Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









martedì 21 settembre 2010

GESTI CALMI E MISURATI

I Greci che erano alle Termopili, quando i Persiani si fecero vicini al passo, furono presi dalla paura e cominciarono a discutere sull’opportunità di ritirarsi. C’era chi proponeva di ritirarsi nel Peloponneso a difesa dell’Istmo, al che i Focesi erano sdegnati per questa proposta, allora Leonida decise di rimanere in quel luogo e di mandare messi nelle varie città a sollecitare aiuti, perché oggettivamente troppo pochi per respingere l’esercito Persiano.
Nel frattempo, Serse mandò un osservatore a cavallo a vedere i Greci, per studiare le loro forze e capire che cosa stessero facendo. Tornato da Serse, riferì tutto quello che aveva visto…
“Ho visto un muro, al di là non potrei dire quanti fossero … quelli che ho visto al di qua … erano Spartani … alcuni di essi erano intenti a fare esercizi ginnici … la maggior parte però erano in silenzio e per proprio conto completamente assorti nel compito di ravviarsi le chiome”.
Serse non riusciva a comprendere e trovava ridicolo il loro modo di comportarsi, così fece chiamare Demarato che quegli uomini ben conosceva. Interrogato rispose
“Sono venuti per contenderci il Passo e a questo si preparano, poiché così vuole il loro costume: quando si accingono a mettere a repentaglio la loro Vita, allora si prendono cura della loro capigliatura … credimi non c’è nulla da ridere e non sottovalutarli, perché si preparano a morire e a dar morte secondo le loro forze.”

(Tratto da Erodoto: Le Storie)

Mi ha sempre colpito questa immagine, fin da quando ero bambino. Ho sempre cercato di immaginare il loro raccoglimento, i loro gesti calmi, misurati … raccolti nei loro pensieri per non disperdere il coraggio … senza pensare alle difficoltà … senza lasciarsi andare alla disperazione … probabilmente l’ultimo pensiero non poteva che andare ai loro cari … e questo doveva infondere una volontà di lotta e di opposizione che andava ben oltre … ogni limite estremo.

Non c’è una ragione particolare perché racconti questo, ne alcun intento di dimostrare nulla … o messaggio a chi vuole intendere … ma prima di ogni esame all’università, o prima di un colloquio di lavoro o in situazioni difficili … spesso ho ripensato a quei gesti calmi e misurati …

2 commenti:

  1. Calma e riflessione prima di un momento importante. Dovremmo prenderlo come suggerimento.

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  2. E' una cosa importante. Io però non ne sono capace XD
    Se devo affrontare qualcosa di importante a volte mi contorco come un animale ferito, ma alla fine agisco comunque. Dopotutto, il coraggio non è assenza di paura, ma agire nonostante quella, no? ;)

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