Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









domenica 4 luglio 2010

QUALCOS' ALTRO

La Morte non è qualcos'altro rispetto alla Vita, ma è parte di essa.
Riguarda ognuno di noi, è dentro di noi, è in torno a noi; la sua presenza amplifica il desiderio di Vita , le piccole gioie, fa riconoscere le cose essenziali per quelle che sono, spogliandole da tutto ciò che è costruito in modo innaturale solo per illudere.
Nel parlare di Morte si distingue :
Morte Buona - rapida ed indolore, quella nel sonno, quasi una grazia quando arriva con serenità nel volto.
Morte Cattiva - agonia lunga e dolorosa, condotta in solitudine e disperazione tra mille perchè a me? perchè così? Domande rivolte ai medici a chiederne rassicurazioni e conforto, ma i medici non sanno più ascoltare perchè totalmente presi solo dalla prima necesità che è la cura del corpo, dimenticandone l'Anima. Tanto che spesso sovviene un dubbio: la difesa della Vita ad ogni costo è per la Vita o per la casta dei medici o per l'industria farmaceutica o per la ricerca buona o cattiva che sia? e tutte indistintamente fagocitano immense quantità di denaro e non sono mai sazie.
In Occidente si è allungata la Vita, grazie al progresso, ma il vero successo si misura nella qualità della Vita e nelle possibilità che l'individuo ha di viverla autonomamente e consapevolmente; ma di questo la scienza non se ne fa carico, non potrebbe perchè l'ultima parola spetta a chi decide che cosa sia bene o male e soprattutto a chi mette tutto in secondo ordine in nome del dio quattrino, trasformando questo nostro piccolo pianeta in un inferno per la maggior parte della povera gente. In ogni modo non abbiamo scelta, dobbiamo affidarci al progresso e sperare nelle nuove frontiere, nelle nuove scoperte che allontanano la Morte ma non la scoffiggono, perchè non è possibile sconfiggere la Vita di cui la Morte è parte.
In Occidente si è persa la cultura della Morte. Vige la cultura della distrazione, del lieto vivere ad ogni costo e con ogni mezzo. Nei Blogs, c'è anzia di risposte e di parlare di questi argomanti e spesso trovo molti riferimenti all'Arte: Musica, Filmati, Dipinti, Poesia... l'obiettivo è di ascoltare un messaggio che travalichi il Tempo e lo Spazio, che arrivi direttamente nell'Anima e che ci aiuti o sia di aiuto ad altri.
L'Arte come risposta al bisogno che ognuno ha di essere ascoltato.
L'Arte prima di tutto ha necessità di ascoltare e capire ciò che gli gira in torno, poi si esprime in modo chiaro e comprensibile da tutti o almeno da tutti coloro che vivendo quel particolare senso
lo ritrovano stilizzato in un'espressione artistica.
In effetti a noi esseri umani non mancano le parole, ma chi è in grado di ascoltare e soprattutto di farlo con Amore, ma forse la parola più adatta è Compassione, nel senso di condivisione e partecipazione.
Paul Lambert , sognava che due o tre sorelle andassero a far funzionare il piccolo lebrosario che proggettava di creare nell'ex scuola coranica dello slum, vicino alla stalla dei bufali. Per questo, era venuto a trovare Madre Teresa.
Passando tra i letti nella campata, la trovò che stava lavando le piaghe di un uomo ancora giovane, talmente magro che assomigliava a uno dei cadaveri viventi scoperti dagli Alleati nei campi nazisti. Non aveva più carne addosso, era solo pelle e ossa. La religiosa gli parlava dolcemente in bengalese."Non dimenticherò mai lo sguardo di quell'uomo" dirà Lambert."La sua sofferenza si mutava in sorpresa, poi in pace, la pace di un essere amato".
Brano tratto dalla "Città della gioia" di Dominique Lapierre

3 commenti:

  1. pienamente d'accordo con te, non puoi prendere in considerazione la Vita se non prendi coscienza della Morte. E per meglio dire: non puoi vivere pienamente la vita se non poni la Morte come meta tutti i giorni. Soltanto chi si "gode" la vita non trova macabre queste affermazioni. Soltanto chi sa beneficiare dell'esistenza della propria anima aspetta questo momento come l'incontro tra l'amata e l'Amato.

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  2. Un saluto a te
    anonim epicur...

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  3. Le persone in grado di "ascoltare" veramente sono poche e soprattutto non fanno nè rumore nè notizia.
    Ho incontrato spesso persone che invocavano la morte perchè la vita non aveva più risposte da dar loro.
    Dici bene, la medicina cura il corpo, ma non l'anima. L'anima ferita e disillusa diventa incurabile e l'unica "medicina" che può darle consolazione è la parola che conforta.

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