Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
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D.O.C.









sabato 2 marzo 2013

ROBERTO BENIGNI E TUTTO DANTE


Da mercoledì 27 febbraio 2013, TuttoDante arriva in prima serata su Rai 2. Lo spettacolo che Roberto Benigni dedica alla Divina Commedia andrà in onda alle 21.05 e sarà il primo di dodici nuovi appuntamenti settimanali dedicati alla lettura e all’esegesi dei canti dell’Inferno, dall’XI al XXII
La prima sera:
Benigni e l’undicesimo dell’Inferno

La cononsonanza fra essere e avere

“Sottolineava Benigni come l’essere e l’avere siano la stessa cosa. Ingenuamente pensavo che l’essere e l’avere sono due cose diverse, e invece Benigni non ha tutti i torti: da ciò che hai capisco chi sei, dal modo che ho di procurarmi ciò che ho capisco chi sono. Tutta la vita umana passa attraverso gli oggetti, il possesso delle cose. E il modo di avere parla dell’essere. E l’essere muove ad avere in un modo o in un altro.
Mi ero sbagliato: essere e avere sono davvero quasi la stessa cosa”. Matteo De Benedittis


La nipote di Dio: l'Arte ossia il Lavoro

"Gli speculatori, coloro che non guardano in faccia nessuno pur di arricchirsi e che con la loro condotta causano danni a miliardi di persone, oggi che la finanza ha il sopravvento sull’economia reale. Questo è definito peccato gravissimo.

L’arricchimento personale, dice Dante, deve procedere dal lavoro umano o dalla creatività dell’intelligenza e ogni altro modo, compreso quello di trarre soldi dai soldi stessi, è contro natura e offende Dio. Se la natura è figlia di Dio, dice Dante, il lavoro rende l’uomo quasi nipote di Dio. Benigni commenta che il lavoro è il mezzo con cui l’uomo è con-creatore insieme a Dio, il quale si è riposato il settimo giorno, ma ha fatto in modo che fosse l’uomo a continuare la Sua opera creatrice con produzioni, invenzioni, uso della natura, creatività. E nel lavoro troviamo noi stessi e non solo la busta paga.
Cita poi il più grande comandamento: «Ama il prossimo tuo come te stesso». Tutti i regimi hanno paura di chi opera gratuitamente, per il solo bene dell’uomo, e che paga di persona: Gesù, Gandhi, Martin Luther King.
Sono rimasto sempre profondamente ammirato dalla passione per la bellezza e per l’amore che Benigni comunica con la propria vita e le proprie opere. Disse di lui Mario Luzi: «Si vede che ama quel che legge». E Davide Rondoni: «Un uomo sopraffatto dalla bellezza, e di uomini così abbiamo bisogno»". Pierpaolo D'Ippolito

2 commenti:

  1. Ciao Saamaya
    ti leggo sempre volentieri, il tuo elegante blog trabocca di buoni pensieri e spunti per si avventura dalle tue parti

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