Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









mercoledì 9 gennaio 2013

CASTWAY ON THE MOON

Film coreano del 2009
 
La Felicità la si può trovare anche realizzando un piatto di pasta, in circostanze non propriamente ideali. Coltivando una piantina di mais si mantiene viva la Speranza di riuscire a sopravvivere senza aver bisogna di null'altro, in particolare, di tutte  quelle cose che le convenzioni sociali considerano essenziali per essere persone inserite e realizzate, anche se solo apparentemente. 



 

"Kim Seong-geun è indebitato fino al collo, decide perciò di buttarsi dal ponte sul fiume Han, nel centro di Seoul. Il mattino dopo si sveglia su un isolotto situato in mezzo al fiume. Non sa nuotare e nessuno lo vede, inoltre il suo telefonino è scarico e non ha possibilità alcuna di essere cercato se non dai suoi creditori. Dopo qualche momento di smarrimento si organizza e comincia a perlustrare l'isolotto. Nel mentre una ragazza che non esce di casa da tre anni, lo scorge casualmente dalla finestra attraverso la quale sbirciava il mondo di nascosto, e decide di rispondere al messaggio che lui ha inciso sulla sabbia, tramite l'uso di una bottiglia lanciata dal ponte quella stessa notte.  
Castaway On The Moon è il delicato racconto di due alienazioni diverse. Kim Seong-geun ha scelto volontariamente di scappare, in realtà aveva deciso di farla finita, ma presto si adatta alla vita isolata nel centro della città. Esplora passo a passo l'isola e si procura tutto quello di cui ha bisogno, suo unico desiderio un piatto di tagliolini, che diventa il suo obiettivo. La sua unica speranza è coltivare il grano per fare la pasta. E' un progetto che lo impegna per i mesi successivi, e questo sembra dargli la spinta a superare il suo momento nero.  Mentre la ragazza che lo osserva, anche lei di nome Kim , è affetta dalla sindrome definita hikikomori, termine giapponese che indica una persona che non esce dalla sua stanza e si isola in maniera drastica dal resto del mondo, avendo come unico contatto esterno la rete e, a volte, qualche strumento per osservare da lontano senza essere visti da nessuno. I due si trovano in una condizione di condivisibile alienazione dal mondo esterno. Ma la condivisione passa attraverso i personalissimi canoni di comunicazione tra loro: lui scrive sulla sabbia  e lei esce nottetempo per inviargli delle bottiglie con dentro un breve messaggio.
La società è totalmente esclusa da questa comunicazione e loro sembrano trovare coraggio nel piccolo spazio che si sono ritagliati fuori dallo sguardo ostile del mondo. Le carte di credito, causa prima del fallimento di lui, trovano un uso alternativo assai più pratico di quello per cui erano state usate, e lei scopre il desiderio di coltivare il grano nella sua stanzetta, segnale questo di una volontà di lasciar crescere qualcosa nella sua arida vita in fuga dal mondo esterno. Una tempesta abbatterà le loro fragili costruzioni, ma il desiderio di farcela ha ormai messo radici, e i due possono pensare di costruire qualcosa a partire dall'unico atto di coraggio possibile in una situazione simile: incontrarsi."

Recensione di Anna Maria Pelella

5 commenti:

  1. Come è facilmente intuibile il titolo mi ha folgorato: anch'io vorrei naufragare e perdermermi nella Luna!
    La trama è molto delicata e interessante.
    Sper di riuscire a trovarlo in qualche sito
    Grazie della dritta:))
    Ciao:)

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  2. Un film assolutamente da vedere con la sua tramma leggera e potente. Anch'io lo cercherò.

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  3. Naturalmente volevo scrivere trama

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  4. Ciao Keiko
    Su you Tube c'è la versione originale con sottotitoli in spagnolo, ma mi è capitato di vedere questo film a notte tardi su Rai Move, doppiato in italiano ... di solito Rai Move riproietta i film a distanza di qualche giorno.

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  5. Ciao Ambra
    ho notato che di notte passano film di rara bellezza, fuori dai soliti cliché commerciali ...

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