Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









sabato 11 febbraio 2012

THE DRUNKEN SAILOR - WATH SHALL WE DO

Già famosa ai tempi di Melville e di Moby Dick, questa è un tipico canto da lavoro sui velieri. Ritmata in modo da economizzare i tempi di lavoro e consentire la manovra dell’ancora o delle vele, su velieri di grosse dimensioni, in grado di accogliere molti uomini in coperta, per tirare le funi. Con l’avvento delle navi a vapore questi canti si sono diffusi come canzoni popolari, ideali per il loro ritmo ballabile.
Sono canti molto flessibili, si prestano all’improvvisazione e sono di lunghezza variabile, per meglio adeguarsi al genere di manovra a cui si accompagnavano. La loro caratteristica era denominata “chiamata e risposta”,  effettuata tra un solista e il resto dei lavoratori in coro. Il leader, chiamato shantyman, spesso si faceva apprezzare per il suo linguaggio piccante e la voce forte. I canti erano intonati senza strumenti di accompagnamento e la loro funzione era essenzialmente di lavoro più che di intrattenimento.
The Drunken Sailor - What shall we do Canto dei marinai sulla rotta atlantica alle prese con un compagno ubriaco.
Che me ne faccio di un marinaio sbronzo, di primo mattino?
Oh issa, tirala su di mattino presto (riferito all’ancora)
Riportalo a bordo presto è sbronzo, di mattina presto
Che ti importa, buttagli acqua in faccia, di mattino presto

4 commenti:

  1. Ciao Soffio
    Grazie
    Buon fine settimana e soprattutto buona neve, in questo momento ne scende che non ne ho mai vista così tanta a Roma

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  2. Questa mi resterà in testa tutto il giorno!!! Troppo divertente!

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