Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









venerdì 23 luglio 2010

L'INSUCCESSO DEL SUCCESSO


Spet.le Dott. Marchionne

Sicuramente non avrà modo di leggere questa lettera, ma fa lo stesso... ho sempre avuto una grande ammirazione da quando ha assunto il comando tattico strategico della Fiat, mi è sempre piaciuto il suo modo di presentarsi e di affrontare i problemi, ma questa volta con tutto il rispetto, sono convinto che stia imboccando la direzione sbagliata.
Non è cosa giusta sbandierare, al Mondo Capitalistico Estero, che in Italia non è il caso d'investire a causa dei Sindacati e che è meglio andare in Serbia, dove si trovano condizioni migliori. E' probabile che Lei stia urlando alla moglie affinchè suocera intenda, nel senso che stia tirando la manica a Pantalone perchè si decida, una buona volta, a concedere incentivi al settore autombilistico. Le auguro di avere ragione come fin ora ha dimostrato con i fatti ed il buon successo della Fiat, ma soprattutto che il mercato Serbo riesca ad assorbire tutta la domanda che perderà in Italia.
La prima cosa che mi è venuta in mente leggendo le sue affermazioni è che personalmente non acquisterei una Fiat o una Lancia o un'Alfa Romeo fino a quando non avrà trovato un modo meno becero e supponente di affrontare la trattativa con le controparti sociali, neanche se riuscisse a fare concorrenza in termini di prezzo alla produzione Cinese o Indiana (di cui sempre con rispetto dubito possa vincere questa sfida). Se vuole competere veramente deve puntare esclusivamente sulla qualità del prodotto e questa è ottenibile se lavora in Italia senza mortificare le Maestranze, semmai coinvolgendole nel suo proggetto di Fabbrica Italia, ricordandole, qualora ve ne fosse bisogno che ad eliminare il diritto di sciopero non riuscirono nemmeno gli occupanti tedeschi, e che per non correre rischi di tal genere basta essere onesti e chiari senza nessun ricatto...perchè ammesso che qualche ottuso militi nelle organizzazioni sindacali, non è giusto che a pagare siano numerose persone disposte a lavorare e dannarsi l'anima pur di tirare avanti.
Dal mio umile punto di vista ritengo che la sua strategia sia un tipico caso di logica lineare, che non tiene conto delle reazioni o erroneamente le sottovaluta.
E' inutile che spendiate altri soldi, con personaggi famosi, per migliorare l'immagine della Vostra Azienda, perchè dopo il danno che provocherete a Voi stessi, ben poco potrete fare per ricucire lo strappo ed il risentimento che ne conseguirà, senza considerare che state fornendo una buona occasione ai vostri concorrenti per lanciare una devastante campagna denigratoria.

Saggiamente quando un imperatore romano tornava da una sua campagna vittoriosa e sfilava nel tripudio generale, sulla sua biga prendeva posto uno schiavo che gli sussurrava più volte nell'orecchio "memento mori"...ricordati che sei mortale, dunque fallibile...per evitare di perdere il senso della misura terrena delle cose.
Sempre con Stima e Rispetto
La Saluto.


PS ciò che va bene alla Chrysler negli Usa non è detto che vada bene anche in Italia e questo nonostante la globalizzazione... perchè grazie a Dio veniamo da storie completamente differenti.
Consiglio rispolverare le strategie di Adriano Olivetti, che in tempi forse più difficili di questi che viviamo, ottenne risultati veramente straordinari per Tutti.

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