Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









domenica 13 febbraio 2011

LA NATIVITA' RACCONTATA DA GHERARDO DELLE NOTTI

Da sinistra, un volto di bambina, rapita da una luce che gli scalda i lineamenti. A fianco un’altra ragazza dai tratti vagamente orientali che sorride. Un uomo con la barba che condivide la dolcezza infinita delle due ragazzine … poi un’altra diversa serenità, più solenne ed intensa ... una giovane donna …
cosa può regalare a questi quattro tanta gioia?
Un panno bianco sorretto dalle mani della donna, racchiude la fonte della luce: un neonato che giace nel fieno. E’ Lui la Luce.

La nascita di un figlio è vero momento di felicità completa nella vita di un uomo e di una donna. Lo dicono questi volti: specchiarsi nella dolce tenerezza di un essere appena nato, indifeso, che ha bisogno del tuo aiuto per vivere.
 Soffia via tutti i tuoi affanni, i dolori, le amarezze della vita si stemperano nella festa.

Domani Giuseppe e Maria inizieranno con Lui un lungo e faticoso cammino, come tutti i Genitori.
Oggi qui nessuno di questi volti estatici immagina quale sarà il destino di questa giovane vita. Quante amarezze, sopraffazioni, calunnie, violenze saranno riservate a questo ignaro cucciolo; e quante scelte difficili dovrà affrontare per salvare la dignità dell’uomo e il rispetto di se e degli altri.

La vita azzannerà questo corpo, come a volte sa fare, e lo chiamerà alla scelta finale, grande, fragile, eroica, una scelta il cui riverbero riecheggerà nella storia per millenni.
Questo neonato dirà ai ricchi e ai potenti della Terra:
non abusate del vostro potere, non fate della vostra vita merce e abiezione, ma il giorno della fratellanza.
Agli umili: non abbiate vergogna della povertà onesta.
A tutti dirà: non abbiate paura del coraggio di amare, dovunque questo vi porti.

Solo per queste parole, nient’altro, questo corpo cesserà di vivere tra trentatre anni, tra supplizi e gli scherni, inchiodato ad una croce, come il peggior criminale e soltanto l’arte saprà raccontare quel momento come sa raccontare questo.

Tratto da Art News
Gherrit Van Honthorst detto Gherardo delle notti " Adorazione del Bambino" Galleria degli Uffizi.

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