Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









domenica 17 aprile 2011

PIACERE SONO LA CATTIVERIA ...


Uhm … preferivo non fare  la sua conoscenza, ma se proprio devo … Prego, si accomodi e vediamo che cosa vuole cantarmi e suonarmi. Faccia come se fosse a suo comodo e spurghi tutto il fiele che è capace. Vomiti tutte le parole che conosce e le giustificazioni che le danno “diritto” di fare come cazzo vuole e che ha sempre fatto … ops, mi perdoni, non volevo essere grezzo …  desolato, nonostante tutto è una signora, mentre il qui presente è un cavaliere, anche se … “senza cavallo”, però!
 No, non voglio illudermi che lei si commuova o comprenda … era una battuta per sdrammatizzare. Non mi fraintenda, la mancanza del cavallo non fa riferimento agli attributi che mancano, tutt’altro, quelli ci sono e come … quello che mi frega è che mi aspetto dagli altri lo stesso retro pensiero che mi appartiene … Pronti a sacrificare qualcosa di proprio in nome della cosa giusta da fare, secondo coscienza, e, rispettando le necessità altrui a dispetto delle proprie, tenuto conto che in fondo ci sono altre cose che contano oltre gli interessi … lo so sono uno sciocco, solo a pensare questo. Prego, si accomodi pure, sia a suo comodo e cominci pure il suo pianto, la sua lamentazione … mentre vedo che si frega le mani e umetta le labbra … ingordamente … certo è per necessità, comprendo … anche se non tiene in minima considerazione il mio punto di vista o le mie necessità … ma del resto lei è la signora cattiveria, che altro aspettarsi?
Che dice? Sono sarcastico? mi trova anche minaccioso? … teme che le possa fare del male? … scusi, ma qui la cattiveria è lei, lei soltanto. Certo a pensare come lei, si finisce per credere che tutti siano così … in questo è avvantaggiata, rispetto a me, perchè  è maggiormente protetta … i tipi come me, sono votati al martirio e a farsi il cuore grosso, amaro destino di chi è nato “buono” in un mondo che è tutt’altro. Ognuno vive il destino che gli spetta, con tutti gli accessori e connessi :-D
 Si accomodi che le preparo il tea con i biscottini, non tema alcun male, mi creda.

5 commenti:

  1. A Pà ...
    pure che so un gatto nero, me sto a grattà!
    azz ... quant'è cattiva... o cattive!
    ma quante sò?

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  2. Paolo,
    buona domenica e auguri per la prossima festa Pasquale a te e famiglia.


    (sii buono!)

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  3. Che dialogo incredibile :) Non mi sarebbe mai venuto in mente. Voglio provarci anch'io.
    Certo che (scusa se mi riferisco al mio blog) altro che ponte hai costruito, questa è proprio accettazione "gentile".
    Per gli auguri di Pasqua, credo avremo ancora tempo.
    Ciao e buon lunedì,
    Lara

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  4. Credo che il "piaere" sia soltanto quello suo, della cattiveria intendevio dire, io preferisco la bontà e ce la metto tutta per non dimenticarla.

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  5. Certo, la cattiveria è cattiva. Ma poi penso a quante tragedie sono state seminate nella Storia per presunti atti di bontà:
    l'inquisizione per bontà liberava il mondo dagli eretici; lo stesso Hitler voleva costruire un mondo migliore migliorando la razza umana; Stalin stava realizzando l'uguaglianza; Berlusconi lotta per la nostra libertà.
    Quasi, quasi ho rispetto per una cattiveria moderata ed esplicitata.
    Ciao

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