Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









giovedì 17 marzo 2011

LA BALLATA DELLA DONNE - E. SANGUINETTI

Quando ci penso, che il tempo è passato,
le vecchie madri che ci hanno portato,
poi le ragazze, che furono amore,
e poi le mogli e le figlie e le nuore,
femmina penso, se penso una gioia:
pensarci il maschio, ci penso la noia.

Quando ci penso, che il tempo è venuto,
la partigiana che qui ha combattuto,
quella colpita, ferita una volta,
e quella morta, che abbiamo sepolta,
femmina penso, se penso la pace:
pensarci il maschio, pensare non piace.

Quando ci penso, che il tempo ritorna,
che arriva il giorno che il giorno raggiorna,
penso che è culla una pancia di donna,
e casa è pancia che tiene una gonna,
e pancia è cassa, che viene al finire,
che arriva il giorno che si va a dormire.

Perché la donna non è cielo, è terra
carne di terra che non vuole guerra:
è questa terra, che io fui seminato,
vita ho vissuto che dentro ho piantato,
qui cerco il caldo che il cuore ci sente,
la lunga notte che divento niente.

Femmina penso, se penso l'umano
la mia compagna, ti prendo per mano

2 commenti:

  1. Bellissima!
    I versi che mi hanno colpita di più sono:

    penso che è culla una pancia di donna,
    e casa è pancia che tiene una gonna

    La donna è tutto questo: mamma, nonna, zia, sorella, focolare, rifugio, casa.

    Grazie, Paolo, per questi bei versi di Sanguinetti.
    Un abbraccio

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  2. Ciao O_B
    sono versi di una delicatezza
    e di una bellezza
    struggente,
    anche a me hanno colpito
    quelle due righe ...

    O_B grazie per la tua
    sempre gradita visita

    Un Abbraccio

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