Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
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D.O.C.









domenica 13 marzo 2011

ANNI DI CAMBIAMENTO

La  vita è segnata da più,  spartiacque, avete presente AC, Avanti Cristo, e DC, Dopo Cristo, beh, non sono così vecchio, s’intende …  uno di questi "anno 0" è stato il 1976. Da terzo figlio, mi sono ritrovato praticamente figlio unico, in casa con i miei .
Il passaggio, da una condizione all’altra non fu immediatamente percepita, e comunque fu un processo lento che cominciò in modo del tutto inconsapevole già due anni prima … Il fidanzamento ufficiale, erano tempi mica come oggi, di mia Sorella con Aldo, che si sposarono nel 1975; lo scivolo per i benefici combattentistici che, alla soglia dei cinquant’anni , vedeva mio Padre andare in pensione; infine il fidanzamento di mio Fratello con Patrizia, prima di partire militare, per San Donà di Piave.
A dodici anni mi ritrovai a far i conti con un bel po’ di cambiamenti.
Il primo pensiero andò alla scuola, perché diciamolo, fino a quel momento ho campato di rendita, certo potevo contare ancora sull’aiuto dei Genitori, ma si sa la complicità tra figli, consente spazi di contrattazione, di do ut des, che sono impensabili con i Genitori, che poi avevano altre cose a cui pensare, quindi, in quel campo dovevo cavarmela da solo, ma sapevo che ci tenevano molto.
Sinceramente ero, non che dopo sia cambiato così tanto, un ragazzetto scavezzacollo, che amava la compagnia, giocare e divertirsi, come è naturale per quella età. Intanto la voce si faceva più cavernosa, i primi peletti sul viso, le prime solenni e comiche rasate, con etti di schiuma da barba e abbondanti dosi di after shave: il preludio di un periodo di ben altri cambiamenti epocali.
Nell’ottobre 1975, era un mercoledì, una partitella a pallone, mi costò la rottura della tibia, proprio l’anno che dovevo sostenere l’esame di terza media. Persi un trimestre e per recuperare dovetti faticare ben oltre sette camicie, in solitario (termine pregno di significati, data l’età, e comunque a distanza di anni ci vedo benissimo) . Ricordo che nel febbraio 1976 anche Gigi Riva, chissà per non essere da meno del sottoscritto, o per solidarietà subì, contro il Milan, l’ennesimo ed ultimo infortunio. Nello stesso mese mio Fratello si sposò … non che le due cose siano collegate, ma le ricordo in maniera indelebile.
Allora, ricapitolando, nell’arco di circa due anni e poco più, avevo visto dentro e fuori me grandi cambiamenti, e, qualche imprevisto, che dovetti affrontare mettendo a dura prova una svogliata e tutt’altro che disciplinata volontà di risolvere i problemi, soprattutto in algebra, oibò.
Non mi persi d’animo e all'urlo di Sandokan affrontai ben altre tigri: la prof di Italiano - latino (che ricordo assomigliava a Lina Volonghi)  e la Prof di Matematica ( detta Iron Lady, per la sua somiglianza fisica e caratteriale a Golda Meir) . Sorpresi tutti, superai l’esame di terza media: e fu un successo!
Peccato che, quell’estate, mio Padre decise di ripiastrellare la cucina e buttare giù qualche tramezzo: e fu un gran mazzo!

4 commenti:

  1. Spero che questo post sia solo la prima puntata
    della tua vita da "trasteverino?", molto divertente.
    Sì, Claudio Pica - in arte Villa, era anche lui trasteverino. Saluta il tuo Papà.
    aldo.

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  2. Ciao Aldo,
    mio Padre è nato a Roma, ma è cresciuto a Monterotondo e Claudio Villa, non ancora famoso, in occasione di matrimoni o feste era piuttosto pratico del luogo.

    Vita da "africano-nomentano":-)

    Grazie e
    Buona Domenica

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  3. Racconto ironico di una vera tragedia umana heheh!
    Oddio, come mi è piaciuto leggere questo spaccato..
    Il '75 per te ha segnato una svolta in tutti i sensi..
    Da fratello a figlio unico, da bimbo a uomo..da "licenziato medio" a muratore!

    Racconta ancora, Paolone...
    Baci :)

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  4. Grace,
    anno mitico in tutti i sensi:-))
    pergiunta Topolino uscì in edicola con il numero 1.000 ... fu un segno del destino?

    un Baciotto:-)

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