Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









sabato 1 gennaio 2011

MICCIA CORTA ...

 L’altra sera ho rivisto con piacere “ Giù la Testa”.

Parla di Amicizia, di Rivoluzione, di Disillusioni ma soprattutto di un cammino che il protagonista, un peones brigante, Juan Miranda compie nella propria coscienza per mezzo di un altro uomo , un terrorista irlandese, John Mallory votato alla causa di Pancho Villa e Zapata.

La Musica, le scene di massa, i silenzi e gli sguardi, ma anche le parole e i ragionamenti … ne fanno un’opera monumentale di Sergio Leone e dei suoi collaboratori.

Fra tutte le scene, quella della cacca del piccione sul viso prima malinconico e perso, fino a commuovere chi l’osserva, poi sorpreso e stizzito di Juan … risulta carica di significato proprio per la sua irriverente irrilevanza … Lui, il cui intento esclusivo è di svaligiare “La Banca e non una Banca” prende coscienza a poco a poco del senso e significato della “Liberazione” del suo Paese, divenendone, contro ogni aspettativa, un eroe per caso.

Ho creduto di cogliere, qua e la nel film, dei riferimenti indiretti a fatti della nostra Storia di Liberazione ( del resto non è un caso che nella scena del ponte viene usata una mitragliatrice tedesca della seconda guerra mondiale); le Fosse Ardeatine, in particolar modo al sentimento che esse hanno suscitato nella gente comune quando se ne ebbe conoscenza nella sua intera dimensione di brutalità, dopo l’arrivo degli Alleati … ma anche un sottile riferimento alla fuga per Dongo e alla ineluttabile decisione che determinò la sentenza finale del dittatore reo di aver condotto il Popolo alla rovina.

La straziante scena del dottore Villega (impersonato da Romolo Valli) costretto alla delazione dopo la tortura riporta l’enfasi e la mitologia della Liberazione ad una dimensione umana, limitata e fragile in un contrasto di toni che Morricone enfatizza sapientemente in Musica.

L’uscita di scena di Mallory … denti da cavallo, sguardo acuto, uomo che sa come usare sapientemente la dinamite, ma che è capace di compassione, nel senso letterale della parola, per Juan … nell’ultimo atto, in un’esplosione indimenticabile che riporta l’individuo alla grandezza epica, eroica e smargiassa di fronte alla Morte …
riempie di malinconica Forza.

Su tutto un'unica considerazione scaturita dalla citazione nel film della celebre frase di Mao "la Rivoluzione non è un pranzo di gala, ma un atto di violenza".
Sergio Leone sottolinea che a pagare il prezzo più alto è sempre la povera gente ( "sono sempre gli stracci ad andar per l'aria", per citare il mio bisnonno Francesco Lancia, classe 1869, Lui ,che di panni se ne intendeva perchè Stracciarolo di Testaccio; "emigrato" con tutta la sua numerosa famiglia in Sabina nei primi anni del novecento. Comprava stracci, li ordinava per qualità e stato di conservazione e li barattava con oggetti d'uso comune: pentole, posate, arnesi da lavoro ed altro ancora. Si dice fosse un pò filosofo con facilità di chiacchiera, anche se stranamente il suo motto preferito era:  le chicchiere non fanno farina ma solo pidocchi! ).

    BUON 2011 A TUTTI.

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