Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









venerdì 15 febbraio 2013

PARABOLA DELLA LUCERNA


"Nessuno accende una lucerna e la mette in luogo nascosto o sotto il moggio, ma sopra il lucerniere, perchè quanti entrano vedano la luce. La lucerna del tuo corpo è l'occhio. Se il tuo occhio è sano, anche il tuo corpo è tutto nella luce; ma se è malato, anche il tuo corpo è nelle tenebre. Basta dunque che la luce che è in te non sia tenebra. Se il tuo corpo è tutto luminoso, senza avere alcuna parte nelle tenebre, tutto sarà luminoso, come quando la lucerna si illumina con il suo bagliore".
LUCA 11,33-36

Letteralmente riguarda:
la capacità di farsi delle opinioni su certe cose; se sei nella Luce avrai opinioni giuste, se non lo sei le avrai per motivi sbagliate.

E' un Invito a non trascurare la nostra Vita interiore e ad assicurarci che questa sia in sintonia ed illuminata dalla Serenità interiore che può esserci solo se il nostro cuore è nella Luce (ossia nel Bene, nel Perdono, in Pace, nel Vero, nella Purezza, in Buona Fede, nella Bonaria Allegria, nell'Altruismo,nella Generosità d'Animo... ).

E' un Monito: per illuminare bisogna essere illuminati. C’è anche una luce tenebrosa, una sapienza nel male, una capacità a giustificare anche il male, da cui non bisogna farsi soggiogare. Riconoscersi cattivi, limitati, fallibili o in errore per riabilitarsi, per cominciare un processo di rinnovamento interiore. Dovremmo riconoscerci tenebrosi per essere luminosi, altrimenti si rischia di rimanere ciechi che credono di vedere rischiando così di rifiutare la luce (il Bene, il Vero).

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