Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









venerdì 26 ottobre 2012

A CAVAL DONATO NON SI GUARDA IN BOCCA

Oggi è un modo di dire come tanti, ma un tempo quando il cavallo era l’unico o il prevalente mezzo di locomozione aveva  e soprattutto rendeva assai il senso dell’importanza del dono.
Il proverbio dà la precedenza e assoluta importanza al gesto del donare, inteso come volontà di privazione a cui un soggetto si sottopone a favore di un altro soggetto che ne è il beneficiario.
Non importa l’età del cavallo che è notoriamente desumibile dallo stato della dentatura, né se i denti del cavallo sono tutti cariati e quindi la povera bestia dovrà essere abbattuta, perché altrimenti il dolore la farebbe impazzire.
La Tradizione popolare contadina, così concreta e così poco avvezza al consumo, allo spreco, risalta in modo talmente evidente l’importanza del dono che non ha nessun peso se il suo valore è positivo o negativo.
Ma che significato ha il donare concretamente?    Lasciare un segno a chi riceve il dono, dire essenzialmente “ci sono” e sono presente nella tua Vita. Un gesto non comune, perchè in generale si è portati a pensare a se stessi, risalta come una luce di palcoscenico chi lo compie, rendendolo speciale, unico, eccezionale: è un gesto che fonde il dono con il donatore, imprime un ricordo indelebile in chi lo riceve … è un gesto rivelatore dell’esserci, di non esistere soltanto ma di voler prendere cura di qualcuno, un modo di esprimere il proprio sentimento di affetto.
Tout court è talmente importante il gesto in se che trascende il suo valore, l’oggetto stesso del dono … piccolo o grande che sia, di modico o di gran valore, materiale o spirituale … ciò che conta è il pensiero che lo accompagna, il significato che esso stesso esprime.
I contadini  resi bestie dalla fatica e dall’ignoranza, sapevano che nella vita “nessuno ti regala niente “che tutto va conquistato con fatica e sudore, ma il dono li commuove per l’importanza in se del gesto , e questo è il senso ultimo di quel detto popolare, oggi così poco considerato, apprezzato, valorizzato.
Parlando di cavalli vorrei chiudere con una nota sorridente a proposito di modi di dire.
Un giorno presi l'autobus al centro, via Cavour, la via che scende da Stazione Termini ai Fori Imperiali, Colosseo ... e c'era un camion in doppia fila davanti una trattoria tipica della cucina romana ... nonostante via Cavour sia larga si era formata una strozzatura e l'autobus, non poteva andare oltre.  Il conducente cominciò a suonare il clacson in modo spazientito e risentito ... al che usci il proprietario della trattoria ... un personaggio solo a guardarlo, sembrava Aldo Fabrizi. Se mise al centro della strada, con le braccia ad anfora, chiuse un occhio e poi guardò il conducente e con voce calma e rilassata  je disse: " ma che te soni, ce passa 'n cavallo co na scopa 'n bocca"  
Per tutto il giorno cercai d’immaginarmi un cavallo che va in giro con una scopa tra i denti, ma soprattutto mi sono chiesto che caspita ci facesse con quella scopa … poi mi sono reso conto che era talmente buffa la battuta e l’immagine in sé, che stemperava il clima pesante, dell’urgenza, l’ansia di dover andare … del far tardi, riportando tutto ad  una dimensione placida, rilassata e surreale come l’immagine evocata.
Così mi sono ritrovato a sorridere di cuore ed essenzialmente di niente, in mezzo alla via e tra la gente … rilassando il viso e lo sguardo, e rallentando il passo per godermi di più la bella giornata di sole.  

18 commenti:

  1. Quell' aneddoto è straordinario!! :D
    Poi immaginare proprio la scena, con sto tizio alla Aldo Fabrizi..
    Un salutone Maestro!

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  2. Ciao Daniele,
    Benvenuto ...
    sono Molto Belle le Tue Poesie.

    Vorrei cogliere l'occasione, visto che il caso ha voluto, e si sa mai nulla succede per caso ... che tra i miei lettori oggi arrivassero due persone molto Particolari, di Gran Simpatia e Grande Sensibilità:

    Daniele ti presento Sys, una ragazza Meravigliosa:-)
    http://canela-y-naranja.blogspot.it/
    Sys ti presento Daniele ... beh! quello che è dovrai ... scoprirlo Tu

    Credo proprio che ci sono tutti gli elementi perchè nasca una grande Amicizia

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    1. Veramente hai perso un pò del tuo tempo prezioso a leggere le mie piccole poesie??
      Grazie del complimento!

      Ora ci faccio un giretto e dò una spulciatina.
      M' hai incuriosito
      :O

      Ciao Paolooo

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  3. Ops, che botta di pubblicità, sarà mica troppa?
    Buon fine settimana ad entrambi

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  4. E non solo quelle, Daniele, ho letto anche i tuoi vari Blog:-)

    Colpisce la Vitalità, Vivacità, la voglia di fare, di essere informato e di essere presente, di ascoltare gli altri e di confrontarsi ... le tue Poesie condensano stati d'animo, vissuto, la capacità di resilienza (la volontà di ribaltare un risultato negativo lottando prima a pareggiare e poi a vincere:-) ... Beh considerata, la tua giovane età, tanto di cappello.
    Solo un consiglio, se me lo consenti e non perchè voglia assurgere a maestro, ma è quello che sento da dirti:
    non esser troppo saggio! Vivi tranquillamente anche gli errori i limiti e le mancanze che appartengono proprio a tutti e non smettere mai di esser in genere curioso, caratteristica che appartiene a chi guarda alla Vita con gli occhi dell'anima ... la Poesia, appunto.

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    1. Beh, effettivamente spesso via web o al telefono mi danno quasi 40 anni.
      Mi fanno vecchio! C'ho solo 26 anni ( ancora da compiere ).
      Mi hanno sempre appioppato più anni di quanti ne avessi, difatti mi son trovato spesso a disagio ( e mi ci trovo ) con ragazzi della mia età ).

      I consigli puoi sì darli! Sei Il Maestro! :-D
      Sì in effetti cerco molto di fare il saggio, sai perché?
      E' utile per autocaricarsi e darsi autostima carente.

      La curiosità non mi manca affatto eheh, infatti da sempre, fin da piccolo, ad ogni cosa,
      mi sono sempre chiesto "perché?", e tuttora quando non so qualcosa,
      la cerco e vedo com'è, cos'è.
      Io penso appunto che l' esser curioso è una caratteristica fondamentale da avere nella vita,
      per non prender tutto così come te lo imboccano, e scegliere da soli la propria strada,
      e non facendo la conta, ma sapendo dove portano entrambe.

      P.S.:
      una curiosità, trallallero trallallà,... quali sono quelle che ti son piaciute di più
      ( suppongo non le abbia lette tutte perché son tantissime! o_o o no?)?

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    2. Direi che sono Varie: non nell'ordine ma per citarne alcune

      Ho Visto, Decisione, Amica silenziosa,il Vento sulla Vela, Binario in Partenza ...

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  5. Sonia
    Qualcuno direbbe che non è mai abbastanza ... anche se ciò che riesci a comunicare è talmente forte che s'impone da se.

    Non ti farò tanti complimenti, che so che un pò t'imbarazzano ... ne intendo assurgere a maestrino che si permette di giudicare il lavoro altrui, ma ho trovato molti spunti di riflessione che condivido, espressi in maniera semplice e diretta, come solo Tu sai fare:-)

    La capacità che emerge con prepotenza è la Tua forza di resilienza, emerge un lavoro di cuore che sa vedere la realtà in modo nuovo, che sa raccontare il brutto, il difficile e buttarselo alle spalle, con occhio positivo e di Speranza.
    Racconti anche la fatica di certi momenti che non è sempre possibile vivere a mille ... ma getti sempre semi sparsi nell'Etere, come una mano ideale ricca di valori umani positivi.

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  6. Ho scoperto stasera il tuo blog: ME PIASCE!!!
    Beato te che vivi in una città così meravigliosa!
    Nell'ultimo anno ci sono venuta 3 volte, ed ogni volta è stato puro piacere.
    Cerco di riempirmi gli occhi e il cuore di certi scorci..Mi piace girare un pò fuori dai soliti itinerari.
    E poi i romani.... Ma senti delle espressioni che fanno affiorare il sorriso solo a pensarci. Ciao, passerò spesso a leggerti.

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    1. Ciao Viola
      Benvenuta! Sei molto Gentile e credo che il fiore che hai scelto dica molto di Te:-)

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  7. Una mia conoscente concertista plurilaureata non deve avere mai capito bene il significato di questo detto antico.
    Quando ha ricevuto un anello dal suo compagno, prima di indossarlo l'ha portato a valutare; non soddisfatta del valore attribuito l'ha cambiato e inviato al compagno la somma rimanente da saldare: era il quadruplo del valore iniziale.
    Povero cavallo, altro che in bocca avrebbe voluto guardare la mia vecchia amica.....
    Ciao Paolo, a presto:))

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    1. Mi sa che la "Tua Vecchia Amica" deve aver preso delle belle fregature ... da un compagno precedente; infatti o gli regalava bigiotteria spacciandola per gioielli di valore oppure riceveva gioielli ogni volta che il suo ex compagno faceva una scappatella con un'altra ... e si sa quando un uomo fa un regalo ... incosciamente sta cercando di "mettere una pezza":-)

      Allora fu che la" Gallina si è fatta Faina" ... pensando che se è vero che "a caval donato non si guarda in bocca" ... è anche vero (intendi a me:-) che "ognuno sa quanto corre il suo cavallo" e se "i denari non fanno la felicità" è pure vero che "i denari cavan le voglie":-))

      I gioielli però in genere sono inversamente proporzionali all'età dell'amante "meno è giovane e prestante, più aumentano di Karati, di luminosità, di purezza e il taglio lo fa brillante o brillocco ".

      Quindi secondo saggezza popolare ci sono buoni motivi per ammirarla e un pò compatirla:-))

      Ciao Keiko:-D
      ho scritto il commento legando diversi proverbi, ed è strano notare che la saggezza popolare non è mai assoluta: se è vera una cosa, è vero anche il suo contrario.

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    2. Effettivamente era alquanto cornificata e più grande del suo uomo.
      Però a me il suo gesto non è mai piaciuto, aveva deciso di mollarlo già prima di sposarlo.
      Poteve evitare il tutto e chiudere con classe.
      Ma quella è per pochi.
      Ciao:)))

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  8. chissà come era la città quando il mezzo di locomozione e lavoro erano i cavalli?? l'odore dolciastro della cacca dei cavalli doveva essere ovunque. Non a caso dalle mie parti il cognome più diffuso é Ferrari e in Romagna si trovano molti Fabbri

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  9. Ciao Soffio,

    Sicuramente più scivolosa e fortunata:-))
    So di certo che l'augurare "Tanta merda" prima di uno spettacolo teatrale è un buon augurio, perchè prima delle automobili, si andava al teatro in carozza ... e se lo spettacolo aveva successo, significava tanta gente ossia tante carrozze e dunque tanta merda:-)

    Certo che è un cognome a cui oggi si associa ben altro:
    Successo Ricchezza, Stile, Alta Tecnologia, Potenza in CV ... Passione!



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    1. In effetti un cavallo con la scopa in bocca, farebbe pensare che è talmente pulito ed attento al decoro della città, che si preoccupa di raccogliere da se i suoi escrementi:-)
      Ma forse potrebbe blandire la scopa come una spada per difendersi, non a torto, dagli automobilisti indisciplinati e che si comportano peggio delle bestie, anche se hanno l'ultimo modello di telefonino all'orecchio o il rolex al polso:-)
      Ciao Soffio

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  10. "ce passa 'n cavallo co na scopa 'n bocca" è stu-pen-da!!!

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