Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









sabato 15 giugno 2013

VOCI NELLA NOTTE


Proverò a raccontarvi qualcosa che stento a crede sia vero, ma posso assicurarvi che nulla è frutto della mia fantasia o peggio di una mia precoce demenza senile. Certo, si potrebbe obiettare che quanto sia percepito per vero è solo frutto di una mala interpretazione dei fatti, non lo metto in dubbio ed è per questo che prima di scrivere questo post ho lungamente meditato e solo dopo aver vagliato tutti i pro e i contro, deciso di provare a raccontarvelo.
Negli ultimi tempi devo riconoscere che ho conosciuto un periodo non particolarmente  entusiasmante, anzi per essere precisi direi senza dubbio una vera eclissi , una luna nera persistente che fiacca l’entusiasmo, l’energia la voglia di fare, di uscire, incontrare e parlare. Giorno dopo giorno mi sono detto che quello successivo sarebbe stato migliore del giorno passato a far la muffa, e già sarebbe stato qualcosa … una coltura di muffa  per creare anticorpi ideali contro una depressione persistente. Già, quando ti accorgi di aver fatto troppi errori e che non c’è niente che sia andato per il verso giusto, pensi che è finita che può solo andare peggio e che la situazione è irreversibile … uno stato comatoso vigile, pur respirando, camminando, defecando e tutto il resto … Encefalogramma piatto, disperazione nera, futuro incerto, un senso di insostenibile pesantezza dell’essere … e peggio che mai, la pace dei sensi per mancanza di desiderio.
Qualche sollievo temporaneo da lavoretti in casa, rifoderare l’armadio del terrazzo esposto alle intemperie, la sostituzione del lavandino in inox macchiato e la definitiva soluzione dello scarico intasato, ho perfino messo alcune piastrelle alla vicina … tutte cose ben riuscite che danno un leggero sollievo temporaneo. Penso e mi convinco  che il mio cervello non è andato in pappa … non bevo eccessivamente, ne fumo, ne mi faccio canne o pere. Vita normale di signore di mezza età a cui piacciono le belle donne, ma che per timidezza o per una inspiegabile paura ha perso il gusto di osare e di credere di poter ancora lasciarsi andare.
Tutto sembrava scorrere piatto verso l’inevitabile viale del tramonto, di una vecchiaia che si sta approssimando anche se scopro con sorpresa quanto siano arzilli e vitali più di me i vecchietti che abitano nella mia zona.
Da qualche tempo però le cose sono stranamente cambiate, precisamente  da quando  mi capita di andare per strada e persone che si approssimano a me,  mentre parlano al telefono dicendo cose che le riguardano, intramezzano  una frase costante … dai non è finita, coraggio! A volte sento … tipo Bombacé o Pappagone (i miei soprannomi da regazzino:-) datte da fà, se no diventi recchione! Oppure presupponendo che qualcuno sia entrato nel mio PC ed abbia visto qualche foto di belle "triglie" svestite, in calze e giarrettiere … tanto per ricordare i tempi che furono, e non perdere, per così dire   … la mano ... ma non in quel senso, s’intendeO:-)… ecco che sento frasi che alludono alla pratica onanistica, vorrei non essere volgare e fatico assai perché i commenti sia pur simpatici dei passanti e delle passanti sono più espliciti e meno velati.
Offese, prese in giro … donne che si avvicinano, mi guardano e poi scappano via terrorizzate, altre che affermano di sentire un cattivo odore, altre che cambiano strada, altre ancora che sussurrano paroline piccanti … uomini che mi ammiccano, gente che mi saluta … oppure che mi dice di salutarla “ tipo Beh … Bombacè non mi saluti, allora ti senti importante!”, e sono persone sconosciute!
Sottocasa ho una birreria e la sera, tutte le sere … si riuniscono ragazzi e ragazze, che ridacchiano e ne dicono di cotte e di crude, sul mio conto, o così sembra, e mi esortano ad uscire a darmi da fare, tra una sghignazzata e l’altra.
I primi tempi pensavo di esser diventato matto, non ci potevo credere e un po’ mi vergognavo … mi sentivo trasparente e sempre sotto osservazione, come se la mia privacy non ci fosse più … poi con il tempo le cose si sono assestate, mi sono abituato a queste voci surreali che mi tengono di buon umore. L’altro giorno sono andato a fare la spesa, e sono passato vicino ad una scuola elementare … bambini mai visti, accompagnati dalle maestre si davano di gomito e sussurravano … “è bombacè, che sta solo e non esce … datte da fa!” e credetemi non solo mi è venuto da ridere, ma ho provato un senso di gratitudine per questa emerita opera di persuasione, ma soprattutto di affetto:-)
Vogliamo parlare della sera che sono stato a Campo dei fiori. Due bravi musici suonavano in maniera magistrale Stairway to Heaven dei Led Zeppelin 
  … mi ero seduto ai piedi della statua di Giordano Bruno, ragazze si alternavano sedendosi al mio fianco ed attaccavano bottone con un pretesto banale … mi sentivo imbarazzato, ma non affatto dispiaciuto, e poi decisamente divertito … per non parlare della gente, perfetti sconosciuti che mi sussurravano … dai  Forza! che ti riprendi.

La magia ha sortito il suo effetto, perché mi sono d’un tratto sentito al centro dell’attenzione e la voglia di rimettermi in gioco è venuta da sola … così oggi ho ritrovato il gusto di osare e di vivere con più coraggio, senza angosciarmi troppo, e mi sento decisamente più tonico … meglio certamente di prima.
Molto lo devo ai ragazzi e ragazze delle scalette … il luogo dove si riuniscono i fruitori di birra sotto casa … che tra una battuta e l’altra mi hanno aiutato a ritrovare il sorriso:-)  grazie alla loro innata simpatia.
Gli dedico questo spezzone di Nemo che credo faccia proprio al caso loro, e in questa sede li ringrazio a costo di passare per matto perso :-)

2 commenti:

  1. E che sarai mai?? Matusalemme?
    E poi chi l'ha detto che bisogna per forza darsi da fare per stare bene?
    Nella mia vita ho fatto scelte, non imposte, ma VOLUTE DA ME, che mi hanno reso la vita molto solitaria.
    Per un pò di tempo ho pensato di trovare compagnia, di rimettermi in gioco.... Ma erano situazioni che non mi si confacevano, quindi ho lasciato stare.
    Per carità, se mi capitasse qualcosa di bello, lo vivrei, ma ho imparato a stare bene anche così...
    Mi interesso a tante cose, e poi quando vengo a trovare mia figlia che studia a Roma, mentre lei è a lezione faccio dei bei giri...Via dei Giubbonari, via dei Coronari, piazza Navona, Campo dei fiori...
    E quando sono seduta ai piedi della statua di Giordano Bruno, con una focaccia e una Coca...bè mi sento in Paradiso!

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  2. Bello il termine focaccia, tipicamente ligure - piemontese ...
    Capisco quando dici di situazioni che non ti si confacevano e condivido la saggia idea di lasciar stare, non forzare ... tendo a scrivere calcando un pò i colori, ma come Te apprezzo il vivere quieto ed in sintonia con il proprio essere. A volte capitano cose nostro malgrado e le si vive senza drammatizzare, soprattutto senza farsi condizionare cercando di cogliere gli aspetti positivi e piacevoli ... di fare due chiacchiere o di stare tranquilli per conto proprio.

    Ciao Viola è sempre un piacere leggerti, e quando ripassi a Roma, magari se ti va ... facciamo in modo di fare quattro passi insieme per il centro di Roma e gustare un pezzo di focaccia parlando del più e del meno.

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