Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









sabato 16 marzo 2013

SE SON ROSE FIORIRANNO



15 Marzo 2013 ,giornata pesante per la quotazione Telecom Italia Media SPA con una flessione del 4,16%, accentuatasi nella fase finale con” grossi volumi” in vendita (anche se in  riferimento al titolo che non è di certo un gigante come Enel, per fare un esempio). La Tendenza ribassista sembra non conoscere  fine e continua a bruciare valore giorno dopo giorno, secondo alcune analisi tecniche la soglia di allarme sarà intorno a 0.1105 rotta la quale si dovrebbe, il condizionale è d’obbligo, precipitare intorno a 0.1050.           
Vediamo che cosa ha accentuato la caduta di Venerdì.

Fonte la Stampa.it
Il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia Media si è riunito sotto la presidenza di Severino Salvemini per esaminare la situazione patrimoniale della Società alla luce delle perdite consuntivate al 31 dicembre 2012, tenendo altresì conto (i) degli effetti contabili della sottoscrizione in data 6 marzo 2013 dell'accordo per la cessione del 100% di La7 S.r.l., ad esclusione del 51% di MTV Italia S.r.l., a Cairo Communication S.p.A. e dell'iscrizione a patrimonio del credito rinunciato dalla controllante Telecom Italia per 100 milioni di euro, a servizio della dismissione.
Prima di procedere all'esame della situazione patrimoniale all'8 marzo 2013, si è reso tuttavia necessario operare una ulteriore svalutazione dell'avviamento iscritto nel progetto di bilancio d'esercizio separato di Telecom Italia Media S.p.A., approvato in occasione della riunione del 4 marzo u.s., in relazione a Telecom Italia Media Broadcasting S.r.l., per un impairment loss aggiuntivo di 14,9 milioni di euro, effettuato a seguito delle osservazioni formulate dal revisore legale PricewaterhouseCoopers. Questo comporta una riduzione di pari importo del valore del patrimonio netto di Telecom Italia Media S.p.A., che al 31 dicembre 2012 si attesta pertanto a 56,2 milioni di euro, a fronte di un capitale sociale sottoscritto e versato di 212,2 milioni di euro.
Alla luce della rettifica del valore di patrimonio netto così deliberata, la situazione patrimoniale all'8 marzo 2013 evidenzia una perdita complessiva di 152,7 milioni di euro, generata dall'andamento gestionale del periodo e dallo stanziamento di fondi in relazione alle future perdite sulla cessione della partecipazione in La7 S.r.l., per un valore stimato di 150,7 milioni di euro. Di conseguenza, il patrimonio netto di TI Media all'8 marzo 2013 risulta pari a 3,5 milioni di euro, in riduzione di 52,7 milioni di euro ( 152,7-100 di credito rinunciato dalla controllante Telecom Italia) rispetto al 31 dicembre 2012.
Il Consiglio di Amministrazione ha preso altresì atto del rilascio, da parte di Telecom Italia S.p.A., di una lettera di sostegno patrimoniale e finanziario con la quale la controllante conferma la sua intenzione ed il suo impegno a finanziare e sostenere patrimonialmente Telecom Italia Media S.p.A. al fine di assicurarne sia l'adempimento delle obbligazioni sia la regolare prosecuzione e continuità di impresa, il tutto almeno relativamente agli esercizi 2012 e 2013. Detto impegno verrà realizzato secondo modalità da concordare con il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia Media, nei termini che saranno ritenuti opportuni e/o necessari alla luce delle esigenze aziendali.
In relazione a quanto precede, all'Assemblea del prossimo 5 aprile sarà proposto di:
• approvare la situazione patrimoniale della Società all'8 marzo 2013;
• rinviare, nel rispetto di quanto consentito dall'art. 2446 del codice civile, l'assunzione dei provvedimenti opportuni in merito alla perdita risultante dalla situazione patrimoniale della Società all'8 marzo 2013.

Queste notizie, in aggiunta all’incertezza politica, al giorno di risposta premi e al giorno di fine settimana, in considerazione dello stress subito negli ultimi giorni dal titolo, hanno spinto a vendere generosamente sui prezzi acquisto, determinandone la caduta fino a quota 0,1151 minimo storico assoluto del titolo.
Come me la sono cavata? Operando con acquisti in fase di riduzione e vendite in fase di risalita, oppure vendite anche in perdita  e riacquisti a prezzi più bassi, sono riuscito a far calare il prezzo medio della mia partecipazione (in verità microscopica, ma considerate le mie possibilità da disoccupato temerario, direi molto rilevante!) da 0.1387 a 0.1178 quasi in linea con prezzo ufficiale e uno scarto in perdita accettabile. Scopo mantenere una quota fissa di azioni (numero x di titoli), riportare gradatamente denaro dal conto titoli al conto banca, e attendere il rilancio della quotazione che per la statistica ha probabilità tutt'altro da azzardo.
Telecom Italia Media non è una scatola vuota, ma un operatore Tv che genera ricavi attraverso la gestione dei Multiplex analogici e digitali (TIMB 1, TIMB 2, TIMB 3 e TIMB 4), la produzione televisiva, l'informazione giornalistica e lo sviluppo della televisione digitale terrestre, in particolare le attività si suddividono in canali con trasmissione via etere, canali con trasmissione via digitale terrestre, canali con trasmissione via digitale satellitare, canali con trasmissione via mobile e servizi di trasmissione via web.
Televisioni






Telecom Italia Media controlla le seguenti società

E non è una società in Liquidazione, tant’è che ha varato un piano industriale piuttosto ambizioso ed aggressivo!
PIANO INDUSTRIALE 2013-2015
Il Gruppo Telecom Italia Media, a seguito della cessione delle attività televisive di La7 e La7d, concentrerà la propria strategia di sviluppo sull'attuazione di iniziative che riportino il Gruppo all'efficienza e alla redditività.

In particolare il nuovo Piano fissa i seguenti obiettivi per MTV:
  • focalizzazione sul settore FTA dopo la cessione avvenuta a fine 2012 dei canali satellitari considerati non-core a Viacom;
  • maggiore attenzione all'intrattenimento e significativi investimenti in contenuti e comunicazione con lo scopo di incrementare i risultati in termini di audience share;
  • controllo dei costi con l'obiettivo di tornare ad un EBITDA positivo.
Per quanto riguarda il ruolo di MTV Pubblicità, questo sarà volto a rafforzare il proprio portafoglio clienti, così come è già avvenuto con la sottoscrizione di un accordo con De Agostini per la raccolta pubblicitaria di tre nuovi canali digitali, e con Viacom per la raccolta pubblicitaria dei canali Nickelodeon e Comedy Central.
In relazione a Telecom Italia Media Broadcasting gli obiettivi sono:
  • mantenere l'attuale livello di occupazione di banda (98%), consolidando la propria base clienti e mantenendo un elevato livello di customer satisfacion;
  • incrementare l'offerta di servizi aggiuntivi alla propria clientela;
  • controllo dei costi e riduzione degli investimenti a circa 4 milioni di euro l'anno, visto il completamento del piano di digitalizzazione.
Infine, la holding TI Media focalizzerà i propri obiettivi sull'efficienza attraverso un importante programma di riduzione dei costi principalmente basato sul contenimento dei costi esterni e sulla razionalizzazione delle strutture di staff.
Sulla base delle assunzioni formulate, per il triennio 2013-2015 il Gruppo Telecom Italia Media prevede:
  • Ricavi in crescita a un tasso medio annuo del 11% circa;
  • EBITDA in crescita a un tasso medio annuo del 36% e EBITDA Margin del 33% circa a fine 2015.
  • Investimenti in diminuzione: nei tre anni di Piano saranno circa 35 milioni di euro.
  • Generazione di cassa di circa 50 milioni di euro in tre anni e Target di Net-cash flow positivo a partire dal 2014.
  • Riduzione dell'indebitamento finanziario netto.
Come direbbe Cicerone, non il mio gatto, ma il Marco Tulio Console della Repubblica Romana, nonché avvocato e politico:
Cui Prodest? ( a chi giova?) la caduta attuale dei prezzi?

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