Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









lunedì 24 ottobre 2011

CAVALLI


Film di Michele Rho tratto dall’omonimo racconto di Pietro Grossi  in Pugni.
Ambientato tra la Toscana e l’Abruzzo, ma senza particolari riferimenti linguistici locali, siamo nel XIX secolo. Spesso si parla di … frontiera e dato che l’ambiente è chiaramente Appenninico, ci fa pensare ad un’ Italia preunitaria, ma questo incide poco ai fini della storia che ha a che fare con il tema del crescere, o meglio di quei fatti che ti cambiano la vita e che dopo nulla è come prima.
Quello che conta davvero è … come i due protagonisti reagiscono al cambiamento e, che cosa vogliono diventare, di conseguenza quali scelte attuano, contro le barriere psicologiche che impediscono di crescere e di affrontare il Mondo… la lotta per conquistare il giusto equilibrio tra attese, speranze e limiti.
I due protagonisti Alessandro e Pietro alla morte della Madre ricevono dal Padre due cavalli... "da questo momento nessuno si occuperà di voi, ma voi vi occuperete di loro".
I due ragazzi dovettero imparare a domare i due cavalli, a cavalcarli e a lavorare per mantenerli. A un certo punto della storia però, le strade dei due inseparabili fratelli si dividono, uno va in città, l’altro rimane a lavorare presso un maniscalco e allevatore di cavalli, che con la moglie decidono di affigliarselo.
Alessandro affronta la lotta per la vita con leggerezza e guasconeria, scopre i piaceri del sesso e si afferma come può in un Mondo non privo di violenza e di sopraffazioni.  Spesso il richiamo alla frontiera e alla sua difficoltà di andare oltre, sembra sottolineare una sua esitazione dolente, nella  lotta che lo impegna tra sconfitte e fughe. Pietro invece attua i valori del lavoro, della famiglia, della progettualità, sposa la figlia del farmacista ( va detto  che sarà il fratello  ad incoraggiare l'incontro della coppia e a sbloccare la timidezza di Pietro).

 Alessandro di fronte alla violenza accetta la sconfitta senza reagire, ma il destino vuole che le strade dei due fratelli si rincontrino ancora. Trovarsi al cospetto del Padre morente ... scoprire che dietro la facciata dura del genitore c'è un grande affetto e un'anzia profonda all'insofferenza del figlio maggiore ... sarà catartico per Alessandro.
 Pietro subirà a sua volta un pestaggio ed un grave torto,da un cliente, a quel punto Alessandro non esita  ad imbracciare un fucile e insieme a Pietro è deciso a farsi giustizia.
 "C’è chi il coltello lo usa per uccidere e chi per affettarsi una mela. Lo stesso coltello, e tutto ciò che c’è nel mezzo, è il mondo, diverso per ognuno di noi"
 La grandezza dei due fratelli sta nel loro contegno, ed in particolare nella frase  di Pietro  e nel gesto di Alessandro, proprio nel momento di maggior tensione ..."fagli vedere chi siamo"   e ... Alessandro mima con la bocca lo sparo mortale contro chi  aveva fatto a loro un grave atto di cattiveria, del tutto gratuito, e che per un istante, non riuscendo nell'intento, stava per sparare a tradimento.

Ottengono riparazione all’onta subita,  ed è un indubbio riconoscimento delle loro qualità ... si ritrovano ancora una volta, fratelli uniti,  ma la diversità di temperamento,  li spinge ognuno a realizzare un proprio percorso. Alessandro andrà per la sua strada e varcherà, finalmente, il confine, oltre le montagne, senza più esitare. 

Va beh, scusatemi ... vi ho raccontato il film:-))
 però vale la pena di andarlo a vedere, e ... poi ognuno vede quello che crede di vedere, perciò buona visione.

7 commenti:

  1. Al cinema non ci vado da "una vita" ma attenderò che lo diano in TV o che riesca a trovarlo in un sito internet che visito spesso dove spero di riuscire a vederlo anche se lo hai raccontato.


    ps.assumo uno di quei farmaci dei quali hai parlato - per la pressione appunto - e non posso rinuciare al sonnifero, in verità blando, poiché lo uso da troppo tempo e ormai vado avanti solo con quello per dormire un po' la notte.

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  2. Ciao Aldo
    Grazie per la tua sempre Gradita visita:-)
    mi sono fatto prendere un pò troppo dalla foga nello scrivere... ma vedere con i propri occhi è sempre un'altra cosa.

    Non dormire troppo durante il giorno, per provare a dormire di più la notte e se puoi durante il giorno cerca di mantenerti in forma muovendoti quanto più possibile, anche un po fisioterapia aiuta

    Un saluto Monticiano
    buona giornata

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  3. non sono un'appassionata di film.
    L'altra settimana ho noleggiato, in biblioteca, "orgoglio e pregiudizio" e "ragione e sentimento", perchè sono in un periodo di innamoramento austeniano.
    Avevo letto i due libri quest'estate e volevo vederne i relativi films.
    Bè, ci credi, ci ho messo più tempo a vedere questi due DVD, che peraltro mi interessavano, che a leggere un paio di libri, sempre del prestito bibliotecario.
    ciao

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  4. Mi piace molto la tua espressione "ognuno vede quello che crede di vedere".
    Un film non si modifica srotolandosi sullo schermo, ma è la percezione degli spettatori che risulta poi diversa da persona a persona.
    Adoro vedere un film nel silenzio della sala, sentendo gli altri che come me "vivono" il mio stesso film.

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  5. Ciao Silvia
    accidenti leggi a velocità della luce ...
    Non ti facevo Austeniana ma più di temperamento passionale, spontanea ... ma la virtù sta nella misura di mezzo:-)

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  6. Ciao Ambra
    Si nelle sale dei cinema si percepisce il coinvolgimento emotivo ad una storia, qualunque essa sia ... e a volte capita di cogliere dei gesti differenti espressi da persone che sono sedute vicino ... di rifiuto, noia o di approvazione, commozione, riso a quanto stanno vedendo.

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  7. Non leggo a velocità supersoniche, semplicemente rimando il momento di gustarmi un film, perchè ... preferisco leggere!!
    Le eroine austeniane non sono tutte così razionali: Marianne, di ragione e sentimento, è solo sentimento, appunto.
    Ma la mia preferita è Elizabeth Bennet, di orgoglio e pregiudizio.
    Un mix di passione, fierezza e determinazione. Nella versione cinematografica del 2006 è interpretata dalla splendida Keira Knightley.

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