Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









lunedì 1 aprile 2013

GRANDI SPERANZE

di Charles Dickens


 " La cruda verità sa essere sconvolgente, ma solo attraverso di essa è possibile scoprire quali sono le cose fondamentali per la propria vita: cose che se rimanessero dopo che tutto il resto fosse perduto riempirebbero comunque la propria esistenza".

13 commenti:

  1. Ciao Paolo, eccomi di ritorno.
    Ho letto diversi libri di Dickens, Il circolo Pickwick, Oliver Twist, ecc., questo però no.
    Lo leggerò perché Dickens mi è sempre piaciuto per la sua ricca produzione letteraria, ma anche per quel suo viso scavato, pensoso che denotava la profondità del suo sentire.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Ambra
      sempre cortese e precisa
      un saluto a Te

      Elimina
  2. Ma Paolo, come mai non ti si vede più? Dall'inizio del mese non pubblichi più! Come va?

    RispondiElimina
  3. A te, caro Paolo, che sei un appassionato di storia, e che manchi da qui da 24 giorni (mi sono accorta sai? come stai?), auguro Buon 25 Aprile!
    A mi, venessiana, me auguro bon San Marco (el nostro patrono) e bon bocolo (varda a storia che gò scrito ani fa nel me blog soto a voze "bocolo" apunto).
    :-)

    RispondiElimina
  4. A te, caro Paolo, che sei un appassionato di storia, e che manchi da qui da 24 giorni (mi sono accorta sai? come stai?), auguro Buon 25 Aprile!
    A mi, venessiana, me auguro bon San Marco (el nostro patrono) e bon bocolo (varda a storia che gò scrito ani fa nel me blog soto a voze "bocolo" apunto).
    :-)

    RispondiElimina
  5. Ohibò, qua si perdono i commenti!!
    Ti avevo fatto i miei auguri di una Pasqua serena e non li vedo.
    Adesso ti avevo appena scritto quelli per oggi e ... dove sono?
    Il tuo blog, caro Paolo, si mangia i miei auguri! Perché?
    :-(

    E vabbè, te li riscrivo (sperando che non si mangi pure questi! tra l'altro, faccio una fatica della miseria a scrivere dalla tastierina piccina picciò dello smartphone!).

    A te, caro Paolo, che sei un appassionato di storia e che manchi qui da 24 giorni (me ne sono accorta, sai? ti ho detto che ti tengo d'occhio e mi preoccupo affettuosamente per te! come stai?), auguro un Buon 25 Aprile.

    A mi, venessiana, me auguro bon San Marco (el nostro patrono) e bon bocolo (se no ti sa cossa zé, varda a storia che gò scrito ani fa nel me blog clicando sua voze "bocolo" apunto).

    Ciao, vecio mio (modo de dir venessian dito con afetto e confidensa)!
    ;-)

    RispondiElimina
  6. Ciò, Paolo, dove zeo el me comento??
    Se el to blog no seo magna, el gà bisogno dea to aprovasión????
    A bempo!! Sta qua a zé na roba nova!!
    :-[

    RispondiElimina
  7. La mia grande speranza, caro Paolo, è che tu stia bene.
    Come mai non scrivi più né pubblichi i commenti che ti lascio? Anzi, hai attivato pure l'approvazione.
    Le cose sono due:

    1) ti te gà inrabià co mi; se zé vero ti gà da dirme par ché, par cossa e par come che no capisso!
    :-(

    2) ti sei stancato del blog e hai chiuso i battenti senza spiegazione alcuna! almeno un biglietto sulla porta potevi lasciarlo, no?
    ;-)

    Aspetta, aspetta! Forse c'è una terza possibilità:

    3) sei partito improvvisamente per una meravigliosa vacanza caraibica last minute, per cui non hai avuto il tempo di lasciare un messaggio nel blog, ed ora ti stai godendo uno splendido sole, alla faccia di tutta la pioggia che c'è qua!
    :-)

    Insomma, non so se è chiaro: la tua assenza si sente ed io mi preoccupo per te, caro Amico.

    Fate vivo, ciò!

    RispondiElimina
  8. ok, caro Amico mio, mi basta così;
    ti auguro tanta tanta serenità e molta forza (i tempi sono difficili per tutti),
    un abbraccio grande

    RispondiElimina
  9. trasmettevano qualche giorno fa il film in tv... ma non ho finito di vederlo, sebbene fosse molto ben curato...perchè mi annoiava. alla fine la morale qual è ??

    RispondiElimina
  10. Ciao Nella
    a volte capita che il bene ci sia dato da chi meno ce l'aspettiamo

    RispondiElimina
  11. ... molto più spesso di quello che si potrebbe immaginare, caro Paolo!
    Lo sto sperimentando da qualche mese in prima persona.
    Mi sta succedendo, infatti, la stessa cosa di due anni fa, quando mi ammalai, persi il lavoro e dovetti affrontare tutto da sola per non angustiare i miei genitori, lontani, a 300 km di distanza, e con i loro problemi di salute.
    Ebbene, ora come allora mi è arrivato tanto bene da chi non me lo sarei aspettato, così come, purtroppo, non mi è stato vicino chi mi sarei aspettata.
    Come vedi, caro Paolo, i detti non sono mai banali e privi di un fondamento di verità. "Gli amici si vedono nel momento del bisogno" non è vero, di più!

    E tu, caro Paolo, come stai?
    Mi fa piacere che tu abbia ripreso a scrivere. Mi sei mancato.

    Un abbraccio

    RispondiElimina
  12. Ciao O_B
    Grazie per il tuo affettuoso commento.
    Cercherò di non mancare:-)

    RispondiElimina