Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









venerdì 25 marzo 2011

NOSU AGGIUDAUSU

E’ il motto che ha contraddistinto lo stemma della RAF a Decimomannu, ma che è stato preso a simbolo della Base Aerea: Noi Aiutiamo.
E’ cronaca di questi giorni, spesso si vedono aerei di diversi Paesi partire dalle principali basi militari italiane del Sud. Una di queste, in particolare, è ancora viva nei miei ricordi da militare di leva, ed è la base di Decimomannu in Sardegna, presso Cagliari.

 Un giorno speciale ed indimenticabile per me, fu la trasferta in terra Sarda, in qualità di rappresentante Coir 1986, per presenziare ad una cerimonia dei piloti elicotteristi della 670^ Squadriglia Ricerca e Soccorso,impiegati non solo nel supporto alle attività dell'Aeroporto, ma anche nel Soccorso Aereo Nazionale e nelle attività peculiari di Protezione Civile a favore della comunità.
Agosto del 1986, Straordinario, perché era per me il battesimo del volo. Ci imbarcammo a Ciampino su un DC-9, del 31 Stormo, destinazione Capodichino per essere raggiunti da altri componenti tra ufficiali e sottoufficiali italiani.Ero l’unico aviere semplice, in qualità di ospite, non attendente ad alcun servizio, per intenderci. Raggiungemmo la Base di Napoli in un baleno e ricordo, al bordo della pista, un immenso ed impressionante Galaxy, aereo da trasporto militare americano, con un gran movimento di personale intento a scaricare del materiale. Riprendemmo per la volta di Decimomannu che raggiungemmo in meno di venti minuti. La base con la sue numerose piste e i veicoli di diverse aereonautiche militari era impressionante, così il brulichio continuo di uomini e mezzi, anche in tempi relativamente tranquilli, come erano in quei giorni ( sebbene ci fu un raid in Libia in Aprile, ma Craxi all’epoca non diede la disponibilità di alcuna base italiana).
Ci accolse, con molta cortesia, un ufficiale che ci spiegò a che cosa era dovuto tanto fervore. La base veniva usata dalle migliori squadriglie della Nato, per addestrarsi al combattimento aria/aria e alla precisione nel cogliere i bersagli a terra, con una particolarità, l’impiego del sistema ACMI americano (Air Combat Manouvering Instrumentation), per lungo tempo unico in Europa. Comprende uno spazio aereo controllato mediante sensori computerizzati e un poligono di bombardamento (non molto distante dall'aeroporto, presso Capo Frasca) di produzione americana che permetteva un realistico addestramento avanzato al combattimento aereo manovrato,senza alcun impiego di bombe, proiettili o missili; il sofisticato sistema consente di addestrare, piloti e personale a terra, ottimizzando la gestione delle risorse umane, economiche ed ambientali.
Un’altra particolarità della Base è l’installazione del’HRS (Hydrant Refuelling System), sistema che divenne operativo proprio nel 1986 ed era, con i suoi 51 punti di distribuzione, il più grande al mondo. Tale sistema, ancora oggi unico in Europa per numero di pantografi a disposizione, permette di rifornire in modo sicuro ed efficiente direttamente nelle rampe di parcheggio, un alto numero di velivoli senza l’impiego delle autobotti.
In un hangar festante, con bandierine e dei paracadute aperti, alla presenza anche dei famigliari dei partecipanti alla premiazione, avvenne la consegna dei riconoscimenti al lavoro dei piloti e dei tecnici della 670^ Squadriglia.

Al di la della retorica, il fatto che più mi colpisce oggi come allora, è quanto lavoro e quanto impegno caratterizzano ogni singola professionalità, tutte molto qualificatanti e gratificanti, perchè poste al servizio della Comunità Intera. L'Areonautica non è soltanto un potenziale offensivo e difensivo, ma soprattutto controllo del Mare, del Territorio e del Traffico Aereo. Con i suoi uomini e donne, con i suoi mezzi, con le sue istallazioni e centri Radar: è Protezione Civile, è Opera Antincendio, è Interventi Umanitari su larga scala, o più limitatamente è Impiego Sanitario (si pensi, al trasporto urgente su falcon di organi appena prelevati e da trapiantare),  è Meteorologia, è Rappresentanza dell'Eccellenza Italiana nel Mondo, basti pensare alla Pattuglia Acrobatica  ... e in questi ultimi decenni, l'Arma Aereonautica è anche Spaziale, con la cooperazione ESA, NASA e ROSKOSMOS. 
Dopo la cerimonia, siamo stati accolti presso il circolo Ufficiali per il pranzo con piatti tipici Sardi, che diede alla giornata un tocco sublime, rendendola ancora più indimenticabile.
 Ripartimmo il giorno stesso. Il gruppo di ospiti si sgranò in due plotoncini, alcuni presero posto su un G222 della 46^ Stormo di Pisa.
 Il Maresciallo Caponi, anche lui Rappresentante Coir, a cui va tutta la mia riconoscenza, consigliò, di prendere posto sul DC-9, perché più veloce, vola ad altitudini più elevate, ed è decisamente più comodo, cosa non da poco specie dopo una splendida abbuffata. Rientrammo, a Ciampino in serata, ricordo di non aver mai staccato il naso dal finestrino ,e, Roma, dall’alto, immersa nel verde, nelle ore che precedono il tramonto, è davvero Bella!

Il Caso volle che incontrassi, alcuni giorni dopo, una Medaglia d'Oro al  Valore, un' Aquila Grigia, che operò in quella base, Decimomannu, durante la seconda guerra mondiale, come pilota da caccia, i disperati, vista la scarsezza dei mezzi con cui dovetero operare dimostrando uno straordinario Valore. L'Occasione furono i Campionanati di Volo a Vela presso il Centro Volovelistico di Rieti, il 7 Agosto 1986, alla cerimonia di chiusura e occasione per una giornata rievocativa in onore della famiglia Caproni, imprenditori e costruttori di aerei ... fui Onorato di essere presente in qualità di autista ed attendente del Generale Giulio Cesare Graziani . Ricordo la simpatia e i modi spicci, semplici, umani non altisonanti, non altezzosi ..." ragazzo! o salvato le penne in guerra, vediamo di arrivare a Rieti tutti interi ... ehh":-D

Fin da quando ero piccolo fui affascinato dai racconti, dal sapore  mitico e pioneristico, delle gesta del  Cap.Fausto Cecconi,  uno dei  partecipanti alla trasvolata Atlantica in Brasile, nel 1930 con Italo Balbo. A Monterotondo, dove è nato, ne è ancora vivo il ricordo, di quando volava con, il suo Fokker V monoplano, radente ai tetti e ai comignoli delle case, utilizzato per venire più spesso a trovare i suoi, addirittura per il pranzo.Fu Celebrato intitolando a suo nome la Scuola Elementare, lo Stadio (un tempo un'improvvisata pista di atterraggio) e un Monumento, un Arco con un Angelo, che mi ha sempre incuriosito, ogni volta che si andava a trovare mio Nonno e le Zie.

 Era proprio destino che dovessi avere in qualche modo a che fare con l'Arma Azzurra, anche se, soltanto, per la durata del servizio militare.

Un brindisi alla Arma Azzurra e come è di rito, facciamo precedere al brindisi il grido stilizzato dell' aquila: Gheregheghez, ghez! Gheregheghez, ghez! Gheregheghez, ghez ghez ghez!

Fonte:  Per alcune informazioni tecniche mi sono avvalso del sito Decimomannu

5 commenti:

  1. Certe ricorrenze non si potranno mai dimenticare, Paolo.

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  2. Pensa quanto sono rimasto indietro io. Credevo che i pantografi fossero quelli sopra i tram per farli muovere e invece se ne può fare anche un altro uso. Non so se sono la stessa cosa, io ci ho provato.

    ps. Da quando ero piccolo sono diventato tifoso dei colori opposti, ma va bene uguale.

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  3. Ciao Stella
    Grazie della della gradita
    Visita
    Buon Fine
    settimana

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  4. Però la funzione è la stessa
    quelli del tram prelevano energia elettrica dalla rete, mentre quelli di supporto ai serbatoi dei jet prelevano carburante dalle cisterne ...

    Seguo la Roma, ma credo che la Lazio ha buone possibilità di aggiudicarsi la Champion Legue ... oggettivamente è una bella squadra.

    A me, basta che abbiamo vinto il derby:-)

    Buon fine settimana

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  5. Consiglio la lettura della bella nota biografica su Fausto Cecconi, a cura dell'Associazione Nomentana, nella persona di Enrico Angelani, che, ha saputo tratteggiare la personalità del pilota liberandolo dalla roboante enfasi fascista dell'uomo italico, tutto di un pezzo, marziale ed insensibile, capace di grandi gesta;per riscoprirne l'umanità che gli appartiene.

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