Il Seme che Germoglia", per celebrare il 50° anniversario della sede F.A.O. a Roma. L’opera, in bronzo, alta 4 metri, viene eretta nei giardini della sede F.A.O a Roma e riprodotta sui francobolli e le tessere telefoniche emessi in occasione della “Giornata Mondiale dell’Alimentazione”.
Queste grandi opere necessitano di maestranze esperte e qualificate che Joppolo trova nelle fonderie veronesi.
E proprio a Verona realizza la "Porta della Pace" per la Chiesa di Santa Caterina a Betlemme.
La porta, fusa in bronzo, viene benedetta in Vaticano dal Papa Giovanni Paolo II, installata all’ingresso della Grotta della Natività ed inaugurata, con solenne cerimonia, nella notte di Natale del 2003.

La scultura, la pittura, anche di grandi tele, la lavorazione di materiali diversi ( marmo, bronzo, argento, acciaio, rame) e l’uso di modalità particolari di lavorazione, quali la tecnica raKu nelle opere in ceramica ,o il taglio laser nelle opere in acciaio, ne fanno un artista “contemporaneo” a tutto tondo, maestro nell’uso dei materiali e consapevole della proprie capacità di plasmarli con una rara tattilità creativa. 
Per queste capacità all’artista viene affidata nel 2011 la docenza, quale titolare della cattedra di scultura all’Accademia di Belle Arti “Lorenzo da Viterbo”, frequentata dalla bella  Gentra.
 
Gentra mi sorprende anche con delle sue sculture lignee, di cui mi mostra le foto sul suo cellulare ... dove l'incontro è il tema dominante e non potrebbe essere diversamente, visto che  Lei  ha origini Polacche Molisane e della Tuscia ... i suoi genitori vivono negli Stati Uniti, lavorano nelle Filippine ...  Lei studia e lavora a Viterbo . E' sempre alla ricerca di materiali da utilizzare nelle sue creazioni ... indaffarata ad assemblare, costruire, scolpire la sua Vita come le sue opere.

Jorge Luis Borges affermò in un' intervista  essere soggetto a continui innamoramenti, ... gli capiatava di innamorarsi anche più volte al giorno ... in tarda età non cessò di innamorarsi, anche se a confessarlo, un pò se ne vergognava ... se lo ha detto  Lui:-)



4 commenti:

  1. Che belle opere! Il seme mi piace molto. Negli ultimi anni in certe piazze sono apparse delle robe raccapriccianti, non ci sono più molti artisti validi, o probabilmente si va ad incozzi anche lì, perché altrimenti non si spiega.

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    1. Non lasciano indifferenti
      Ciao Iride

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  2. grazie, non conosco Viterbo.. ma se ho l'occasione andrò sicuramente a visitarla per merito tuo.

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