Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









venerdì 28 ottobre 2011

CIRCA LE PUZZETTE, L’ODIO E LA CURA DELLA DEPRESSIONE.

E’ risaputo che Hitler soffrisse di problemi di flautolenza  e di alitosi. I medici conoscendo la volubilità del soggetto,  soprattutto perchè era fondamentalmente un goloso, evitarono cure drastiche e risolutive preferendo dei  palliativi; ma  questo non li salvò dalle ritorsioni del loro principale ultimo fruitore di quelle cure. Pare che un medico, Theodor Morell, riuscì a curare i suoi disturbi, cambiando la dieta e ricorrendo ad un maggior uso dei fermenti  lattici: yogurt, crauti … In particolare presentò al suo paziente, che si dice ne fu molto entusiasta, una descrizione con tanto di video,  circa i benefici  effetti dei fermenti all’intestino e al fegato. Si dice che Hitler fu particolarmente suggestionato dalla rappresentazione dell’azione dei fermenti, tanto da paragonanarla a quella delle sue Schutzstaffel («reparti di difesa») … le  SS, che tanto di difesa non erano, vista la loro aggressività.
Oggi mentre guardo la “stessa” pubblicità che esalta le proprietà e quindi incentiva al consumo dei fermenti lattici … beh, non posso fare a meno, di pensare ad un filmato visto su Rai 3 La Grande Storia - Il Corpo di Hitler.
Dove sorge il Colosseo è noto che, prima della sua edificazione, avvenuta ad opera di VESPASIANO  nel 72 d.C, ultimata da TITO nell’80, c’era un laghetto artificiale attorniato da un boschetto e da una vigna. Il tutto faceva parte della Domus Aurea fatta edificare precedentemente da Nerone. Essenzialmente era una grande dimora per le feste, dove si riunivano i cortigiani e le persone gradite a Nerone. Una Versailles ante litteram e come il Re Sole o, per dirne un altro, Lorenzo dei Medici, Nerone aveva il vezzo di far stupire i suoi commensali con effetti scenici originali ed indimenticabili. L’opera faraonica e di pregevole bellezza artistica non è paragonabile alla funzione del Colosseo, anch’esso opera di grande valore artistico, ma luogo tristemente deputato a rappresentazioni cruente di combattimenti e di condanne a morte, con effetti scenici che tanto estasiarono, come una droga, il pubblico. Divenne per i quattro secoli successivi, il luogo dove morirono in assoluto più esseri umani e animali, per puro diletto della folla … senza contare il giro di affari tra scommesse, scuole gladiatorie e commercio di animali per l’arena, provenienti da tutto il mondo conosciuto. Da romano qualche dubbio sulla civiltà e il progresso tanto sbandierato, sorge spontaneo … certo se paragonato a quanto si vedeva oltre i limes dell’impero, almeno ci si lavava nelle terme e si veniva gettati in pasto ai leoni, o serviti da sacco di allenamento ai gladiatori, solo se non si era cittadini romani  e,  dopo un “regolare” processo. Questi erano i tempi di allora, difficili da capire con i parametri attuali.
Non so quanto sia vera la leggenda che vede  Nerone  suonare la lira assistendo all’immane incendio di Roma. Di certo, quell’incendio fu una catastrofe, una tragedia e rappresentò un grande trauma per tutta la popolazione, a causa dei  numerosi morti, dei senza tetto e della gente ridotta praticamente sul lastrico. Lo stesso Tacito, ci racconta che Nerone si diede molto da fare per alleviare le sofferenze della popolazione, facendo creare degli alloggiamenti di fortuna, calmierando il prezzo del grano e rifornendo di viveri la città.
Possiamo immaginare, paragonando a fatti più recenti, il clima emotivo di quei romani, sia che fossero scampati all’incendio o residenti in lontane provincie, in apprensione per i loro cari, dopo le notizie del disastro.
Un giorno sentii una persona affermare pienamente convinta, che, per superare un grande dolore è necessario odiare qualcuno o qualcosa, come stimolo per l’individuo a una necessaria reazione, e così superare un atteggiamento catatonico e di assoluta disperazione che di fatto paralizza e toglie anche la voglia di vivere.
Ovviamente non sono d'accordo con questa affermazione, sono convinto invece che il dolore induca alla rabbia per trovare una qualche forma di sfogo … ma questa produce altra sofferenza, solitudine e disperazione … Meglio lasciare al dolore Tempo e Silenzio, necessari per farlo trasformare in qualcos’altro … un modo di entrare in contatto con quello che siamo veramente, una presa di coscienza che dona nuove prospettive, possibilità di crescita e di comunione con gli altri. Occorre solo Tempo e Pazienza.
 Comunque sia, possiamo  immaginare che la depressione sia lo stato d’animo prevalente, nel 64 d.C., in numerosi cittadini di Roma, siano essi entro le mura della città, appena colpita dal disastro, o nelle guarnigioni presso le terre di confine, o nelle città delle provincie più lontane; di certo li esponeva a colpi di mano da parte dei nemici o di chi non si rassegnava ad accettare il dominio romano. In questa ottica fu iniziata la” tremenda persecuzione” anti cristiana … per canalizzare l’odio verso una categoria di persone, volendo dimostrare forza di reazione e volontà di controllo da parte dell’elite al potere: perchè se l'imperatore era solo al vertice, per governare aveva bisogno comunque dell'appoggio delle famiglie gentilizie più in vista,  del consenso dell'esercito e  della massa.
 Successivamente fu fatta un’operazione, ancora più sottile, (forse per lavare la coscienza collettiva, qualora ve ne fosse stata una,  o per  legittimare la classe dominante di allora? Nulla di nuovo sotto il Sole, ciò che accadde è accaduto e potrebbe riaccadere ...), tanto è che lo stesso Tacito ci racconta (e ci tiene a sottolinearlo) che, le prime persecuzioni ai danni dei cristiani non furono per il bene pubblico (perché riconosciuti nemici della Roma pagana) ma, ad opera della crudeltà di un solo uomo: Nerone.

12 commenti:

  1. Tacito: un grande storico dallo stile asciutto e solenne insieme. Bel post!

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  2. Grazie Pino,
    per la cortese e gradita visita

    Buon fine settimana

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  3. Esendoci nato vicino sapessi quante volte da ragazzaccio sono entrato nella Domus Aurea
    insieme agli altri componenti della gang a
    combinare qualche piccolo guaio. Era per noi la seconda casa.

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  4. Niente poco di meno che la Domus Aurea:-)
    altro che i ragazzacci di via pal...
    Buona Domenica Aldo

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  5. Grazie per l'adesione alla campagna blog! Buona domenica :)

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  6. Complimenti per questo post, così ricco di particolari e con un messaggio molto chiaro...

    Buona domenica, Paolo!

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    1. Grazie Stella
      sei sempre molto gentile

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  7. Bravo, post incantevole e vero
    Quante verità hai scritto.
    Ma lo devo rileggere questo post.
    Buona settimana a te Paolo e ai tuoi lettori.
    ciao

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  8. Grazie Rosy
    sei simpaticissima:-)
    Buona settimana anche a Te.

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  9. weeeeeeeeeeeee Ciao Carissimo Paoloneeeeeeeee amico del mio saracini cuore.... Cresce e come cresce sempre di più il tuo bell'erudito magnifico cuore......... Assai interessante il tuo post...... da leggere con la mente e da capire con il cuore.....

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  10. Don Raffaè :-)
    Grazie ... Troppo Buono! come la frutta Martorana e la Cassa Siciliana.
    Un Abbraccio

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  11. Weeeeeeee Carissimo Paolone,,,,
    sono solo Raffaele uno come tanti, ma amico del tuo bel cuore.... :D

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