Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









lunedì 22 agosto 2011

SGOMENTO CON SORRISO FINALE

Leggendomi e leggendo qua e là nella blogosfera, sorrido di fronte all’umana  e condivisa necessità di dare il meglio di se stessi, spesso indossando l’abito buona della festa … così si appare gioiosi, scherzosi, altruisti, generosi, socievoli e via discorrendo fino a dar sfoggio di cultura con fini citazioni, cercando nei limiti di un testo scritto, senza l’ausilio dell’energia espressa dalla corporeità, l’intonazione, la forza interiore, qualora ve ne fosse davvero e la si sapesse trarre fuori; di affabulare, chi ha l’avventura di leggere, e si fa un’idea non proprio esatta su chi scrive e perché scrive.
E’ una debolezza che condivido e che sono lontano dal biasimare, del resto certe cose è meglio farle la mattina presto, lontano da occhi indiscreti e possibilmente areando il locale appena finito e dopo aver tirato la catena. Saggezza popolare ammonisce che i panni sporchi si lavano in casa, anche se pare ignorare che da secoli le donne andavano al fontanile della piazza del paese, o alle rive di un fiume, per lavare i panni, e, le cose in qualche modo si risapevano sempre.
Tornando al titolo del post, ciò che mi sgomenta,  sono alcune sensazioni che pensavo non mi appartenessero  e che quando mi investono mi lasciano impietrito ed atterrito.
 Mia cognata si definisce persona schietta ed intelligente, ma guai ad essere altrettanto schietti con lei , perché allora tira fuori di se il peggio della lavandaia, e non si azzitta più … tanto che a contrastarla sullo stesso piano non potendola prendere a calci in culo, perché una donna … si finisce con mio fratello, che inevitabilmente prende le parti della moglie,  come due primati, per gonfiare i muscoli e guardarsi trucemente, così non mi resta altro da fare che fuggire, atterrito da quella maledetta voglia di saltare alla  gola di mio fratello e colpirlo fino a lasciarlo esamine. 

Ovviamente ciò non accade e mai accadrà perchè l'istinto non prevale sulla ragione ne sul cuore, troppo profondo ed importante il legame che ci unisce ... i battibecchi sono normali tra persone che si vogliono bene ... certo Patrizia, mia cognata è diretta, oserei dire brutale, nel dire le cose, a volte ha ragione altre volte , no! ma dopo trentasette anni sappiamo riconoscere reciprocamente quando si ha ragione o torto, anche se per "tigna" non ce lo diciamo.
 Con mio Fratello, spesso ci siamo trovati testa contro testa, ma abbiamo memoria corta, tutto ci scivola senza rancore e ci ritroviamo spalla a spalla, a darci manforte l'uno con l'altro, senza neanche fiatare, con la voglia di scherzare, sempre!

Il tempo di lasciar depositare il fango sul fondo e l’acqua farsi più limpida, non molto tempo occorre in verità , e si ristabilisce il giusto equilibrio, ritrovando  calma, pazienza biblica e bucato più pulito:-)

2 commenti:

  1. Ho sorriso leggendo il finale del tuo post, perché è così spontaneo. Condivido quello che dici sul mondo dei blogger, questo irreale bellissimo mondo che ti permette di mostrare il tuo lato migliore, di circondarti di amici con i quali è quasi impossibile trovarti in contrasto. Un mondo fittizio? Ma no! Uno dei tanti mondi e modi di relazionarsi con altri come noi.

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  2. Ciao Ambra:-)
    senza parole ...

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