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D.O.C.









giovedì 10 gennaio 2013

CAPIRE UNA POESIA


Ci sono poesie che non riusciamo a comprendere, altre che nella loro semplicità nascondono molto più di quello che sembrano dire.
Comprendiamo sempre quello che ci circonda? Siamo sempre in grado di dare delle risposte, controllare gli eventi, fare degli schemi che ci consentano di procedere equilibratamente verso la meta che ci siamo prefissi?
Credo che il più delle volte ci si senta smarriti, irrimediabilmente incerti su come procedere e il più delle volte, si pensa di procedere o non procedere,  sia quel che sia. La Poesia non può sfuggire ai limiti umani, non tutto può essere compreso e raccontato.
Il Poeta si mette in gioco, spetta al lettore saper ascoltare, senza pretendere di capire subito, non occorre  conoscere la vita del poeta, ne pretendere di entrare nella sua testa, nel suo animo … che non ci riusciamo nemmeno con le persone che crediamo di conoscere da una vita e a volte, capita pure, che  non ci riusciamo con noi stessi.
Di fronte ad un testo potrebbe nascere spontanea la voglia di capire di più e cerchiamo aiuto da chi ha più esperienza, da chi sa cogliere alcuni aspetti che altrimenti da soli non riusciremmo ad apprezzare … ma la poesia non parla solo ai poeti o ai critici di mestiere, perché la poesia è vita di ogni essere umano e quindi è universale.
 La Poesia non è solo Testo, interpretazione. Non è un gingle  pubblicitario che vuole colpire  ed imporsi semplicemente facendo passare il suo messaggio: compra di più questo o quel prodotto. La Poesia è Ritmo, ma anche parole che rievocano immagini, sensazioni di vita vissuta: il poeta ci sta parlando di noi con noi.
Leggere poesie abitua ad ascoltare con attenzione, e se non tutto è comprensibile nell'immediato, si può sempre rinviare al futuro, quando sapremo meglio cogliere certi significati che l'esperienza personale ci consentirà di apprezzare al meglio. 
Mantenere sempre aperta la capacità di ascolto, in un' ultima analisi è la consapevolezza di essere non definiti, costruiti ed immobili, nel tempo e nello spazio ... ma in continuo divenire e fluire, in riferimento a quanto metabolizzeremo di tutto ciò che avremo modo di sperimentare, incontrare durante il nostro vivere quotidiano.

10 commenti:

  1. "Leggere poesie abitua ad ascoltare con attenzione, e se non tutto è comprensibile nell'immediato. a rinviare al futuro, quando sapremo meglio cogliere certi significati che l'esperienza personale ci consentirà di apprezzare al meglio".

    Piena condivisione, Paolo.

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  2. Il problema è che non sempre si è disponibili all'ascolto. Anche questa capacità, come le altre caratteristiche della personalità umana, a volte scade, si annulla o viene annullata dalle circostanze.
    Ma è vero che una poesia bisogna solo "riceverla"; se l'accogli, riesce a darti emozioni che forse sono le stesse di chi l'ha scritta o forse no. Non ti lascia in ogni modo mai indifferente.

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  3. La poesia è come la saggezza,
    è incomunicabile.
    Puoi usare parole complesse, semplici, merlettate, spiegate,
    ai tuoi occhi può parer l' esatta trasposizione sulle parole
    di ciò che stai provando in quel momento, ma un altro
    non capirà mai il significato.

    L' esperienza è un qualcosa che nasce e cresce con la persona.
    E' apprezzabile quando molti cercano di capire non solo dei testi,
    ma anche dei pensieri, delle parole, ma purtroppo non sanno che
    non sprofonderanno mai nel loro vero significato.
    Lì, vivranno la loro vita, le loro avventure e sperimenteranno le loro emozioni.
    Allorché scopriranno la loro saggezza, e tenteranno anche loro di comunicarla
    agli altri, ma poi ricorderanno che è incomunicabile,
    sorrideranno, e proseguiranno per la loro strada,
    felici di ciò che hanno raggiunto.

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  4. Ciao Giovanna
    Ho piacere di ritrovarti.

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  5. Ambra
    si vivono alti e bassi, ed è normale che sia così. La magia è riuscire a ritrovare un proprio equilibrio, la forza quando le circostanze sembrano del tutto sfavorevoli ... riuscendo in qualche modo ad ampliare la prospettiva del proprio sguardo, in qualunque modo sia possibile farlo:-)
    c'è chi si dedica a curare i fiori, chi fa una passeggiata, chi legge poesie, chi ascolta musica, chi ripara il rubinetto di casa, chi cerca amici per fare delle serene e piacevoli chiacchierate, chi preferisce farsi una bella dormita staccandosi temporaneamente dal mondo ... qualunque sia il modo alla fine della fiera ciò che conta è ritrovare il senso della propria vita, il valore ed il significato di ciò che siamo, di ciò che rappresentiamo per le persone che ci amano o che ci hanno amato ed hanno creduto in noi, di ciò che abbiamo conquistato o che ci appartiene come dote naturale dalla nascita; ma soprattutto che uno o più problemi non sono il buco nero che ci inghiottirà, che possiamo sempre trovare il modo per andare avanti e ritrovare la serenità e ripacificandoci soprattutto con se stessi, per essere in pace con il mondo intero. Leggere ciò che ci accade non come maledizioni o punizioni, ma come cose naturali della vita cercando di fare del proprio meglio:-)

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  6. Daniele
    mi onori del termine "immeritato" di maestro:-)

    Sintonie, lunghezze d'onda, pari sensibilità possono avvicinare le persone e riuscire a far comprendere.

    Quando ci si libera del proprio egoismo, ci si proietta in altro diverso da se immedesimandosi, proviamo sensazioni, possiamo in parte capire ... ma bisogna aver vissuto le stesse esperienze, o qualcosa di molto analogo, per poter capire a pieno ciò che ci viene comunicato. Per questo l'ascolto deve rimanere sempre aperto a ciò che ci viene detto.

    Da piccolo ricordo di storie, frasi ripetute dai miei Genitori, suscitavano un senso positivo e bonario della vita, un ombrello per i giorni di pioggia ... certo quando le ascoltavo da bambino non mi rendevo conto del loro valore, ma l'esperienza poi, mi ha fatto apprezzare di più anche chi me le aveva raccontate.

    Lasciamo tracce di noi, nelle altrui coscienze, di questo è bene essere consapevoli.

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    1. Vero, verissimo!
      Però si capiscono quelle frasi dopo, ovviamente, aver fatto determinate esperienze. E poi alla fine si dice "avessi fatto così.."
      o "fossi stato così...".
      Già, si capiscono, anche se troppo tardi.

      Propongo un Referendum per raddoppiare la durata della vita media.
      Così quando finalmente si capiranno quelle parole e quei consigli,
      potremmo ancora metterli in pratica!!

      Un salutone a lei, Maestro!! :D
      Buon fine settimana!

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  7. Saggio Amico
    Quando si arriva a capire questo, si è fatto un bel pezzo di strada:-) certo il passato non lo si può cambiare e i rimpianti forse sono nuova malta per costruire un buon presente e migliorare i rapporti in genere.

    Buon fine settimana anche a Te
    Ti prego dammi del tu.

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    1. OOookay!

      TU, caro amico,
      quando mi trovo a parlare con ragazzini, persone più piccole di me,
      mi viene naturale consigliare determinate cose, ma non riesco ad imporle.
      Non so se hai mai letto uno dei libri più famosi del XX secolo,
      "Siddhartha" di Herman Hesse, ecco lì c'è proprio il senso di quel
      che dovremmo fare nella vita:
      dare consigli, sempre, tanti, a tutti, ma non imporli.
      Ognuno fa la sua vita, e se un giorno o prima, li capirà,
      è un bene, sennò, saranno sempre delle parole che ronzeranno nella sua testa,
      ed il cervello, cancella difficilmente!!

      Passa un buon sabato ed una buona domenica,
      dicono che da oggi farà più freddo.
      Infatti qui nell' isola già sto congelando!!!

      Ciaooooooooo

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