Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









domenica 4 novembre 2012

ESEMPIO PRATICO DI RIPARTIZIONE CONDOMINIALE SPESE ACQUA ACEA ROMA

Contatore a sottrazione
Nota bene: Non sapevo che il minimo contrattuale dal 1/1/2011 non è più computato dalla Ato2 ... quindi non vi fate confondere da quanto ho scritto qui di seguito, non conoscendo questa importante variazione.

Non cancello il post perché comunque mi ha permesso, di acquisire una nuova informazione, attraverso un commento utile ed appropriato.

Come già detto in un post precedente, non ho alcuna pretesa di insegnare alcunché a chicchessia, ma cerco in qualche modo di provare quello che so, confrontandomi ... senza preoccuparmi, ovviamente delle probabili castronerie scritte, ma puntando l'attenzione su quanto è possibile far chiarezza, anche con il vostro aiuto:-)



Dopo alcune considerazioni generali, alla buona, senza tante pretese di assurgere a verità assoluta, nel post di necessità virtù ... proviamo a fare due conti.

Posto un condominio di 20 unità abitative , con utenza unica ossia un solo contatore dell'Acea, e 20 contatori condominiali a sottrazione, si applicano le tariffe:
 
Utenze Condominiali Domestiche €/ m3
tariffe dal 1/6/2012,

che sono le seguenti:

           
    Tariffa Agevolata

    Tariffa Base

           0,1691 fino a 92 m3        
 
           0,5449 da 93 a 184 m3

1a Eccedenza

          0,965  da 185 a 276 m3

2a Eccedenza

          1,962 da 277 a 368 m3

3a Eccedenza

        3,8443 oltre 368 m3

Per fognatura

0,1569

Per depurazione

0,4527

Q.Fissa

21,9083

Minimo impegnato è 184  m3 dotazione a famiglia annui di cui la metà, 92, a tariffa agevolata e l'altra  metà, 92, a tariffa base.
Il Condominio in esempio avrà una dotazione di 184*20unità:4trimestri = 920 m3 di acqua a trimestre superata la quale scattano le maggiorazioni di tariffa . Di solito ciò non avviene  in fase di lettura e contabilizzazione da parte del gestore (Acea Ato2) che contabilizza indistintamente e globalmente, a favore di chi ha consumato di più la dotazione dei più virtuosi a risparmiare acqua.
All’Acea interessa una sola cosa: che sia pagata la bolletta. A loro non interessa cosa accade dopo il contatore per il quale hanno un contratto. Ciascuno, al proprio interno può dividersi la spesa come meglio crede, basta che sia pagata la fattura.
Il Gestore fattura i consumi e l'Amm/re provvede con pazienza e diligenza a ridistribuire le spese con equità. I sottocontatori, quando ci sono, servono proprio a questo.
Riguardo all'argomento, ripartizione delle spese, parla chiaro il 1123 del codice civile. L'acqua si paga in base al consumo (secondo comma). L'eccedenza condominiale, es. i conguagli, salvo regolamento contrattuale o accordo unanime, si paga "in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno"
Del resto come fai a verificare se l'eccedenza condominiale è dovuta ad una bolla d'aria piuttosto che un subcontatore starato, acqua per pulizia scale, perdita sulla conduttura generale...? 
 
Il fatto che uno o più condòmini consumano acqua a tariffa alta porta un beneficio al condominio  e non un danno perchè il minor consumo del resto dei condomini farà si che il contatore generale non vada in fascia alta, e la sommma delle quote incassate per il consumo dei singoli condòmini (eccedenza condominiale a parte) sarà superiore alla somma fatturata dal gestore per il consumo generale. 
Veniamo ai conteggi riferiti ad un solo condomine, supposto il suo consumo pari a 115m3 in un anno di Acqua, MM di proprietà 50, conguaglio in fattura Acea del condominio per € 2.455,00. Quanto dovrà pagare? 



Tariffa Agevolata

92 m3 X 0.1691

15,56

Tariffa Base

23 m3 X 0.5449

12,53

Canone Raccolta

115 m3 X 0,1569

18,04

Canone Depuraz

115 m3 X 0,4527

52,06

Quota Fissa

€ 21,91 X 1

21,91

Tot parziale 120,10

IVA al 10%
 
12,10

Conguaglio

2.455 X 50:1000

122,75

 
Lettura a lordo IVA

Contatore a sottrazione

5,40

                                                                                  Totale  260,26
 
Credo che sia naturale domandarsi da che cosa dipenda la notevole entità del conguaglio  e capire come ridurne la portata, nel tempo a venire, questo dovrebbe saper fare un'amministrazione efficiente a cui sta a cuore "esclusivamente"  l'interesse dei condomini.
Perchè come diceva il carbonaio Gasperino nelle vesti del marchese del Grillo "se me freghi sul prezzo del carbone ... figuriamoce per tutto er resto"

Allegato

Foglio Exel per calcolo bolletta dell'acqua

Litri e metri cubi sono entrambe misure di volume, e possono essere commensurate: un litro equivale all'incirca ad 1 decimetro cubo. Perciò mille litri sono mille decimetri cubi, e quindi 1 metro cubo.

Scopri quanta acqua consumi Rispondendo al questionario puoi scoprire come risparmiare l'acqua in casa.


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11 commenti:

  1. ti sei proprio lanciato nel ginepraio dell'assurdo, forza e coraggio

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  2. Sbaglio o c'è odore di presunta appropriazione indebita (dal Condominio)?

    RispondiElimina
  3. Paole', hai toccato un tasto dolentissimo per quanto riguarda l'ACEA. Ormai è quasi un anno che sono in lotta con questa azienda - per me riguarda bollette energia elettrica e gas - tanto che ho dovuto rivolgermi all'Ufficio Truffe del Comuna di Roma (bono questo cor sinnaco che c'avemo) il quale mi sta assistendo nella vertenza con un loro avvocato in quanto io non me lo posso permettere.
    Un caro saluto,
    aldo.

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  4. Sì, accolgo l'invito...bevo vino.

    Buon lunedì, Paolo.

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  5. Mo ce famo a doccia cor vino de li Castelli!
    Costa sicuramente de meno :O
    Buon inizio di settimana Maestro!

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  6. Il minimo contrattuale impegnato non è applicato dal 2011 (ancora è in migrazione per le utenze commerciali ove si usa il quantitativo trimestrale impegnato)

    www.letturacontatori.com

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    Risposte
    1. Grazie per la correzione,
      e l'informazione.
      Scritto questo post non per insegnare qualcosa ad altri, ma per saperne di più attraverso il confronto ... un bel passo avanti verso la consapevolezza di ciò che si vuol conoscere:-)

      Grazie

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  7. A parte la piccolissima imprecisione nella visualizzazione dell'importo ivato che e' scritto 12,10 mentre e' giusto 12,01 (ma il totale comunque torna, prova che e' solo un errore di battitura e NON di calcolo), avrei 2 dubbi/domande:

    1-- Va bene la ripartizione (millesimale, o proporzionale ai consumi, o secondo altri accordi) sui condomini in caso di eccedenza nel consumo generale.
    Va bene il caso di consumo PERFETTAMENTE UGUALE al minimo contrattuale impegnato (1 probabilita' su infinito, di verificarsi).
    Ma non capisco bene il caso (solito) del consumo globale del condominio inferiore al minimo contrattuale globale (dato dal prodotto "minimo conttrattuale * numero condomini"). L'affermazione "la sommma delle quote incassate per il consumo dei singoli condòmini sarà superiore alla somma fatturata dal gestore per il consumo generale", gia' letto altrove in internet, cosa significa?
    Mi sembra di capire che, escludendo i condomini che sforano l'impegno/dotazione personale (184 mc.), se l'amministratore, nella ripartizione, fa pagare gli altri singoli condomini secondo quanto impegnato (184 mc.), in realta' riscuote PIU' di quanto incassa l'ACEA! Quindi questa differenza va ridistribuita tra i condomini che hanno consumato appunto meno dell'impegno (184 mc.)!
    Ho capito bene?

    2-- Per un condomino che consuma poco, c'e' un modo per diminuire l'impegno, esempio scendere da 184 a 92, o addirittura eliminarlo (ma poi come viene considerata la tariffa agevolata? A quanti mc.?) ? Quale potrebbe essere una procedura REALMENTE fattibile (visto che i fornitori del servizio idrico hanno interesse a mantenerlo!) ?
    Soprattutto se e' vero che oggi l'impegno non c'e' piu'!

    Grazie e congratulazioni.

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  8. Segnalo questo servizio on line gratuito per la ripartizione delle bollette acqua
    http://www.bikeride.it/aqp
    Spero torni utile
    Saluto cordialmente
    Aldo

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  9. Secondo il mio modesto parere non si può assolutamente accettare il discorso di fare i calcoli secondo il consumo personale e quindi adottando tariffe che l'ente non ha applicato in fattura. E' vero che chi consuma di più viene agevolato dal fatto che non si sfora in altre fasce grazie a chi non consuma neanche la quota minima impegnata ma in questo caso non c'è profitto nel senso che è un discorso che viene fuori di conseguenza, mentre nel caso di conteggio secondo il consumo personale e quindi come spiegato sopra si incasserebbe più dell'importo della fattura ripartendo poi la somma eccedente per tutti i condomini, è palese che chi non ha consumato il minimo impegnato si sta vendendo l'acqua non avendo nessun diritto di farlo.

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  10. Saluti da Riga!
    Grazie per l'informazione super!

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