Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









domenica 18 marzo 2012

COLLERA (racconto zen)

Uno studente di Zen andò da Bankei e gli espose un suo problema: «Maestro, io ho certe collere irrefrenabili. Come posso guarirne?».
«Hai qualcosa di molto strano davvero» disse Bankei. Fammi dunque vedere di che si tratta».
«Bè, così su due piedi non posso fartelo vedere» rispose l'altro.
«Quando potrai farmelo vedere?» domandò Bankei.
«Salta fuori quando meno me lo aspetto» rispose lo studente.
«Allora,» concluse Bankei «non dev'essere la tua vera natura. Se lo fosse, potresti mostrarmelo in qualunque momento. Quando sei nato non l'avevi, e non te l'hanno dato i tuoi genitori. Pensaci un po' sopra».

Il "Riposo durante la fuga in Egitto" è uno dei capolavori della produzione giovanile di Caravaggio, ed è lontana da ogni opera che associamo direttamente a Lui, segno che  all’origine non aveva un animo  violento, smargiasso, corrotto,… sappiamo che è il più grande, che sa raccontare in estrema sintesi realistica, calata nel contemporaneo, avvenimenti religiosi che fino ad allora erano sentiti fantastici, mitici, qualcosa di troppo lontano da questo Mondo. Li veste con abiti del suo tempo, li rappresenta come se fossero fatti di cronaca, ne esalta aspetti talmente umani da fare scandalo e generare al tempo stesso repulsione ed ammirazione. Anticipa di due secoli l’arte della fotografia, le istantanee, in effetti i suoi soggetti sono rappresentazioni di istanti cruciali, da quel momento nulla è stato più come prima.
 Non conosciamo tutti gli aspetti della sua biografia giovanile, mentre della sua maturità molto deriva dalle sentenze dei giudizi che lo vedevano parte in causa, sia vittima che carnefice, dai  contratti per le committenze, e dalle sue opere, dove l’anima si rispecchia in modo indelebile e si ripresenta a chi ne coglie tutta la sua essenza, l'irrequietezza, la vitalità. 
Il "Riposo durante la fuga in Egitto" è ancora  lontana   dalle cose che gli sono capitate in seguito, suo malgrado, e che lo  trasformarono profondamente. Questo sembra essere  testimoniato nel "Riposo" databile intorno al 1595, i primi anni a Roma. Sono ancora evidenti, nella trattazione del paesaggio sullo sfondo e nelle tonalità luminose, la formazione lombarda e il retaggio veneto del pittore. Tutto è così calmo e raffinato, perfino la scelta musicale nello spartito, un mottetto scritto dal compositore fiammingo Noel Bauldwijn, non è casuale. Il testo, tratto dal Cantico dei Cantici e dedicato alla Madonna, comincia "Quam pulchra es", come sei bella.
"Io dormo, ma il mio cuore veglia" (ovvio riferimento al sonno di Maria) Tutta la scena è permeata dalla pace.

Nota bene: per rendere un'idea ho trovato la versione di Claudio Monteverdi compositore italiano (1567-1643).


De Andrè e Fossati incontrano Caravaggio, in questo video che raccoglie le sue pricipali opere, che varcano il tempo e lo spazio e sono così affini alla musica dei due autori, così contemporanee ...

4 commenti:

  1. questo é proprio un post bello e intelligente

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  2. Mi sono piaciute moltissimo le considerazioni riportate nel tuo post. E anche i due video, li ho apprezzati.

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  3. Carinissimo il racconto zen e interessante la proposta video legata al caravaggio: ottima musica!

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  4. Vi ringrazio,
    per l'apprezzamento che non posso negarlo mi ha fatto molto piacere.
    Vedendo un' interessante puntata dedicata a Caravaggio, ho memorizzato gli aspetti che più mi hanno colpito, fra i tanti esposti ... e poi la connessione al racconto Zen è venuta da se, così come la scelta dell'opera "il Riposo ..." che avvalora la tesi del maestro Bankei. Lo spartito salta agli occhi e solletica la curiosità, ovviamente internet a fatto il resto.

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