Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
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D.O.C.









domenica 17 luglio 2011

CICERONE DIXIT: NON SEMPRE CIO' CHE CONVIENE E' ONESTO

"Le cose che sembrano utili e non lo sono, sono nemiche della virtù. Pareva utile ad Ulisse, come almeno i poeti tragici tramandano (infatti nelle opere di Omero, ottimo autore, non v'è alcun siffatto sospetto circa Ulisse), sottrarsi alla guerra simulando la pazzia. Non era un proposito onesto, bensì utile regnare e vivere in pace ad Itaca con i genitori, con la moglie, con il figlio. Io, invero, ritengo che questa tranquillità sia da biasimare e disprezzare, poichè, se non è onesta, non è neppure utile. Ma tralasciamo i miti, e 'veniamo al sodo' (Lett: veniamo alle nostre cose/questioni)! Marco Attilio Regolo, dopo esser stato catturato, essendo console in Africa, in un agguato, mentre era comandante lo spartano Santippo e generale Amilcare, padre di Annibale, fu mandato a Roma, al cospetto del Senato, dopo aver giurato che se non fossero stati restituiti ai Cartaginesi almeno i prigionieri nobili, avrebbe fatto ritorno a Cartagine. Egli, dopo esser giunto a Roma, vedeva l'apparenza dell'utilità (che era la presente: restare in patria, stare a casa con moglie e figli), ma la giudicò disonesta: dunque tornò dai nemici, a morte certa".

Ps. (Paolo dixit) -  a questo punto, senza nulla togliere alla grandezza della decisione, destinata ad imperitura memoria, sorge spontanea ed innocente una domanda: ma niente, niente la moglie di Attilio Regolo (e un analogo pensierino va pure a Ulisse) era una gran rompi balle? Alchè, al poro Regolo, va tutta la nostra comprensione e un solidale  abbraccio:-)

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