Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









domenica 10 febbraio 2013

SAI CHE VI DICO ...


Depresse e depressi d’Italia … va beh! Mai come in questi giorni tante persone si ritrovano senza un lavoro, senza certezze per il futuro e vedono svanire buona parte di quello che hanno creduto, sentendosi defraudate, prese in giro ed in fine abbandonate al proprio destino da logiche di mercato assurde e lontane dal vivere umano.
Non sia mai l’alibi per affermare, “Sai che c’è, ora mi tolgo dallo stato di disoccupazione”, scegliendo il suicidio!
Non datela vinta a chi vi racconta un’Italia minoritaria di ciarlatani, di furbetti, di figli di puttana a rimborso spese illimitate, di cialtroni arroganti impuniti, di ecomafie, di usurai e giocatori compulsivi … la maggior parte della gente è  meglio di come ce la descrivono, questo lo si comprende dal disaggio diffuso, percepito a pelle parlando in giro … ci sono tante buone notizie che vengono sottaciute di gente perbene che opera silente e senza farsi scoraggiare dalle crisi, vere o solo rappresentate e fatte credere, per indurre a scelte obbligate e non procrastinabili … calate dall’alto come i comandamenti di Dio. Ci meravigliamo dei talebani, ma anche qui a nostro modo abbiamo una religione che governa e detta legge, impone i suoi burka e pene corporali … non si chiama Islam, ma Economia Globale!

Caravaggio - La cacciata dei mercanti dal Tempio

Arrabbiatevi! , uscite in strada menate mazzate a destra e a manca, organizzatevi … siate incazzati e strafottenti della buona educazione, siate come ... Gesù nel Tempio … gettate tutto all’aria … scoperchiate i tetti dei palazzi di potere, induceteli ad aver paura, a darsi da fare a cambiare le cose ad essere più vicini alle necessità della gente. Meglio in galera per oltraggio a pubblico ufficiale che sotto terra... meglio crocefissi, che fare la fine di Giuda.
Non isolatevi, non disperatevi, non rinunciate alla cosa più importante che c’è, la vostra Vita … che se  non c’è al momento un lavoro, la Vita continua comunque, anche con poco denaro, ma con tante altre cose più importanti che completano lo stesso e riempiono di più di quanto non crediate. Buttate dalla finestra la Tv … oppure spegnetela o come dice lo spot per il canone Rai, fatene quello che volete … tanto a loro interessa solo che paghiate sempre e comunque …
Post irriverente e ruvido, al limite del codice penale, come non è nel mio solito stile, ma ricalca le sensazioni che ho provato, dopo il Tg di ieri sera, alla notizia dell'ennesimo suicidio per mancanza di lavoro, di prospettive … di senso di realizzazione tradito, disilluso... di promesse non mantenute, in un contesto  decadente di fine impero.
Unite le vostre voci a quelle degli indignati in Spagna, degli incazzati in Grecia, degli irriducibili in Irlanda … fatele arrivare forti e chiare a Berlino e a Bruxelles, siate Islandesi … ditegli che non c’è trippa per gatti, che la misura è colma, che non c'è più sangue ne lacrime da versare ancora … che ce ne sbattiamo dell’Euro e di tutte le sante cazzate dell’economia di mercato: spread – derivati – indici – pil – inflazione - disoccupazione! ....  dite loro di  ANDARE A FANCULO!!
Il nostro Tempio da salvaguardare e mantenere puro è la consapevolezza e la forza di non farci tentare dagli inganni che solo il denaro sa creare ...

5 commenti:

  1. Come hai ragione. Però, anche tra le persone più giovani di me, sento rassegnazione.
    E'vero però che le buone intenzioni, le buone azioni, non vengono divulgate...
    NON FANNO NOTIZIA.
    Anch'io a volte spengo la tv: non ne posso più di sentire vane promesse e soprattutto venire a conoscenza, ogni giorno, che c'è stato chi ha abusato dei soldi pubblici.

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  2. Per esempio è splendida la notizia di quel pastore di 68 anni, un po' scorbutico e solitario dell' Ossola, che rinuncia al trapianto di reni e muore. Al parroco disse:
    "Sono solo, non ho famiglia. Lascio il mio posto a chi ha più bisogno di me. A chi ha figli e ha più diritto di vivere".
    Un suo compaesano , con una mimica facciale sincera e non poco sorpresa disse ... certo da una persona che non ti aspetti, apparentemente sempre solitario e silenzioso, colpisce tanta solidarietà e nobiltà d'animo.
    Un riflesso luminoso che commuove ma che riscalda il cuore.

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  3. Mi piace questo stile ruvido: si sente che è un post molto sentito!!
    E c'hai pure ragione, adoro la forza che emana gesù nel Tempio visto dal Caravaggio, ma certe volte la voglia di finire come Giuda è potente.
    E' un paese di schifo.
    Ci costringono a chinare la testa.
    Bisognerebbe svegliarci tutti.

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  4. Una storia che colpisce, di questi tempi. Di quelle da raccontare, per poter continuare a credere che nel mondo e in quest’Italia devastata da scandali e corruzione, opportunismi e speculazione finanziaria, c’è anche del buono. Una di quelle che spesso non si conoscono perché il gossip e gli eventi negativi vanno di più, destano più attenzione e trovano più spazio sulle pagine dei giornali. Nel 2012 l’ingegner Valerio Morellato, titolare della Morellato Energia”, con sede a Ghezzano (Pisa), e i suoi colleghi (così definisce i suoi impiegati e i suoi operai) hanno pensato che quella commessa riguardante la costruzione di una vasca di refrigerazione, legata alla costruzione e sperimentazione di missili, proprio non potevano accettarla. Nonostante la crisi, il momento aziendale sfavorevole e la cassa integrazione (vigente per molti di loro) non potevano contribuire a creare strumenti di morte.
    Quel lavoro da 30mila euro, con un utile netto sicuro di diecimila, sarebbe stata un toccasana, una boccata d’ossigeno per la salute della piccola ma attivissima azienda e per le tasche dei dipendenti. Ma in Italia, evidentemente, non ci sono solo imprenditori senza scrupoli e speculatori senza cuore, esistono anche persone come Morellato e i suoi dipendenti, anzi “colleghi”. Non che sia stato un passo facile, tutt’altro.
    E’’ stata una decisione sofferta, perché le occasioni di lavoro in questo periodo sono preziose come l’acqua nel deserto, e soprattutto per chi convive con le restrizioni della cassa integrazione non è facile rinunciare a un aumento della tranquillità per la propria famiglia. Alla fine – forte del pronunciamento dei suoi dipendenti – il 32enne imprenditore toscano ha deciso: ha scelto di dire no. “Mi hanno colpito soprattutto le obiezioni espresse da alcune persone, come il nostro termotecnico Valentina Bonetti, che si sono fortemente opposte a questa commessa dopo aver scoperto che la committente si occupava di produzione di armi da guerra, in particolare di siluri”.
    Eppure si poteva anche pensare, con una dose di sano cinismo, che a non prenderla, quella commessa, non ci si sarebbe risolto nulla: tanto qualcun altro l’avrebbe accettata. Ma l’etica, la coerenza e la coscienza non ragionano così. Del resto “è una cosa viscerale, non calcolata”. Per quelle persone, l’atto nobile sta proprio nel dire “io non ci metto il mio contributo” in cose come gli armamenti ... o altro, sia ben chiaro.
    Nell’affermare individualmente “io non ci sto”.
    In pratica nel sostanziare la differenza tra chi è coerente con le proprie idee e chi no. Perché se tutti facessero così, invece di crogiolarsi nell’affermazione di principi di massima, avremo sicuramente un mondo migliore.

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    1. Tratto da
      http://www.stampalibera.com

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