Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









giovedì 30 agosto 2012

LA SCUOLA DELLA VITA


Spesso sentiamo dire che la scuola non è formativa, nel senso che non prepara al mondo del lavoro. Quante volte viene ripetuta questa frase che poi si finisce per accettare anche  l’idea  che ci vuole ben altro per emergere nella Vita, che quasi ci si vergogna del proprio titolo di studio.
Ma allora a che serve la scuola? Continua ad essere un’area privilegiata di parcheggio?
La migliore risposta che abbia mai sentito e che riporto è la seguente: ad innamorarsi della Vita.
 La scuola è comunità prima ancora che insegnanti, libri, registri, banchi, regole, compiti. E’ imparare a stare assieme, a condividere, a partecipare, a sopportarsi l’un l’altro, a comprendere le ragioni degli altri, ma  anche a litigare, ad avercela contro qualcuno. S’impara a sopportare gli immancabili torti, quelli che nella vita di certo non mancheranno mai, e ad andare comunque avanti. Comprendere quali siano le proprie ragioni e a esercitare  gli strumenti per  difenderle, traendo entusiasmo  dai propri desideri e dalle proprie aspirazioni.
(Presa dalla Rete)
(Fonte: La  Grande Storia, Rai 3, puntata del 29 Agosto 2012, con la partecipazione straordinaria di un Grande “ Maestro” Roberto Vecchioni, il quale ha illustrato, soffermandosi con considerazioni e sottolineature particolarmente efficaci, la storia della Scuola Italiana).
Si certo! la Scuola essenzialmente serve ad innamorarsi della Vita.  

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