Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









lunedì 9 aprile 2012

SENTENTIA

La Vita è un insieme di avvenimenti,
di cui l'ultimo potrebbe anche cambiare
il senso di tutto l'insieme.

I. Calvino, Palomar, Come imparare ad essere morto

4 commenti:

  1. ... allora rispetto all'ultimo avvenimento, se ci siamo dentro, ne consegue una nostra responsabilità ... in qualche modo è bello e in qualche modo è da brivido ...
    ciao

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  2. Il fatto è che l'ultimo atto non ti permette di tornare indietro. Il senso o il non-senso di tutto l'insieme?

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  3. Vera questa frase di Calvino.
    Condivido le parole di Ambra.

    Caro Paolo, era da un po' (e te ne chiedo scusa) che non entravo nel tuo blog.
    Complimenti, mi piace tantissimo!!!
    A presto,
    Lara

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  4. Grazie a Tutti per la Gradita Visita:-))

    Quella frase è un vero rompicapo.
    Va contestualizzata nel racconto che inizia coì:

    "Il signor Palomar decide che d'ora in poi farà come se fosse morto, per vedere come va il mondo senza di lui."

    Da questo punto comincia a fare tutta una serie di considerazioni pro e contro.

    Una lettura possibile è che se considero da vivo il passato vissuto, e cerco un senso, appunto una lettura, mi rendo conto che il senso è ancora aperto al sempre possibile cambiamento, speranza che non abbandona fino all'ultimo istante ( vi ricordate uno su mille di Morandi "Se ti diranno: sei finito… non ci credere, Finchè non suona la campana vai").

    Dopo la morte, della vita si può fare una sola lettura, con un solo senso, dato che bisogna considerare un insieme chiuso, tutto al passato, a cui non si può aggiungere nulla ... un vivo può rileggere quegli avvenimenti e considerarli sotto una luce diversa, ma questo non interessa più al defunto "perchè la morte è un problema solo per chi rimane in vita" questa è in estrema sintesi l'irresponsabilità che alleggerisce la condizione del defunto in quanto tale.

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