Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









domenica 17 febbraio 2013

GIOCARE IN BORSA


Spesso chi parla di “giocare in borsa” dice anche a torto: se avete una somma di denaro di cui potete fare a meno, che anche se la perdete nulla accade al vostro tenore di vita, allora potete tentare di fare trading azionario.
Chi fa trading davvero sa che non esistono somme di denaro di cui si può fare a meno, e che anche se fosse vero, tanto varrebbe fare beneficienza subito, perché di certo quella somma verrà persa. Non è un gioco, perché come nella vita di tutti i giorni la prima cosa è sopravvivere! E per questo nulla può essere considerato superfluo se ci si vuole impegnare a mantenersi con le proprie forze. Sai che se perdi paghi di tasca tua e se vinci guadagni per te stesso, in ogni caso la prima regola è salvaguardarsi per sopravvivere, per andare avanti per non soccombere e rimanere senza niente.
Un Trader non può prescindere da questa verità, e se non dispone di ingenti capitali, sa che dalla sua attività deve far fronte alle spese, pagare le bollette, mangiare, vestirsi e fare altro di necessario … per cui non ci sono somme da perdere con leggerezza d’animo … sa che può perdere, ma che deve sapersi rimettere in piedi, con accortezza e lungimiranza, che null’altro gli deriva se non dalla sua attività imprenditoriale di compra vendita e dalla sua abilità di saper cogliere le opportunità di guadagno … il suo obiettivo non è fare soldi a palate, ma di guadagnarsi quanto gli sarà possibile fare, di proteggersi nel non esporsi troppo a operazioni scriteriate e temerarie, e se perde, cosa che prima o poi capita, ad imparare dagli errori e a recuperare poco per volta … senza fretta.
Credetemi è diverso l’atteggiamento mentale.
Nessuno comprerebbe una macchina per andare poi contro un albero, ne una casa per dargli fuoco, ne un cane per poi abbandonarlo. Lo stesso vale per il denaro, non ci sono somme che sopravanzano e di cui si può far a meno, perché se fosse vero, quel denaro è già perso, per la leggerezza con cui lo si amministrerebbe … fino a dissolverlo completamente.

2 commenti:

  1. Bello! Mi sono piaciute queste tue considerazioni, precise, esatte ed incontrovertibili.
    L'espressione "giocare in borsa" però è di per sé una contraddizione con la forma mentis di cui parlavi.
    Nella lingua italiana manca una parola: si usa sempre il termine gioco, sia che rappresenti un divertimento senza possibili risvolti negativi come quello di un bimbo, sia che si tratti di un divertimento a rischio di grandi dolori (giocare in borsa, giocare al casinò). Forse è implicito il divertimento in entrambi i casi, ma non i rischi.

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  2. L'importante è un'adulta consapevolezza.

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