Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









giovedì 7 marzo 2013

"VI DO UNA DRITTA POI REGOLATEVI COME MEGLIO CREDETE E A VOSTRO INSINDACABILE GIUDIZIO"

RETTIFICA NECESSARIA del 11 Mar 2013: 




La Telecom Italia Media è il treno che contiene le frequenze televisive (Multiplex, valutate 350 milioni € detenute da Telecom Italia Media Brodcasting controllata al 100% da Telecom Italia Media Spa) + il 51% di MTV ... mentre la Sette è il vagone ceduto alla Cairo Comunication ... vagone che attualmente produce € 120 milioni  di perdite all'anno.
La Telecom, intesa come  holding  ha una partecipazione del 77% in Telecom Italia Media, inoltre  rinuncia a 100 milioni di € di crediti nei confronti di Telecom Italia Media Spa. La Sette Tv è stata ceduta ad un prezzo "simbolico"  1 Milione di €, alla Cairo Communication,  con l'impegno, della Telecom Italia Media di ricapitalizzarla per almeno 88 milioni di € dopo che Agcom, l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, e l'Antitrust   avranno emesso il loro parere sulla regolarità dell'operazione ( in caso di diniego  dovrà pagare una penale di 20 milioni alla Cairo Communication).

 
La Telecom Italia Media,  quota a sconto -30% dai picchi di qualche giorno a dietro, attualmente quota 0,1288 € ad azione. Non ha ragione di trovarsi a questo prezzo dopo la cessione, e nonostante i rating che la danno a 0,08€ oppure 0,06 ... per l'ipotesi della cessione totale, anche delle frequenze televisive ad un prezzo più basso delle attese (cosa che non è avvenuta).

Il 2012, evidenzia una secca perdita di 260 milioni di €, dovuta al calo dei ricavi, a causa della congiuntura negativa,   di necessarie svalutazioni e per  20 milioni a titolo di risarcimento  per la risoluzione anticipata del contratto di Competence Center;  con il fondato rischio  di una ricapitalizzazione a breve per mantenere il capitale sociale entro il limite legale stabilito dal codice civile.
La rinuncia del credito da parte della Telecom, la holding, per 100 milioni, scongiurerebbe tale necessità, data per certa in caso di mancata cessione della Sette Tv.  

Non si capisce (a parte l'attuale  incertezza politica che finisce per penalizzare l'intero listino)  perché la Telecom ordinaria ha beneficiato della cessione e la diretta interessata ne sia stata penalizzata, in riferimento alle quotazioni dei titoli, appena  dopo che è stato dato l'annuncio della cessione, il 7 /3/2013, quando a beneficiare della riduzione dell'impegno finanziario futuro è proprio la Telecom Italia Media ... inoltre resta aperta la possibilità per la cessione successiva delle frequenze e del canale MTV a prezzi più alti ... qualora la Telecom continuasse a giudicarli impegni non strategici al suo core business. 

L'unica spiegazione possibile è nella classica vendita dopo la diffusione della notizia giudicata positiva, determinando  l'immediato abbassamento del titolo, che negli ultimi giorni aveva  corso fino alla soglia di 0,18 € per possibili rilanci al rialzo dell'offerta di acquisto della Sette.

Caratteristiche del titolo:
- Il titolo ha una capitalizzazione inferiore a 500 milioni di € , 192 per l'esattezza, quindi è esente dalla Tobin Tax.

- E' un titolo sottile, scambi non elevati, e quindi risente maggiormente delle fluttuazioni di mercato. Pochi operatori potrebbero condizionare l'andamento del titolo, anche con scambi modesti, in una o più sedute.
Ovviamente è un investimento azionario quindi ci vuole sempre molta "cautela" valutandolo con attenzione, non a tutti è consigliabile fare questa operazione, dipende dalla propensione personale al rischio d'impresa.

 

2 commenti:

  1. Sei forte Paolo. Riesci a passare da temi intimistici a "trattati" di economia.

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  2. Su Telecom Italia Media si è innescato il "panic seller" o il vendere per ricomprare a meno prezzo, ed essendo sottile, l'effetto di avvitamento al ribasso si amplifica ... non ci sono motivi tecnici, ma solo emotivi ... e questo è il brutto o il bello della borsa a seconda dei punti di vista ... dove la logica va per fatti suoi, ma poi vince! per questo bisogna saper ragionare con la propria testa e saper aspettare, anche se non è facile ... ma prima o poi il vento gira a favore: è nella natura delle cose.

    Chi prima si affannava a vendere, poi si affannerà a ricomprare ... determinando l'inevitabile aumento del prezzo!

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