Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









lunedì 16 gennaio 2012

PERCHE’?

Vorremmo sempre trovare una risposta, ma le cose capitano e una volta che l’errore è sotto i nostri occhi, non lo possiamo cancellare, ne potremmo in alcun modo modificare le cose per quelle che sono. Alla fine della fiera, non  dobbiamo in alcun modo distruggere la nostra Vita a causa di uno o più errori.
Non sempre le cose dipendono dalla nostra volontà. Mirabile esempio descrittivo di come una serie di eventi concatenati, possano portare irrimediabilmente alla catastrofe, senza che possiamo farci nulla,  lo troviamo ben raccontato nelle sequenze del film "Il curioso caso di Benjamin Button” , in particolare di quando  Daisy, divenuta una famosa ballerina, viene gravemente ferita in un incidente stradale.
Gli esseri umani desiderano sopra ogni cosa essere all’altezza delle situazioni e dimostrare competenza, forza, coraggio, lungimiranza, intelligenza, controllo delle situazioni; ma la nostra  natura di esseri  fallibili,   inevitabilmente ci porta a disilluderci,  a fare necessariamente i conti con i propri errori, con la propria  stupidità e fragilità. Certo con il senno del poi tutto appare chiaro e semplice, ciò che al momento era indeterminato ed incerto, quindi aperto al possibile,  alla Speranza, ad una sorte benevola … così finiamo per  costellare gli eventi con una serie di “se”,  che non potranno mai cambiare la sostanza delle cose per come sono andate.
C’è chi impara un contegno adeguato, chi invece reagisce con distacco  e chi si fa travolgere dagli eventi. Credo che sia importante, in ogni caso, sapersi riconciliare con se stessi, accettare ciò che nessuno potrà mai cambiare e continuare a fare del proprio meglio, magari ricominciando da un sincero ed intimo “mi dispiace, ho sbagliato”.

8 commenti:

  1. Mi metto tra quelli che vogliono imparare: è utile alla crescita :)
    grazie, per la tua saggezza :)

    RispondiElimina
  2. ho perso il commento...
    beh, volevo ringraziarti per il consiglio saggio.
    Io intanto mi metto tra quelli che vogliono imparare :)

    RispondiElimina
  3. A_Z
    mah, sulla mia saggezza ho qualche riserva... A volte capita di ascoltare delle riflessioni, nelle circostanze più svariate, rimanendone colpiti a tal punto da volerle fissare nero su bianco, per ricordarle e magari condividerle.

    RispondiElimina
  4. Come ti ho già spiegato, dal ritorno dalle ferie natalizie sono stata tanto impegnata per cui sto leggendo solo ora i tuoi post a ritroso.
    Ma che argomenti interessanti hai trattato ultimamente, Paolo!
    Premesso che non ho visto il film in questione, e che ho una visione piuttosto americana della vita (chiunque può diventare Presidente, se lo vuole), con il trascorrere degli anni ho dovuto arrendermi all'idea che spesso intelligenza, carisma, forza di volontà, coraggio, bravura, non sono sufficienti per arrivare dove si vuole.
    E ho cominciato a dare peso alla Fortuna e alla Sfortuna, alle forze inspiegabili che stanno sopra di noi, al caso, al destino (al quale credo in minima parte, a causa della mia visione americana sono una fautrice del libero arbitrio).
    Non mi sono mai flagellata, comunque, con i vari "se" e "ma", innanzitutto perché non serve a nulla se fatto a posteriori, in secondo luogo perché quando ho commesso i miei errori, come tutti, non ne ero consapevole.
    Accidenti, Paolo, cosa sei riuscito a tirarmi fuori con il tuo bel post!
    :)

    RispondiElimina
  5. O_B
    L'Obama della Serenissima,
    mi fa piacere rileggerti:-)

    Ciao

    RispondiElimina
  6. I can do it (imparare ad accettare i miei limiti e le mie sconfitte, nonostante l'enorme impegno profuso)!
    You can do it (qualsiasi cosa tu voglia)!
    :)

    RispondiElimina
  7. O_B
    Ti dedico un vecchio detto romanesco di singolare saggezza:

    Fa bbene scòrdetene, fà mmale pénsece

    Un modo di dire di un tempo antico, elargito dai padri ai propri figli, spesso accompagnandolo ad uno scapaccione, a fin di bene, perchè se ne ricordassero anche da grandi.

    Grazie per la tua cortese attenzione:-)

    RispondiElimina
  8. La solita meravigliosa saggezza dei grandi Romani!!

    Grazie a te.

    RispondiElimina