Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









lunedì 13 dicembre 2010

INCLUSIONE O ESCLUSIONE

O Ti adegui al sistema o sei fuori.
Il sistema ti considera in funzione di quanto sei utile e produttivo al suo scopo, per un’ impresa è il profitto. Se vuoi il lavoro devi accettare che siano ridotti i tuoi diritti e salvaguardie e non ultimo il compenso, altrimenti “giri i tacchi” e avanti ad un altro che si fa meno problemi e soprattutto da meno problemi.

Questo è in sintesi il nuovo ordine mondiale dei rapporti di lavoro, con la scusa della concorrenza e della globalizzazione, viene imposto da chi ha e può imporre le sue idee alla maggioranza inerme ed inerte.

Non c’è molta differenza per fare un esempio alla situazione dell’India sotto il dominio Britannico, quando una minoranza bianca, poche centinaia di migliaia, aveva il dominio assoluto su milioni e milioni di persone, soggiogate ed imbambolate dalle regole imposte nonostante continuassero ad essere relegate nella povertà più assoluta, senza godere di alcun vantaggio di ritorno da quelle regole di “civiltà” … poi venne il Mahatma Ghandi a risvegliare le coscienze … ma questa è un’altra storia.

Ritornando ai giorni nostri la globalizzazione impone nuove regole per sopravvivere. Così Marchionne ci dice senza tanti giri di parole che la Fiat può fare a meno dell’Italia, perché basta un click di un computer per spostare ricchezza in un altro Paese del Globo Terrestre e quello che è prodotto qui può essere prodotto in ogni dove. Non ha tutti i torti, perché questo è.

Alla fine degli anni sessanta avevamo raggiunto un benessere mai raggiunto prima di allora, certo molti avevano firmato chili di cambiali per comprare elettrodomestici, mobili ed auto. Cambiali che avevano trasformato gli italiani in consumatori e che alimentarono il ciclo virtuoso della produzione e quindi del reddito sia esso lavorativo che sottoforma di profitto. In quegli anni non si avvertivano di certo le esigenze di non inquinare il territorio o l’atmosfera e quando s’impiantava una nuova fabbrica si vedevano solo gli aspetti economici immediati. Non importava se il lavoro ripetitivo era causa di malattie ed infortuni, se spesso era fonte di disaggio psicologico e di sofferenza, se si moriva di tumori; alla fine ciò che contava era il salario e con esso l’illusione di partecipare al Boom economico in atto, il miracolo italiano. Spesso quegli “infelici” sognavano e speravano di far studiare i figli e di riscattare così la loro condizione di ultimi, trovando in questo la ragione per sopportare qualunque vessazione, stoicamente per un domani migliore.

Le campagne si svuotarono e si riempirono le fabbriche e i quartieri dormitori … fu considerato necessario … era il progresso e la conseguenza del diffondersi della televisione, che alimentava i sogni e le speranze di tanti di far fortuna o almeno di trovare una migliore sistemazione.

Con il tempo gli Operai cominciarono a sentire la necessità di dire la loro in fabbrica, di partecipare e di emanciparsi a forza di sentir parlare di Democrazia e di Libertà, Principi sentiti come Sacri sanciti dalla nostra meravigliosa Costituzione e ripetuti dalla Televisione, nei comizi e nelle tribune politiche, prima di ogni elezione. Erano anni in cui i giovani amavano viaggiare magari in forme arrangiate, ma la voglia d’incontrare altre genti e di conoscere era reale; oggi se vai in un villaggio valtour non c’è alcuna differenza se si trova in Calabria, in Egitto o in Kenya … ma qui divago …

La Gente voleva partecipare e pretendeva di più e questo non fu considerata una buona cosa, da chi aveva l’ultima parola e deteneva ed imponeva l’ordine “naturale” delle cose … venne il periodo delle stragi, della tensione, degli scontri di piazza e gli anni di piombo … poi fiorirono le emittenti “libere” e le Tv commerciali che s’imposero con leggiadria e spregiudicatezza, mostrando culi , tette e cosce … cominciò il disimpegno italico e la letargia delle coscienze … il che ce frega e che ce importa … si diffuse molto di più del fascistico me ne frego … e si tirò a campare meglio che si poteva in un mondo che Venditti definì non a caso: di Ladri …

I figli sono cresciuti … hanno la Laurea ma i tempi sono cambiati. Il benessere misurato dal PIL è cresciuto ma non l’occupazione. Intendiamoci il lavoro marginale, “umile” ,” faticoso” e sottopagato continua ad esistere altrimenti non si spiegano le orde degli immigrati che trovano comunque lavoro … la disoccupazione è funzionale perché serve a tenere sul chi vive chi lavora senza appoggio alcuno … quelli che entrano a tempo indeterminato perché hanno la tessera di un partito o sono parenti di … ovviamente fanno eccezione.

La legge dominante è quella dei call center e del “Grande Fratello”, che non è solo un programma televisivo ma una filosofia di vita, meglio la regola d’oro della globalizzazione … chi non si adegua è emarginato, escluso, espulso …

Il PIL misura la ricchezza, ma non dice nulla se siamo anche felici e realizzati. Perché, mi chiedo, in Africa e in Asia ci sono persone che vivono con molto meno di quanto abbiamo eppure non sono di certo meno felici di noi? Per dirla alla Domenique La Pierre … chi è povero è disposto a condividere il poco che ha con chi ha meno. Uomini che non hanno niente e che pare che abbiano Tutto, dimostrano di sapersi immedesimare nei problemi degli altri e farsi carico per quanto gli è possibile per aiutare, per essere presenti, per rassicurare … crescendo così il senso di appartenenza ad una comunità … dove la solidarietà è tangibile anche se non è monetizzata dal PIL … è ricchezza vera!

6 commenti:

  1. Hey, ben tornato!
    Che post, come se non fossi già depressa dalla situazione.
    Tutto vero. Siamo la società del Grande Fratello, e sempre a rischio di nomina.

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  2. Ciao Iride
    non riesco ad immaginarti depressa ...perchè sei una Simpaticona e poi Cappuccino, il tuo nick name, richiama alla mente momenti lieti, attimi di pace ritagliati o assaporati di primo mattino o durante la giornata ... tregue che ci si regala per ritrovare Spirito ed Energie ...
    Tu richiami tutto questo nel mio immaginario ...fatico a sentirti depressa:-)
    Hey ... Grazie

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  3. Ciao Assai Carissimo Paolone,
    ci vuole tanto coraggio, queste sono le prove della vita, bisogna risvegliare la propria coscienza interiore, affinché con sinergica forza si possa modificare tutto questo sistema coercitivo che tende a creare solo separazione, solo discriminazione e povertà indotta.

    Ne basta uno solo che risvegli la propria divina coscienza che per quell'unita divina figliolanza come una macchia bianca, come una reazione a catena coinvolgerà tutti gli altri affinché veramente si possa mutare questo martoriato mondo in mano a pochi esseri privi di un vero cuore.

    SIAMO TUTTI LEGATI AD FILO, LA RETE DI INDRA, è come dire che sul piano delle apparenze della materia, a livello sub atomico siamo legati negli iperspazi energetici che compenetrano ogni particella, ogni energia, ogni pensiero manifesto, ogni piano di coscienza, ogni respiro, ogni battito di cuore perché celatamente in questo aspetto nascosto c’è l’anima del mondo come c’è l’anima di ognuno di noi che si identifica in quella COSCIENZA COLLETTIVA.

    Ma se tutto questo non fosse sufficienza per portare equilibrio in questa nostra terrà ci saranno altri eventi di carattere planetario che ……………………

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  4. Ehhh Paolo mio purtroppo capita persino a me! Non sai quanto! E non ci crederai, spesso un cappuccino non basta...

    grazie a te dei complimenti..e non risparire, eh! ;D

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  5. Raffaele
    Se la Politica partisse dal basso, dalla partecipazione, dalla consapevolezza che non può esserci altro interesse che quello di stare per quanto possibile meglio Tutti ( anche di poco), piuttosto che a stare bene siano solo pochissimi ... se tutti venissimo coinvolti a dare il meglio di se stessi e a fare una pur piccola cosa per tuti gli altri ... credo che non ci sarebbe da spaccarsi la testa con formule e formulette di governo, astratte e logiche ma prive di sostanza ... centro-destra, nuovo centro destra, sinistra riformista o sinistra radicale ... esiste solo ... far star bene quanta gente possibile ... Perchè come ben dici e sottolinei siamo legati tutti da un sol filo.

    Buon Natale Carissimo Raffaele a Te e alla Tua Famiglia

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  6. Uhè ... Cappuccina
    Arguta e sottile ... va beh, l'attimo o più attimi di "naso strusciato a terra"... chi non lo vive o non lo ha vissuto mai? L'importante è di non disperarsi più del dovuto, perchè le cose non sono mai come ce le si immagina ... nel bene o nel male (può capitare pure peggio!) e allora meglio accontentarsi di quello che ci capita di dover vivere, e ...
    IRIDE BUON NATALE E BUON ANNO:-))

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