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Non sempre le cose dipendono
dalla nostra volontà. Mirabile esempio descrittivo di come una serie di eventi
concatenati, possano portare irrimediabilmente alla catastrofe, senza che
possiamo farci nulla, lo troviamo ben
raccontato nelle sequenze del film "Il curioso caso di Benjamin Button” ,
in
particolare di quando Daisy,
divenuta una famosa ballerina, viene gravemente ferita in un incidente stradale.
Gli esseri umani desiderano sopra
ogni cosa essere all’altezza delle situazioni e dimostrare competenza, forza,
coraggio, lungimiranza, intelligenza, controllo delle situazioni; ma la nostra natura di esseri fallibili, inevitabilmente ci porta a disilluderci, a fare necessariamente i conti con i propri
errori, con la propria stupidità e fragilità.
Certo con il senno del poi tutto appare chiaro e semplice, ciò che al momento
era indeterminato ed incerto, quindi aperto al possibile, alla Speranza, ad una sorte benevola … così finiamo
per costellare gli eventi con una serie
di “se”, che non potranno mai cambiare
la sostanza delle cose per come sono andate.
C’è chi impara un contegno
adeguato, chi invece reagisce con distacco
e chi si fa travolgere dagli eventi. Credo che sia importante, in ogni caso, sapersi
riconciliare con se stessi, accettare ciò che nessuno potrà mai cambiare e
continuare a fare del proprio meglio, magari ricominciando da un sincero ed intimo “mi
dispiace, ho sbagliato”.




Mi metto tra quelli che vogliono imparare: è utile alla crescita :)
RispondiEliminagrazie, per la tua saggezza :)
ho perso il commento...
RispondiEliminabeh, volevo ringraziarti per il consiglio saggio.
Io intanto mi metto tra quelli che vogliono imparare :)
A_Z
RispondiEliminamah, sulla mia saggezza ho qualche riserva... A volte capita di ascoltare delle riflessioni, nelle circostanze più svariate, rimanendone colpiti a tal punto da volerle fissare nero su bianco, per ricordarle e magari condividerle.
Come ti ho già spiegato, dal ritorno dalle ferie natalizie sono stata tanto impegnata per cui sto leggendo solo ora i tuoi post a ritroso.
RispondiEliminaMa che argomenti interessanti hai trattato ultimamente, Paolo!
Premesso che non ho visto il film in questione, e che ho una visione piuttosto americana della vita (chiunque può diventare Presidente, se lo vuole), con il trascorrere degli anni ho dovuto arrendermi all'idea che spesso intelligenza, carisma, forza di volontà, coraggio, bravura, non sono sufficienti per arrivare dove si vuole.
E ho cominciato a dare peso alla Fortuna e alla Sfortuna, alle forze inspiegabili che stanno sopra di noi, al caso, al destino (al quale credo in minima parte, a causa della mia visione americana sono una fautrice del libero arbitrio).
Non mi sono mai flagellata, comunque, con i vari "se" e "ma", innanzitutto perché non serve a nulla se fatto a posteriori, in secondo luogo perché quando ho commesso i miei errori, come tutti, non ne ero consapevole.
Accidenti, Paolo, cosa sei riuscito a tirarmi fuori con il tuo bel post!
:)
O_B
RispondiEliminaL'Obama della Serenissima,
mi fa piacere rileggerti:-)
Ciao
I can do it (imparare ad accettare i miei limiti e le mie sconfitte, nonostante l'enorme impegno profuso)!
RispondiEliminaYou can do it (qualsiasi cosa tu voglia)!
:)
O_B
RispondiEliminaTi dedico un vecchio detto romanesco di singolare saggezza:
Fa bbene scòrdetene, fà mmale pénsece
Un modo di dire di un tempo antico, elargito dai padri ai propri figli, spesso accompagnandolo ad uno scapaccione, a fin di bene, perchè se ne ricordassero anche da grandi.
Grazie per la tua cortese attenzione:-)
La solita meravigliosa saggezza dei grandi Romani!!
RispondiEliminaGrazie a te.