Imporsi con le sole proprie
forze, perché chiedere aiuto equivale a capitolare, ritenendo certo che chi ti
aiuta lo fa unicamente per il suo tornaconto. Contare solo su se stessi e al
più sulla propria famiglia, diffidare di tutti gli altri.
Il mondo contadino per
generazioni ha fatto proprio ed incoraggiato questa idea di assoluta diffidenza
e chiusura verso l’esterno, e dove questo era considerato vero come un precetto
divino, non solo l’agricoltura non è evoluta, ma si sono create le condizioni
ideali per lo sfruttamento ed il progressivo impoverimento dei contadini
stessi, non riuscendo più a far fronte alle loro necessità e a quelle della proprie famiglie, tutto a vantaggio di chi
comprava i loro prodotti o di chi s’impadroniva delle loro cose.
L’organizzazione di gruppi
accomunati dagli stessi interessi , la solidarietà e la suddivisione dei
compiti, il lavoro di squadra e le economie di scala, il riunirsi ed imparare
ad ascoltare le esigenze di tutti, imparare a parlare dei propri problemi senza
temere di mostrare debolezza, giungere a mediare e trovare delle soluzioni
comuni e soddisfacenti per quanto possibile a tutti i componenti, oltre alla
circolazione di nuove tecniche ed informazioni; costituirono il progresso di
ampie aree territoriali dove si affermarono le cooperative con un effettivo scopo mutualistico.
Il lavoro di squadra in tutti i
settori dimostra essere maggiormente gratificante per i componenti del gruppo,
sia tenuto conto dei risultati ottenuti, sia per il senso di maggior sicurezza
e forza che se ne ricava dalla condivisione delle difficoltà, dall’appianamento
delle incomprensioni, dal poter contare gli uni sugli altri, dal sentirsi utili non solo a se stessi.
Il progresso richiede sforzi
confluenti e non forze disperse, spesso indebolite da lotte intestine. Crescere
in un contesto dove ci si aiuta e si affrontano insieme le difficoltà, è un
plusvalore immenso, per i vantaggi che questo comporta sia materiali che
morali. L’individuo sente di essere parte organico, utile a se stesso e al
gruppo a cui appartiene, tramanda questa idea come principio a cui attenersi,
ai propri figli, e questi a loro volta beneficiano con il loro comportamento a
creare nuove forme di solidale responsabilità, unica, vera, solida e
inestimabile eredità.



Vero, il mondo del contadino ristretto e chiuso su loro stessi li hanno poi portati a piegarsi e in un certo modo hanno fallito.
RispondiEliminaLavorare insieme per raggiungere lo stesso obbiettivo è sempre migliore.
Bravissimo! un post interessante il tuo come sempre.
Ciao
Ciao Rosy,
RispondiEliminaun saluto con affetto
Molti detti popolari che ancora oggi citiamo, derivano dalla tradizione contadina:
Comanda e fai da te e sarai servito come un re;
chi fa da se fa per tre;
e via dicendo
Oggi viviamo in una società post industriale che ha visto il tramonto della classe operai, delle ideologie di sinistra e l'affermazione di forze tutt'altro che democratiche, assoggettate da logiche strette di mercato e dal profitto.
Mi ha colpito vedere un approfondimento in tv,e scoprire che in sicilia, un tempo il granaio d'Italia, le terre coltivate sono via via ridotte, il grano prodotto venduto a prezzi imposti da grandi multinazionali della distribuzione che esportano il prodotto in nord Africa, per stoccarlo, e poi rivenderlo in Italia a prezzi maggiorati, risultando a noi stessi grano importato (il nostro grano!): Logica speculativa.
E che dire dei terreni agricoli che valgono 0,15 centesimi al metro quadro ma che se ottengono l'edificabilità possono valere 400 volte tanto!
Non se ne parla più ma i produttori di latte sono stremati dalle quote imposte dall'Europa,e in caso di sforamento, dalle sanzioni che ne ricavano ... il latte prodotto costa più del prezzo di vendita, ovviamente imposto sempre dalle grandi multinazionali alimentari che rivendono il prodotto a prezzi ben maggiori ...
Il mito del prodotto naturale, di nicchia, contrapposto al prodotto degli OGM risulta in realtà un'illusione, basta un'ape che svolazza su un campo di mais geneticamente modificato, per inficiare qualunque coltura biologica presunta naturale:-)
Mai come oggi c'è bisogno di solidarietà e di reciproca comprensione, non solo nel settore agricolo, ma in ogni altro settore lavorativo o della nostra vita sociale... il rischio delle crisi economiche è l'inevitabile involuzione nella chiusura e nella diffidenza reciproca.
Altra verità non esiste e hai fatto bene a scrivere di questa forma di società Cooperative poiché un altro detto non solo popolare dice che "l'unione fa la forza".
RispondiEliminaCiao,
aldo.
Ciao Aldo,
RispondiEliminagià... anche "una mano lava l'altra e tutte e due lavano il viso".
I detti popolari affermano delle verità relative, perchè per ognuno di essi c'è l'equivalente contrario:-)) e chissà che la saggezza non consista: nel saper adeguare i passi di danza alla musica che si è obbligati a ballare:-))
Un saluto affettuosso