Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









domenica 13 maggio 2012

MA COS'E' QUESTA CRISI ?



Ieri come oggi ... la musica è sempre quella, non vi pare?
Invece per tanti al Mondo la fame e la povertà è cosa seria davvero ... e non solo chiacchiere e lamentazioni ipocrite ... i problemi ci sono d'accordo, sono anche seri, ma risolvibili e non così gravi , altrimenti perchè fiumane di gente disperata vuol entrare nel Paese della Crisi?
Quando la fame è vera:
leggiamo queste poche righe di Reinaldo Arenas
"Avevo due anni. Ero nudo, in piedi; mi piegavo verso il suolo e passavo la lingua sulla terra. Mangiavo terra con mia cugina Dulce Ofelia, che aveva due anni anche lei. Ero un bambino magrolino, ma con la panciona, per tutti i vermi che mi erano cresciuti nello stomaco a furia di mangiare terra. Mangiavamo la terra nella granja della casa, dove dormivano le bestie, cioè i cavalli, le vacche, i maiali, le galline, le pecore. Era di fianco alla casa."
Anche questa poesia dello stesso autore potrebbe farci intendere qualcosa di più, di che cosa sia la vera miseria:
"Io sono quel bambino con la faccia rotonda e sporca, che in ogni angolo ti infastidisce con il suo "mi dai una monetina?"
Io sono quel bambino con la faccia rotonda e sporca, certamente non voluto, che da lontano contempla gli autobus, in cui gli altri bambini ridono forte e fanno salti molto grandi.
Io sono quel bambino antipatico con la faccia sporca che ti guarda sotto gli enormi lampioni illuminati, o sotto le puttane anch’esse illuminate.
O davanti alle fanciulle che sembrano lievitare.
Io sono quel bambino antipatico con la faccia sporca che proietta l’insulto della sua faccia sporca.
Io sono quell’antipatico bambino di sempre arrabbiato e solo, e ti lascia l’insulto di quell’arrabbiato bambino di sempre e ti avverte: se ipocritamente mi accarezzi sulla testa io colgo l’occasione di rubarti il portafoglio.
Io sono il bambino con la faccia sporca davanti al panorama di terrore imminente, lebbra imminente, pulci imminenti, di offese e crimini imminenti.
Io sono quel bambino dispettoso che improvvisa un letto con un vecchio scatolone e che aspetta, certo che verrai con me”.


Ho fatto un viaggio in provincia e vi assicuro che la crisi, tanto sbandierata, la povertà tanto annunciata: neanche l'ombra.
 Suv, macchine di grossa cilindrata e tanto di più. Se questa è una società che rischia di diventare come la Grecia ... allora ci deve essere qualcosa che non torna. Se ci sono persone che si tolgono la vita per la disperazione, altre che non arrivano a fine mese, giovani e non solo che si arrabbattano come possono per guadagnare qualcosa ... mentre la vita costa sempre più cara, e lo Stato sembra dimenticarsi, di chi si trova in serie difficoltà (anche se non ricordo in passato misure eccezionali in merito) ... allora da dove viene tanto apparente lusso?? l'economia stagna, siamo in recessione, eppure ... come diceva qualcuno i ristoranti sono pieni! gli areoporti affollati, le sale bingo scoppiano, le strade trafficate ... qualcosa non torna.
Come al solito a pagare sono sempre gli stessi: i fessi di sempre e gli stracci che al solito volano per l'aria.

10 commenti:

  1. Il tuo post offre molto su cui riflettere, ma ti posso assicurare senza tema di smentita, che appena fuori Roma devi prenotare due settimane prima per poter pranzare in una trattoria casalinga e al Sistina, al Brancaccio o all'Auditorium è già tutto esaurito almeno fino a settembre e alcuni posti oltrepassano abbondantemente i 100 euro!!
    Per me è piena crisi, ma forse non sono più capace a fare i conti.

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  2. A una insensibilità verso la fame nel terzo mondo ora si affianca una insensibilità per un terzo mondo che comincia ad apparire nella nostra società.

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  3. Ciao Keiko
    a Roma in questi casi si dice "Piangere e Fottere"

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  4. Ciao Francesco
    La caduta del muro di Berlino, tutto sommato per la povera gente, non è stato tutto questo grande affare ... come del resto avviene sempre nella Storia:-)...tolti i sovietici, sono rimasti soli i capitalisti della peggior risma a far danni, e i neo capitalisti (Russi e Cinesi, stanno superando i maestri Anglosassoni)

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  5. Si, fa riflettere questa contradizione: crisi nera come un pozzo profondo per alcuni, e suv, tantissimi, sempre di più, che girano per strada beffandosi del resto del mondo. C'è qualcosa che non torna. Non va bene così. Non è questo il mondo destinato a durare. Si deve rompere con questo stato di cose. Privilegi e sprechi per qualcuno e disperazione profonda per altri non portano pace. Pensiamoci seriamente. Un caro saluto :)

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  6. Uhmm, ne ho parlato anche da me...Tempo al tempo.
    La tua analisi è giusta, nulla da eccepire. In sostanza la fame c'è,ma sono ancora in pochi a patirla sul serio. Tempo al tempo...si, proprio così.

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  7. In effetti non so darti torto. C'è una contraddizione poco chiara. Certo che le informazioni che noi abbiamo sono pilotate ed utilizzate per creare uno stato d'animo generale a fini non immediatamente riconoscibili.
    L'unica cosa terribilmente vera perché la si può vedere con i propri occhi è la povertà in certi Paesi e la fame dei bambini.

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  8. Ciao A_Z
    Dici bene troppe disuguaglianze

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  9. Nicole ciao
    la Storia sembra non insegnare, ma poi si ripete: tragicamente.

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  10. ciao Ambra
    come al solito ci raccontano che Cristo è morto di freddo, ma sappiamo come è andata ...
    Informazione troppo controllata ... speriamo in Internet e in una nuova consapevolezza e coscienza.

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