Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









martedì 19 ottobre 2010

DIFFERRENZE PERDURANTI

La Tv di certo è una finestra, ma al tempo stesso uno specchio che omologa la comunicazione verbale e non verbale come la moda: ossia il modo di vestire e di acconciare i capelli .Non c’è differenza, o almeno non è più marcata come un tempo, tra nord e sud, tra cittadino e campagnolo, tra nazionale e straniero … si finisce per assomigliare un po’ tutti.

Alcune differenze permangono, nonostante la globalizzazione, e sono sostanziali, per quanto non sempre chi osserva, soprattutto se dal salotto di casa calato in un contesto generale completamente diverso, ne è pienamente consapevole.

Il vivere in un grande centro abitato implica una condizione di anonimato che consente una maggiore libertà di espressione personale, perché si è sottoposti a minor controllo sociale, ad una minore esigenza di salvaguardia delle apparenze o di rispetto di ruoli ben definiti; tutte esigenze maggiormente sentite da chi vive in un piccolo centro, per giunta agricolo e quindi fortemente tradizionale. Basta osservare il rito dello “struscio” domenicale … che si caratterizza nel percorrere più volte la via principale del paese per osservare quanto siano forti i vincoli esterni, quanto si senta il bisogno di apparire e controllare l’impressione che si da agli altri.

Non bisogna farsi fuorviare dalle apparenze esteriori perché chi vive in un piccolo centro, appartiene ad un mondo completamente differente da chi vive in una grande città … così gli accadimenti hanno chiavi di lettura che non sempre sono immediatamente compresibili da tutti.

7 commenti:

  1. Concordo! Se, però, non si esce mai dal piccolo centro.
    Credo sia necessario vivere anche la grande realtà, la città. In questo caso, avendo vissuto i due mondi, si acquisiranno ricchezze e la capacità di comprendere realtà differenti. Cosa non possibile a chi ne avrà vissuta solo una delle due ;)

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  2. Ciao Guernica,
    come ben dici sono realtà differenti...ognuna con sue particolarità ed opportunità...

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  3. Buon Giorno Carissimo Paolone,
    Al di fuori di ogni giusta sfumatura legata all’aspetto sociale, penso che oggi non sia tanto il problema legato ad un piccolo o grande centro, ma soprattutto a quello che ci viene INCULCATO CON TANTI MALEVOLI MEZZI DI COMUNICAZIONE VERBALE O NON VERBALE.
    l’altro giorno ritornando dal lavoro ho acceso la televisione e quasi sono rimasto disgustato nell’apprendete che in quasi tutti i maggiori canali televisivi non si parlava d’altro che del dramma umano, dimenticando i veri problemi esistenziali che ci sono in Italia.
    Un vero lavaggio del cervello che viene effettuato attraverso tanti mezzi dai Mas media e di chi celatamente si nasconde dietro di essi.
    In questi giorni le prime pagine dei giornali italiani sono state occupate dall’incredibile escalescion di violenza:

    Maricica, infermiera rumena colpita con un pugno da Alessio nella metropolitana di Roma.
    Luca un tassista in coma con la milza perforata, pestato a sangue per aver investito un cane sfuggito alla sua padrona.
    Questi solo alcuni dei casi di violenza che in questi giorni hanno occupato le prime pagine dei giornali, ma uno su tutti è il caso dell’omicidio di Sarah Scazzi che sarebbe morta per mano dello zio e della cugina perché tacesse sulle molestie sessuali e le attenzioni morbose dello zio.
    Su quest’ultimo caso si è scatenato il branco dei cosiddetti giornalisti delle varie salse televisive ognuno A CACCIA DI ODIENS, a tutte le ore del giorno e della notte, bastava fare zapping, per incappare ad Avetrana che in questi giorni è stata suo malgrado protagonista dell’omicidio Scazzi.
    Il caso certamente ha sconvolto tutti per la sua macabra crudeltà e proprio per questo credo che bisognerebbe lasciare in pace la famiglia con suo dolore per una morte tanto assurda di una ragazzina che avrebbe dovuto vivere la sua vita con serenità. (anche se su questo ho già espresso il mio non umano pensiero)
    Ma a quanto pare giornali e telegiornali non si fanno scrupoli, sembra un ritorno ai tempi di Cogne, e ancora chissà per quanto tempo ci speculeranno sopra.
    Ma ecco il vero motivo che si nasconde dietro queste tragedie umane, c’è sempre un malevolo essere che sfutta il sangue dei sui fratelli/sorelle.

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  4. Pensa che è quasi passata del tutto inosservata la notizia sul presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il figlio Piersilvio e altri dirigenti Mediaset INDAGATI PER EVASIONE FISCALE e reati tributari nell’ambito di uno stralcio dell’inchiesta milanese sulla compravendita dei diritti tv e cinematografici, che altrimenti avrebbe occupato smisuratamente lo spazio dei media. CHE BELLA DEMOCRAZIA CHE BELLA LIBERTA’
    I LUPI TRAVESTITI DI AGNELLO……. Forse quando risveglieremo la coscienza sarà troppo tardi, ma nel cuor mio spero tanto che non sia così
    Le notizie, la cronaca sono studiate, sì, sono studiate; un “omicidio” diventa l’evento mediatico per distrarre l’attenzione dai veri problemi, per non far sorgere mai una coscienza critica che creerebbe, ad esempio, nel caso del denaro, una spesa critica.
    L’informazione non è lo strumento della politica, essa è la “politica” stessa, ecco perché gli strumenti dell’informazione e cioè giornali e televisioni sono di proprietà di certi individui dalle caratteristiche “particolari”. Sono costoro coloro che disegnano l’opinione pubblica, che determinano lo stile di vita attraverso l’inoculazione di falsi bisogni, sono costoro coloro che ci inducono le scelte, sui consumi, sulle mode, sulle “tendenze”, essi sono gli stessi che determinano la politica, perché la politica è fatta dai bisogni: se opero sui bisogni della gente faccio politica, questo bisogna che ce ve ne rendiate conto. Non riusciremmo mai a cambiare nulla in nessun luogo se non cambiamo i nostri bisogni.

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  5. Ciao Paolone,
    in effetti, i piccoli centri sono dei luoghi dove verrebbe voglia di cadere nell'oblio di se stessi al fine di non essere trovati più: nessuno si fa i fatti propri.

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  6. Raffaele,
    BINGO ...
    Grazie per aver arrichito questo spazio con considerazioni che condivido in pieno.

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  7. Ciao Marina,
    dice un detto...

    mannaggia a chi ha,
    a chi non ha
    e a chi desidera di avere ...

    per sottolineare l'insoddisfazione cronica degli esseri umani, e così: chi vive in città vorrebbe trasferirsi in luoghi a "misura d'uomo" dove i rapporti sono "più veri e spontanei"...mentre chi vive in provincia vorrebbe fuggire in una grande città, perchè là... girato l'angolo "non ti conosce nessuno"...e poi ci sono persone che sognano l'isola o l'oasi disabitata che ... non ne possono più della "fredda e cinica indifferenza", oppure dell' "asfissiante attenzione, soprattutto se non proprio benevola":-)

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