Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









domenica 7 ottobre 2012

A.C. - D.C.

Dedicato a mio Padre e mia  Madre


L’elaborazione di un lutto in fondo è tutto in quelle due sigle: c’è un prima e c’è un dopo.
Da un certo momento in poi qualcosa è mutato profondamente, per sempre, e questo finisce immancabilmente per cambiarci.
 Occorre tempo per riorganizzarsi, riprogettare la propria vita e tutto costa maledettamente fatica e disperazione. Le incombenze pratiche sembrano lontane ed inopportune, ma sono necessarie a riprendere contatto con il reale e le sue necessità. Se non si accetta  il cambiamento, se ci si ostina a perdurare con le stesse cose che avevano senso prima, ci si illude e si finisce per soffrire e far soffrire senza costrutto, ma è uno stadio necessario è l’abbrivio di una spinta, di un’energia ancora attiva, come la brace sotto la cenere: non  è giusto  pretendere da noi stessi o dagli altri che tutto sia normale, quando normale non può essere.
 La fase di sconvolgimento si supera, prima o poi, affrontando la vita anche se l’impressione all’inizio è quella di essere irrimediabilmente persi, disperati, isolati senza più sorriso, in assenza di ogni desiderio.
C’è un prima e un dopo.
E’ lapalissiano, scontato, come tutte le verità evidenti  e, cambiamo, anche se non ce ne rendiamo subito conto, perché la vita ci chiama.
La persona Cara  non c’è più, ma è solo nascosta alla nostra vista, perché  è  sorprendentemente ancora più presente di prima e sembra continuamente parlarci, disvelandosi  sempre di più,   forse anche di più di prima, quando  troppo distratti da altro, guardavamo e ascoltavamo  altrove.
 Puoi ritrovarla in alcuni tuoi gesti, modi di dire, in alcune  tue capacità innate o apprese da piccolo, finanche in qualche tuo difetto … sono riflessi in cui ti  rispecchi ogni giorno e, qui avviene spontaneamente uno strano ed impercettibile fenomeno, scopri di accettarti e di volerti ancora più bene, proprio perché attraverso te stesso senti ancora più vicina la persona che non lo è più visivamente,  fisicamente e che ti manca tantissimo. 

16 commenti:

  1. E' vero, il dolore per un lutto lo si elabora, in genere ci vuole un anno o qualcosa in più. Poi quel feroce dolore passa.
    Quello che non passa mai, neppure a distanza di anni, è la nostalgia di quella persona che è sparita dalla tua vita, è una fitta di un attimo, ma così violenta da torcerti l'anima improvvisamente.

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  2. Una disperazione che lascia senza respiro e dura pochissimi attimi, ma sono laceranti. La Fede in questi casi mi aiuta moltissimo e mi conforta ...quando arrivano quei momenti prego, e la preghiera ha un effetto calmante, forse per l'attenzione necessaria nel recitarla, o perchè in quel momento ti affidi al Padre Eterno o ai Propri Cari chiedendo loro aiuto e sostegno, poi rifletti che nessuno è destinato a durare in eterno e che un giorno avremo modo di rincontrarli.
    Si la Fede aiuta e conforta.

    Ciao Ambra

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  3. Oppure ricordi quando chi ti Manca viveva a sua volta questo stesso dolore ... e te ne accorgevi solo, dal cambiamento del loro sguardo, dall'essere in quei momenti più taciturni ed assenti, senza poter immaginare, anche solo lontanamente, che cosa provassero ... ed anche questo in qualche modo conforta e da forza, a sopportare lo stesso dolore.

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  4. Un abbraccio grande, Paolo.

    I genitori dal Cielo vogliono vederci sereni...

    Persi la mamma che avevo circa sei anni...

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  5. Grazie Gianna
    Lo dico di cuore
    Sei lo stesso Materna e Cara, è evidente che hai incontrato nella Tua Vita delle Belle Persone, che non hanno sostituito la figura di Tua Mamma, ma ti hanno Voluto Bene Veramente.

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    1. Nel mio cammino sono stata aiutata dal Signore.

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  6. Ti sono vicina, caro Paolo, ma ti sento forte e so che riuscirai a superare anche questa importante prova di vita.
    Un abbraccio!

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  7. Avevo commentato senza leggere i commenti altrui, come faccio sempre, per non essere influenzata e mancare di soggettività.
    Dopo aver pubblicato il mio commento, li ho letti e ho scoperto che la fede ti è di conforto.
    Ne sono contenta, caro Paolo, perché la fede è una gran cosa e ti aiuta sicuramente ad essere sereno e superare i momenti di crisi.
    Mia nonna, che ti ho già citata per la sua saggezza, ebbe una vita lunga più di novant'anni e ne passò tante: la "grande guerra" (come la chiamava lei, riferendosi alla Prima Guerra Mondiale), la seconda, il matrimonio ai tempi del fascismo, la morte di una figlia di meningite a 6 anni, la morte di una seconda figlia a 33 anni dopo il parto del quarto figlio, la morte del marito per un tumore ai polmoni a 67 anni, e altre traversie che ora non ti sto a raccontare.
    Ebbene, mia nonna diceva sempre che, se non avesse avuto la fede, non sarebbe riuscita a vivere e superare tutto quello che la vita le aveva riservato.
    Mia nonna, infatti, pregava e dalla preghiera traeva forza e serenità.
    Sono felice, pertanto, che anche tu, caro Paolo, abbia la fede che ti sostiene.
    Un forte abbraccio

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  8. Grazie O_B
    per le tue calde parole affettuose, e raccontandomi parte di Te e della Tua Famiglia, per aver testimoniato, attraverso la Tua Grande Nonna, il valore consolatorio della Fede.

    Un Abbraccione

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  9. Ti sono semplicemente vicina.
    :)

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  10. Risposte
    1. Per essere stata una viperetta, bisogna ammettere che c'è stata una profonda conversione, che l'innominato, di manzoniana memoria, al confronto è un principiante:-)

      Ciao e Grazie

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    2. E se ti dicessi che è stato proprio il crudele Innominato (Scorpione) ad essere l'artefice del mio cambiamento?
      Ora attendo l'arrivo del mio buon Renzo che si dev'essere perso nel lago ...
      ;-)

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  11. E' proprio come dici: c'è un prima e poi, irrimediabilmente , arriva il dopo.
    E noi ci trasformiamo insieme ai sentimenti che ci sconvolgono.
    Sei in gamba a razionalizzarli così bene.
    Sono certa che troverai giovamento dalla Fede,ma anche dalla tua forza interiore.
    Bellssima la foto che hai postato: la falce di Luna.
    Il pezzo che manca non è che non c'è: è solo che non lo vedi.
    Ma è li, per sempre con te.
    Ciao Paolo, in gamba!

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    1. Keiko:-)
      che dire ... è un gran piacere leggere quello che hai scritto con tanto slancio di entusiasmo che mi fa arrossire
      Ovviamente Grazie:-)

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