Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









sabato 23 febbraio 2013

VITTORIO PODRECCA E IL TEATRO DEI PICCOLI

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"Queste sono teste di legno: qualche volta non sono meglio delle altre?
Potrebbe anche darsi, pensateci! Soprattutto loro vogliono divertirci, mostrare cose che noi umani vorremmo fare e non riusciamo a fare.

Questo è il nostro mestiere. Quindi sono felice di vedervi qui. Spero che lo spettacolo vi piaccia".

Così esordiva Vittorio Podrecca presentando le sue creature di pezza, legno e fili, chiamandole affettuosamente "i piccoli".



3 commenti:

  1. Mai visto nulla di Podrecca, mi sento di un'ignoranza abissale e soprattutto, guardando il video capisco che mi sono persa davvero uno spettacolo d'arte.

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  2. Anche per me è stata una tale sorpresa che mi ha fatto piacere condividerla su questa piccola ribalta. A dire il vero non ne avevo mai sentito parlare prima, e credevo che i pupari fossero di tradizione esclusiva siciliana ... ma soprattutto la risonanza mondiale che ebbe ... e fa tristezza che se ne sia un po' persa la memoria ... anche se a Trieste buoni volenterosi cercano di rinverdirla.

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  3. La memoria è in fondo tutto quello che ci appartiene ... perderla significa rinunciare a buona parte del nostro presente, e compromettere di certo il nostro futuro. Ovviamente è una considerazione generale, che va oltre il caso specifico.

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